Risoluzione problema double click su mouse con switch OMRON

Pochi giorni fa ho avuto a che fare con il problema per eccellenza dei mouse gaming: il double click. Semplicemente questo problema fa si che il sistema operativo interpreti un doppio click quando si effettua la singola pressione. Non è un problema software, bensì dello switch sottostante il pulsante del mouse. Buona parte dei mouse gaming usa switch fabbricati dalla OMRON. Esistono diversi modelli ma il principio di base è più o meno lo stesso. Lo switch si presenta come un piccolo involucro di plastica sul quale è presente una una piccola indentazione che alla pressione attiva lo switch sottostante. Una volta aperto l'involucro, servendosi di un cacciavite sottile con testa piana, si può vedere l'effettivo meccanismo che fa funzionare lo switch. Il tutto è basato su una sottile lamina metallica conduttiva. E' necessario riporre la massima attenzione a questo punto. Il meccanismo è abbastanza fragile e la scala ridotta rende abbastanza difficoltoso metterci le mani. La lamina di contatto è rimovibile e può essere piegata nel caso perso la sua forma originale con il tempo. Rimettere tale lamina nell'apposita sede può essere un procedimento abbastanza snervante, proprio per via della dimensione ridotta dei componenti. Nel mio caso ho impiegato

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Filco Minila Air: ecco la versione bluetooth

Ho scritto qualche parola in merito alla Filco Minila in qualche post fa, dato che ne sono un felice possessore. Oggi mi sono accorto che è uscita una nuova variante. La Filco Minila Air, che di fatto aggiunge solo un modulo bluetooth. La tastiera è di fatto uguale, le uniche cose cambiano è la scomparsa della porta mini-USB e l'aggiunta dello scompartimento per le batterie e i pulsanti per l'accensione e lo spegnimento. Il modulo bluetooth 3.0 installato permette di utilizzare la tastiera per circa sei mesi con un uso di cinque ore medie di utilizzo al giorno. Almeno queste sono le specifiche dichiarate sul sito ufficiale. La cosa che più mi spiace è la scomparsa della porta mini-USB, che poteva tornare sempre utile nel caso si volesse utilizzare la tastiera con il cavo. Potete trovare ulteriori informazioni a questa pagina. Ovviamente il layout IT è assente, ma ormai ci siamo abituati. E sinceramente questa è la cosa che più detesto, quando si parla di tastiere meccaniche, tranne qualche eccezione, trovare il giusto layout e accessori vari in Italia è quasi impossibile. E questo comporta un ulteriore esborso di soldi... The Keyboard Company come sempre è il distributore di riferimento

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Detachable cable mod per la Filco Majestouch 2

Uno dei pochi difetti della Filco Majestouch 2 è la mancanza di cavo detachable USB. Molto utile per i veri cable-management freaks! Una volta che i cavi sono opportunamente collegati e cablati usando fascette e canaline muovere la tastiera può diventare un'operazione impossibile. Pulire la tastiera o sostituirla quindi diventa un'impresa. Un semplice connettore USB mini-b può tornare veramente utile. Questo ci permette di staccare la tastiera per pulirla adeguatamente con un compressore o di sostituirla con un'altra. Nella mia ricerca ho trovato due shop online specializzatati nella vendita di braided cable: Mimic Cable Pexon Pcs Tra i due ho preferito il secondo in quanto ubicato in UK e non in USA. Entrambi i negozi mettono a disposizione svariate tipologie di cavo con colorazioni diverse, Mimic permette anche di scegliere il tipo di materiale con cui è rivestito il cavo. 😉 Per ottenere il risultato prefisso io ho puntato su questo particolare cavo composto da due pezzi: il primo è un cavo molex (utilizzato nelle tastiere Filco) - mini-B mentre l'altro è un cavo USB A - mini-A. Personalmente non ho avuto una buona esperienza con i cavi Pexon. Il cavetto mi è arrivato apparentemente intatto, ma al momento del collegamento un

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O-ring mod per Cherry MX switches

