Sono da poco passato ad Android, e provengo dall'ormai vetusto Windows Mobile 6.5, quindi il gap generazionale tra OS è davvero notevole. Detto ciò vorrei condividere con i miei lettori1 un paio di difetti, più che difetti li chiamerei "scocciature", che ho incontrato in Android nelle mie prime ore di utilizzo.
I costruttori ti terminali Android stanno prendendo una strada completamente opposta a quella che Microsoft si è prefissata con il suo nuovo Windows Phone 7: ossia limitare agli OEM la possibilità di modificare il sistema. Questo ad un primo impatto si traduce nell'impossibilità di avere un interfaccia proprietaria, infatti tutti i Windows Phone in commercio hanno ben in mostra l'interfaccia originale Microsoft a piastrelle. In Android questo invece non accade, e praticamente ogni OEM ha la sua interfaccia, per non parlare poi di tutte quelle alternative. Questo comportamento non è totalmente sbagliato, in quanto dimostra già da subito la libertà concessa dai terminali Android. Di fatto, Android, non pone nessun limite agli OEM, e quest'ultimi sono liberissimi di personalizzare il sistema come meglio credono. Il rovescio della medaglia invece sta nel fatto che tutte queste personalizzazioni vanno ad influire sull'aggiornabilità del prodotto, fatta eccezione per gli smartphone Google Expirience, Nexus One e Nexus S ( gli ultimi due prodotti, e di fatto i più famosi ) il cui sistema viene aggiornato direttamente da Google, tutti gli altri non stanno al passo con i rilasci ufficiali, ed in più, arrivati ad un certo punto della loro vita, il supporto viene terminato e di fatto il prodotto in questione "muore". Ovviamente i più esperti potranno ricorrere alle ROM custom e risolvere il problema degli aggiornamenti. C'è però da sottolineare che non tutti gli utilizzatori di Android sono guru delle telefonia e vanno in giro con dispositivi rottati e con ROM non-stock.
Un altro segno visibile della libertà e anche della semplicità nello sviluppo di apps di questo OS è la presenza di moltissime apss nel market. Questo è sicuramente un bene per il sistema, ma ogni volta che entro nel market per cercare di installare un'applicazione, di cui non so il nome ma solo la funzione che voglio che svolga, mi sento come in un enorme supermercato davanti a mille mila tipi di sugo ed essere indeciso su quale acquistare. L'unica soluzione è quella di affidarsi al buon consiglio degli utenti senior dei forum di telefonia mobile.
Come ultima cosa vorrei sottolineare il fatto che acquistare uno smartphone Android è un po' come acquistare un notebook. Avete presente quella spiacevole sensazione che provate al primo avvio di un portatile appena scartato? Quella in cui voi siete davanti allo schermo, mani sulla tastiera, e davanti a voi vedete l'installazione di un numero impressionante di software, meglio detti crapware, e non potete far altro che osservare impotenti. Ecco la stessa cosa succede con Android, con l'unica differenza che su questa sistema non è possibile formattare e installare il sistema pulito. Ovviamente root e ROM custom permettendo, e a tal proposito vorrei solo dire che rootare il dispositivo o installare una ROM diversa da quella stock pregiudica la garanzia. Quindi se sapete quello che state facendo, Ok, ma se siete alle prime armi e non sapete dove mettere le mani è meglio evitare.
Tutti queste piccole seccature riguardano il mondo Android in generale, ora invece voglio parlarvi degli aspetti negativi del terminale che io utilizzo: Samsung Galaxy S2. Come molti sanno questo è un terminale top di gamma, e praticamente è accessoriato con tutto. L'unica cosa mancante è il chip NFC ( Near Field Communication ) che forse sarà implementato in una versione futura di questo terminale. Ma comunque poco male, dato che l'NFC è un po' come Thunderbolt di Apple.
Ad ogni modo gli aspetti negativi principalmente sono due, il primo a livello hardware mentre il secondo livello software. Stranamente su questo terminale manca il led di notifica, funzionalità che prima avevo su HTC Touch Pro2 e che trovavo molto utile. Certo questo non va ad influire sulla bontà del dispositivo, che per inciso sottolineo è ottima. Un workaround possibile è installare l'applicazione NoLed che crea delle notifiche sullo schermo AMOLED, un sistema che però per quando ben fatto non andrà mai a sostituire il classico LED fisico sul dispositivo. HTC solitamente li nasconde intelligentemente sotto la griglia della capsula auricolare, la Samsung poteva fare qualcosa di simile. Non reputo comunque il fatto di dover accendere lo schermo e vedere le notifiche sull'interfaccia del blocca schermo un grosso problema. L'altro problema invece mi secca già di più, questo però è risolvibile tramite root del terminale. Questo Galaxy S2 monta ben 1GB di RAM, una quantità decisamente considerevole, basti pensare che altri dispositivi Android di fascia medio-altra montano dai 512 ai 768 MB. Nonostante questo la RAM disponibile all'unente è di circa 400-500 MB. Ok, datemi del pazzo, ma sapete che io sono contro lo spreco di risorse, basta leggere qualche posto per capirlo. Basta un oretta di utilizzo e la RAM disponibile arriva a meno della metà. Capisco che 400 MB sono una quantità sproposita per le applicazioni Android, ma costava tanto terminare le applicazioni in background che non servono a niente. Ad esempio i servizi Yahoo e AccuWeather, se uno non li usa perchè devono essere là ad occupare RAM e batteria?
Su questo terminale, per quanto mi sforzi, non riesco a tirar fuori altri giudizi negativi. Non perde un colpo, sempre reattivo, nessun impuntamento e soprattutto funzionale in qualsiasi sua parte. Su uno smartphone si ha poco spazio di manovra ed è giusto che ogni funzione, dallo scrivere una nota piuttosto che collegarsi ad una rete wireless, sia estremamente intuitiva e trasparente all'utente.
Concludo dicendo che sto testando questo smartphone da pochi giorni, e soprattutto con questo Galaxy io, per la prima volta, entro nel mondo di Android. Quindi ho bisogno del mio tempo di conversione, e passare da Windows Mobile 6.5 ad Android è un vero salto generazionale.
Come si può capire dal titolo, e chi di voi è solito frequentare fps di guerra credo abbia già capito di cosa vi voglio parlare. Oggi vi farò una breve recensione su eotech 512.a65, ma prima un paio di parole sul perchè un olografico e non un classico dot.
Partiamo con il raggruppare più o meno i 3 tipi principali di sistemi di puntamento:
ottiche: non credo ci sia bisogno di spiegare cosa siano no? Sono le più classiche ottiche, quelle che solitamente si trovano su fucili da sniper o comunque da tiro sulla distanza
red dot (aimpoint e similari)
olografici (eotech e similari)
Passiamo subito alle ultime due categorie, le più utilizzate negli scontri moderni. La più utilizzata dai militari è l'aimpoint per alcune caratteristiche che la rendono insuperabile quali:
immersione fino a 45m
autonomia con AA di circa 500.000 ore, 8 anni senza fare i calcoli...
serie di accessori infiniti
Avendo un'autonomia cosi elevata è ovvio che sia la preferita dai vari marines e corpi americani, oltre al fatto di avere una lista di accessori compatibili pressoché infinita, solo la macchina del caffè credo non ci sia.
Passiamo all'ultima categoria dove rientra l'eotech, gli olografici. Sono molte le marche che producono questo tipo di sistema di puntamento ma diamo uno sguardo più approfondito al modello 512.a65.
waterproof to 10 feet
1100 hours battery life with AA
5" (131mm) overall length
reticle is 65 moa ring w/ 1 moa dot
Possiamo vedere subito la differenza tra i due: 1100 ore contro le 500.000, un fatto non trascurabile se si pensi che quel coso può salvarti la vita, no?