L'inserimento di o-ring all'interno delle keycaps non è una novità, ed è una delle mod più semplici che si possono realizzare. Basta infatti avere per le mani un bel po' di o-ring del diametro e spessore adeguato. Nei vari shop online sono disponibili dei kit con o-ring di diverso spessore: questo è un esempio. Personalmente sono andato in cantina, ho selezionato diversi o-ring di spessori diversi e li ho provati. Trovato il modello che faceva per me ne ho presi un'ottantina presso un negozio. L'installazione è semplicissima basta applicare l'o-ring all'interno della keycaps. E replicare l'operazione per ogni tasto della tastiera. L'installazione dell'o-ring ha come effetto la riduzione del "click" alla pressione del tasto quando viene premuto fino a fine corsa. E allo stesso tempo la riduzione della corsa del tasto. La corsa sarà ridotta in modo proporzionale allo spessore dell'o-ring. Se per prova aggiungete due o-ring per tasto e noterete che il tasto avrà una corsa ridottissima. Sicuramente questo non è uno scenario molto auspicabile. Potete trovare una piccola comparativa del rumore prodotto a questo post. E mi raccomando! Non fate questa cosa su una tastiera con Cherry MX Blue, la pena per tale azione è questa. Io personalmente

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Nuova arrivata: Filco Minila

Come potete notare da questo mio vecchio post, sono un forte amante delle tastiere meccaniche ed è quindi un grande piacere spacchettare la nuova piccolina della famiglia Filco Majestouch, la Minila. Si tratta di una tastiera meccanica a 67 tasti dal layout compatto, più compatta ancora rispetto ad una ten keyless. Per mantenere tutte le funzionalità avendo a disposizioni molti meno tasti sono stati implementati diversi tasti con seconde funzioni.1 Esistono diverse aziende che producono tastiere meccaniche con questo particolare layout, alcuni esempi possono essere: KBT Pure, KBT Poker e Happy Hacking Keyboard. Tutte le funzionalità sono elencate sul link che inserito nelle prime righe. Io ho optato per il modello con layout UK e tasti Cherry MX Brown. Personalmente sono un amante dei Blue e niente potrà mai sostituirli, tuttavia per non avere tutte tastiere con gli stessi switch ho deciso di variare. Le prime impressioni sui Brown sono buone, anche perchè fanno parte della stessa "famiglia" dei Blue. Il feedback è quindi identico, l'unica cosa che manca è il click distintivo dei Blue. I Brown sono molto meno rumorosi e sono sicuramente più adatti a quelle persone che non vogliono una tastiera rumorosa per molteplici motivi. E' possibile

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Qualche considerazione sulle tastiere meccaniche

E' già da un pezzo che scrivo su questo blog post riguardanti il mitico modello M prodotto da IBM. Qualche settimana fa tuttavia ho fatto un passo avanti e ho installato sul mio PC di casa una tastiera meccanica Filco Majestouch 2, il modello esteso non quello tenkeyless. L'ho comperata sabato sullo store Keyboard Company in UK e grazie a RoyalMail il pacco è arrivato davanti alla porta di casa in meno di quattro giorni lavorativi. =P Scommetto che la maggior parte di voi non conosce minimamente la marca Filco mentre sono ben consci dell'esistenza di marche come Logitech, Razer, CoolerMaster, Thermaltake. Ebbene anche se sembra strano le miglior marche di tastiere meccaniche non sono queste, sono per la maggior parte sconosciute alla gran parte degli umani, e portano il nome: Filco, DasKeyboard, WASD Keyboard, Leopold, Ducky, Rosewill ed altre che personalmente non conosco nemmeno io =D. Sfortunatamente molte di queste non sono disponibili con il layout italiano, anche se su quasi tutte è possibile installarvi keycaps senza le lettere serigrafate. Questo di fatto elimina il problema della mancanza del layout in lingua italiana, dato che è il sistema operativo a decidere quale lettera è associata ad ogni tasto. L'unico

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Considerazioni su netbook e CPU Intel Atom

Oggi per l'ennesima volta mi sono trovato per le mani un netbook, nella fattispecie un Asus EeePC R101D equipaggiato con CPU Intel Atom N455 Pineview e 1 GB di RAM. Comincio già con il dire che la mia considerazione verso questa tipologia di computer è veramente bassa ( e parlo da possessore di netbook HP mini 311c ). Le  prestazioni sono a dir poco infime, non sono necessarie neanche per un gestire un po' di multitasking e tutte le operazioni hanno tempi di risposta a dir poco secolari. In più, tanto per cambiare, le varie case produttrici ci caricano su talmente tanti software personalizzati che a mala pena il computer si accende. Io col cavolo che aspetto 3 minuti per far accendere un computer. Ed ecco il genere di cavolate che si trovano al primo avvio di un netbook: antivirus che manco funzionano perchè in prova, dock che vanno a consumare quella poca RAM che il computer ha, versioni di Office in prova che poi ti tocca disinstallare e moltissime altre utility a dir poco inutili. Ora io capisco se mi ritrovo questa "lista della spesa" su un nuovo computer con Intel i7 Sandy Bridge, ma su un Atom è