Dopo una veloce panoramica sui vari sistemi di puntamento soffermiamoci su quello che voglio recensire oggi, premettendo che non è una replica cinese. Perchè scegliere quello originale rispetto ad una replica dal costo mediamente dalle 8 alle 10 volte inferiore? Bhe, la differenza principale la fa il puntamento ovvero la qualità del punto che viene proiettato, in questo caso si tratta di un fascio laser visibile SOLO dalla parte in cui serve, ossia la nostra.
Per concludere, diciamo che la cosa principale che cambia dai vari modelli è la forma ed il modo in cui vengono alimentati, questo modello in particolare usa 2 AA (stilo normali), e per risparmiare sulla batteria e avere una maggiore durata ha un sistema di autospegnimento settabile a 4 o 8 ore. In modo da non dimenticarselo acceso!
Non c'è molto da aggiungere visto che è un sistema di puntamento, una volta spiegato come fa a puntare direi che si può ritenere conclusa la spiegazione puramente funzionale e si può passare a qualche foto del prodotto vero e proprio.
Tanto tempo fa, in post molto molto lontano ( cit. ) scrissi qualcosa sul mio desiderio di possedere un NAS ( ossia un Network Attached Storage ). Oggi finalmente tale desiderio può considerarsi soddisfatto. E ora che ne posseggo uno la domanda spontanea che mi pongo è: "Come diavolo ho fatto a vivere senza?!"
Da questa espressione avrete già intuito la gioia e la soddisfazione di questo mio ultimo acquisto. Sto parlando di un piccolo QNAP SOHO, Small Office and Home. Inizialmente avevo optato per un TS-112, praticamente la versione base con un bay ( uno slot per HD da 2,5" o 3,5" SATAI/II ), purtroppo però l'oggetto in questione non era disponibile presso il negozio online dove ho effettuato l'ordine, ordine che ovviamente comprendeva un "fracco" di altra roba oltre al NAS. Tuttavia in negozio era disponibile la versione TS-119P+, la version "stracazzuta" ( detta in termini più eleganti: la versione "dopata" ) del TS-112. Ok, sono il primo ad ammettere che un tale livello prestazionale è praticamente un overkill su un modello con un solo bay, però è a dir poco stupendo.
La prima cosa che mi ha colpito è stata la qualità costruttiva, appena "maneggi l'arnese" capisci subito che gli ingegneri della QNAP hanno dedicato amore nella progettazione del case. Stile minimal, curve morbide e in alluminio ( tranne il frontalino davanti ). Praticamente perfetto! Davanti troviamo due pulsanti fisici, uno per l'accensione e lo spegnimento e un tasto per il backup immediato via USB. Quest'ultima funzionalità ci permette di effettuare backup, ad esempio di una chiavetta ( o anche un HD ), con un semplice pulsantino. Tutti i dati presenti nella periferica USB saranno copiati in una cartella ( /Usb/ ) all'interno della root del NAS. Tramite lo stesso pulsante è possibile fare anche il viceversa, previa configurazione, ossia: backuppare il contenuto del NAS in una periferica USB. Oltre a questi pulsanti troviamo un comodo connettore USB, molto utile per collegarci pendrive "on-the-fly". Questo modello( TS-119P+ ), a differenza dei modelli base, prende il carattere dai fratelli maggiori. Infatti l'HD non è fisso e avvitato all'interno ma bensì rimovibile. Tuttavia non è presente la funzione hot-swappable ( rimozione a caldo ), ma mi sembra piuttosto ovvio, dato che c'è solo un bay disponibile non ha nessun senso implementare questa funzionalità. Sempre per sottolineare la qualità costruttiva faccio notare che tutto il sistema di aggancio e rilascio è in metallo e decisamente robusto.
Sul retro invece abbiamo una piccola ventola da 40mm, ovviamente una smart fan, l'alimentazione, il connettore RJ-45 Gigabit ( senza di questo il QNAP sarebbe solo un bel e costoso fermacarte ), altre due porte USB e una porta e-SATA per interfacciarsi direttamente con HD interno al NAS. E se vogliamo proprio essere pignoli, il connettore kensington ( come se ci volesse tanto per tagliere un filetto d'acciaio di 3mm ).
Già l'esterno mi ha impressionato, ma la vera botta arriva dopo averlo collegato. Per prima cosa ci chiede le classiche informazioni basilari: data, stato, impostazioni IP, DNS, come vogliamo formattare il disco e poi dobbiamo dargli in pasto il firmware per l'aggiornamento. Dopo 10-15 minuti d'installazione il QNAP si presenterà davanti ai vostri occhi in tutta la sua bellezza. Pur sapendo che questi modelli garantivano molte funzionalità extra, dopo aver visto il menù d'amministrazione sono rimasto impressionato, i miei occhi brillavano di felicità . E a tal proposito torno a ribadire: "Come diavolo ho fatto a vivere senza?!". La realtà è che quanto TU vai a comperare un QNAP, non ti porti a casa solo un semplice hard disk di rete, ma ti porti casa un piccolo server che consuma soli 4W. Le funzionalità: base ed avanzate, messe a disposizione da questa classe di prodotto ( parlo dei NAS QNAP Soho, quindi adatti per un suo casalingo ) di certo vanno oltre l'utilizzo normale che una persona può farne. Abbiamo talmente tanta roba che il manuale delle istruzione è grosso 160 dannatissime pagine ( e non è un manuale multilingua, 160 pagine tutte in italiano ). Anche se molte funzionalità messe a disposizione da questo prodotto non mi interessano personalmente, io sono più che contento sapendo che disponibili comunque. Credo che ormai l'interconnessione tra tutti i dispositivi presenti in una rete casalinga ( computer, portatili, palmari, smartphone, televisori, e perchè no iPad! ) sia una cosa fondamentale, e il NAS a mio avviso svolge un ruolo nevralgico. Ci permette di avere i dati sempre disponibili e localizzati in un unico posto strategico, invece di averli sparsi fra mille postazioni, ed inoltre svolge molte altre funzionalità, come ad esempio: web server, server MySQL, stazione di download per torrent e altri, sorveglianza, server di stampa, server ftp, server multimediale, e tanto tanto altro. Per di più il sistema operativo dei QNAP garantisce l'installazione di applicazioni tramite pacchetti QPKG, possiamo quindi espandere ulteriormente le potenzialità del nostro hard disk di rete. Avrà sì un solo bay, ma diciamolo, è parecchio "cazzuto".
Poi per i paranoici della sicurezza, come il sottoscritto, il sistema garantisce un elevato controllo sulle connessioni e sugli utenti, implementando anche la navigazione sicura ( utilizzando certificati SSL ).
Un'altra cosa che gioca a favore dei QNAP è l'aggiornabilità del sistema, infatti è stato rilasciato da poco il firmware 3.4 che introduce non poche novità. Aggiornamenti gratuiti per tutta la gamma di prodotti.
Quindi in definitiva, tanti vantaggi, tanti lussi e un nuovo mondo da scoprire. Tutto bello quel che luccica quindi? Bhe direi proprio di sì, almeno in questo caso. Di difetti, malfunzionamenti non ne ho rilevati per ora, e spero di non rilevarne mai.
Penso che un NAS, in generale, sia un prodotto ideale per moltissime persone, soprattutto quelle che dispongono di una piccola rete casalinga. Io vi ho detto la mia, poi fate come volete.
Per concludere, un NAS da 200€ con i quali avrete molti gingilli e diversi fronzoli. [Cit. Top Gear - Jeremy Clarkson]
Per i curiosi, a questo pagina sono disponibili delle Live Demo del menù di amministrazione dei sistemi QNAP, se sperimentate una certa laggosità è sicuramente a causa della distanza del server, in locale menù fila via liscio. E' comunque disponibile una versione minimale del menù per connessioni lente.