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Copia HD to HD

La copia di un HD settore per settore non è una pratica che si usa ogni giorno ( almeno a livello domestico ), però in certi casi può risparmiarvi ore e ore di duro lavoro. Proprio ieri mi è arrivato il nuovo HD da 2.5" per il notebook, un Western Digital da 500GB Scorpio Black. Il vecchio Seagate Momentus da 500GB mi stava lasciando con il culo per terra, ho quindi giocato d'anticipo, sostituendolo. In questo caso clonare tutti i contenuti del vecchio HD direttamente sul nuovo è la cosa più veloce e decisamente più sicura. Per fare una copia settore per settore ( ossia una copia identica del HD su un altro HD ) io ho usato Easeus Disk Copy, perchè è free ed ha pochi sbattimenti. Infatti una volta masterizzata la ISO da 30MB ( o copiata su una pendrive bootabile ) si lancia da boot e con 3 click il processo di copia inizia. Un'alternativa può essere Acronis True Image Home che però è a pagamento. Esiste tuttavia una versione gratuita per coloro che effettuano l'operazione di copia/backup su prodotti Western Digital ( non è il mio caso sfortunatamente: Seagate -> WD ). I passaggi sono estremamente

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Intel chipset H/P67: aggiornamento

Torno brevemente a parlare dei chipset buggati Intel ( vd. Problema hardware sulle motherboard con chipset H67/P67 ). Cominciamo con il dire che Intel e tutti i suoi partner hanno sospeso dal mercato le vendite delle schede madre incriminate. Di conseguenza solo coloro che hanno comperato motherboard con socket 1055 dai primi di gennaio fino al primo di febbraio si troverà ad affrontare il problema della sostituzione del prodotto ( incluso me ). Però da Intel arrivano anche buone notizie. Ieri infatti l'azienda ha risolto il problema di progettazione che affligge i chipset della famiglia Cougar Point, ricordo velocemente che l'inconveniente è nato da un piccolo problema di dimensionamento di un transistor. Probabilmente Intal ha rimesso mano ai progetti ridimensionando il transistor o eliminandolo. Di fatto però la produzione ora può riprendere e i partner dovrebbero ricevere la revisione B3 dei chipset verso metà febbraio. Secondo le prime stime la vendita delle schede madri dovrebbe riprendere nel mese di marzo. Per chi invece possiede una scheda madre con chipset buggato le RMA dovrebbero mettersi in moto per marzo/aprile ritirando i prodotti difettosi e sostituendoli con quelli nuovi e revisionati. Al momento anche la mia Gigabyte P67A-UD4 soffre di questo problema,

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Problema hardware sulle motherboard con chipset H67/P67

Intel l'ultimo di gennaio ha rilasciato una press news in cui informava gli utilizzatori e partner di un problema hardware presente sui chipset H67/P67, installati sulle nuove schede madri predisposte per ospitare i processori Sandy Bridge. Il problema è hardware, legato ad un transistor, e quindi non è possibile ovviare tramite un aggiornamento software. Il problema va ad affliggere, e mina potenzialmente, il controller SATAII ( 3Gbps ) portandolo ad un calo delle prestazioni fino alla scomparsa del segnale tra controller e periferica. La causa sarebbe da ricercare in un transistor sottodimensionato, che riceve una tensione troppo alta. La notizia ci giunge solo ora perchè il problema non è immediato ma degenerativo, può manifestarsi anche dopo anni. Un aumento delle periferiche SATA collegate al controller tuttavia potrebbe ridurre i tempi necessari al danneggiamento. Al momento non esistono schede madri dotate di chipset H67/P67 immuni da questo problema. Le varie aziende produttrici hanno subito interrotto la distribuzione delle schede madri incriminate. Questa faccenda tuttavia farà slittare di parecchio l'espansione delle nuove CPU Sandy Bridge, secondo alcune stime la distribuzione dovrebbe riprendere a fine marzo con l'introduzione nel mercato delle schede madri con chipset "non buggato". E' divertente far notare che questo

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