UPDATE 2011/03/16
Ed ecco la prima delusione. Il software QGet ( che si interfaccia con la stazione di donwload del QNAP ) non accetta connessioni sicure ( SSL ), il problema è che il NAS è impostato per garantire solo connessioni sicure tramite https. Quindi con l'attuale versione di QGet il problema è insormontabile, sicuramente una nuova versione colmerà questa mancanza.
Ed eccolo che arriva, sto parlando ovviamente del Nexus S, il secondo googlefonino prodotto dalla Samsung in vendita negli States già dal 16 dicembre. Che dire, Samsung Italia sta davvero facendo un vero affare con questo Nexus S, mettendolo nel culo ai consumatori!. Non sto mettendo in discussione le capacità del terminale marcato Samsung ma le strategie di vendita e di distribuzione della casa koreana.
Il nexus arriva nel bel paese 3 mesi dopo ( !!! ) rispetto alla commercializzazione negli USA, tanto che la stessa Google ha rilasciato ben 3 minor update per il sistema operativo Android 2.3 Gingerbread. Già questa è una seccatura ma sarebbe fin troppo bello se questo fosse l'unico inconveniente. Il terminale viene distribuito da Vodafone, senza apparenti brand software o hardware, e ... rullo di tamburi ... a 549€. Il mio primo pensiero ( e so perfettamente che lo condividerete ): "MA VI SIETE FOTTUTI IL CERVELLO!!!". 550€ per un terminale di 3 mesi fa, non dico vecchio, ma comunque sulla buona strada per essere abbondantemente superato come caratteristiche tecniche, l'OS tuttavia resta una pietra miliare per il mondo dei smartphone. A peggiorare le cose ci si mette pure il World Mobile Congress di Barcellona dove le varie case produttrici hanno presentato moltissimi modelli di fascia alta che come caratteristiche superano quelle del Nexus S.
550€ per un terminale il cui fratello maggiore ( Samsung Galaxy S ) costa 450€ o addirittura meno. Dico fratello maggiore perchè a parte la scocca e aggiornamenti sempre disponibili il Galaxy è un prodotto con caratteristiche eguali o superiori rispetto al Nexus S. Quindi personalmente trovo una ladrata far pagare 550€ un terminale che ne vale molti di meno tanto che negli States viene venduto a 529.99$ ( aka 384€ ). Non ci vuole un genio per capire che 384<<550. Infatti per questo motivo molte persone se lo sono comperato in America al lancio, e hanno fatto bene!!! Utilizzando servizi come consegnato.com o parenti hanno evitato di pagare un sovrapprezzo di ben 150€. L'unico inconveniente è stato quello di trovarsi la spina dell'alimentatore con standard americano ( ahhh... che tragedia ).
Ma il bello deve ancora venire, Samsung si stra già preparando per il nuovo arrivo: il Galaxy SII, che praticamente a livello hardware, distruggerà, annienterà e seppellirà vivo il Nexus S. Quindi il consumatore andrà a pagare un prodotto vecchio di 3 mesi, con un costo spropositato e che sarà rimpiazzato a breve. Cavolo sono dei furboni quelli che lavorano nella sezione marketing di Samsung. Sono meglio dell'Apple, almeno loro fanno pagare tanto ma qualcosina la danno, questi ti fanno pagare un botto e ti danno roba vecchia di 3 mesi. Che dire... GENI!!
E con il criticare le manovre di marketing della Samsung non voglio in alcun modo criticare il terminale, che tutto sommato è un buon terminale sotto molti punti vista. Innovativo dal punto di vista dell'OS e del design. Non mi è piaciuta molto la decisione di Samsung di togliere alcune caratteristiche come la camera in 720p e la mancanza della microSD, probabilmente per non fare concorrenza al Galaxy S. Un'altra cosa che non mi è piaciuta tantissimo è stata l'eccessiva pubblicità ( o hype ) rivolta alla tecnologia NFC ( Near Field Comunicatin ); come la porta Thunderbolt di ieri, anche questa tecnologia per ora non ha nessun senso, almeno nel nostro paese, dove la maggior parte della gente ha ancora paura di pagare con la carta di credito; immaginatevi cosa penserebbero se dovessero pagare un conto con il cellulare. Anche se nel nostro paese -arretrato- NFC non ha futuro, in altri paesi come il Giappone e in alcune parti dell'America ha invece un gran successo.
Diciamo che però alla fine dei conti il Nexus S è un terminale che ha un risvolto in positivo. O per lo meno faceva più impressione tre mesi fa, ora un po' meno.
Era un po' di tempo che guardavo questi "tappi per le orecchie" che sembravano quelli da usare per andare in piscina, ma sempre più case si stavano facendo in mille per fare modelli cosi, quindi spinto dalla curiosità mi sono messo un po' a cercare in rete e ho capito che il tutto stava nella riduzione dei rumori esterni. e ciò è cosa buona e giusta!
Siccome ho mandato in pensione le mie cuffie dell'iPod ( e devo dire che sono ottimi auricolari ) mi sono messo alla ricerca di un paio per sostituirle. Da tamarro quale io sono non mi accontentavo di quelle nuove ( praticamente identiche xD ) della Apple, visto che ormai le hanno tutti, e sottolineo TUTTI!! Volevo qualcosa di originale ma comunque ad elevati standard qualitativi, la scelta non è difficile ma solo molto onerosa per il portafoglio! Le prime che ho preso in considerazione sono state le Bose, un nome una garanzia! Unico problema come al solito il prezzo esageratamente alto, 99€ per un paio di auricolari mi pare eccessivo. Passando poi per tutte le altre marche più note Philips, Sony, Creative,Sennheiser.
Visionate le varie schede tecniche e spulciati tutti i dati, ma sopratutto paragonate alla pecunia da sborsare ho preso la mia decisione: Akg 321!
Dotazione completa di sacca ( non rigida ù_ù ) e i vari adattatori, tutto questo per la "modica" cifra di 34.99€. Provate ascoltando un po di musica random e......e...............e....CAZZO! Perchè non me le sono comprate prima ste fottute in-ear! Sono la cosa più figa che esista sulla terra, hanno una riduzione dei rumori esterni che è praticamente il 100%. Se tipo ascolto musica o gioco bisogna che qualcuno venga a scuotermi oppure non sento niente, potrebbe crollare il mondo che non sentirei nulla e continuerei a killare xD
Per capirci, paragonate alle cuffie della Apple queste sono 50 volte migliori come qualità di suono e comodità. Non ha paragone non si sentono nemmeno! Unico problema? Se non ti lavi le orecchie ti ritrovi con chili di cerume attaccato ai feltrini!!!!
In anteprima nazionale ecco la videorecensione del nuovissimo HTC Touch Pro2 effettuata da batista70 di PocketPCItalia.
La presentazione ufficiale di questo dispositivo in Italia dovrebbe essere programmata per il mese di giugno.
Si consiglia di attivare la modalità HD per una visione migliore
Come è stato il passaggio tra telefono fisso e cellulare, urgeva porre una nuova versatilità alla tecnologia ADSL. Al di là delle tremende trasmissioni a fibra ottica di fastweb e la connessione di tipo simmetrico VDSL2 adottata in Germania e in Francia, sono ora possibili connessioni senza fili ( simili al wireless ) che, se pur con una trasmissione ridotta, permettono di collegarsi al web solo con una speciale chiavetta usb.
Esso è l’High Speed Downlink Packet Access ( HSDPA), che in Italia viene indicato con ADSM ( ADSL Mobile ), è un protocollo che partendo dallo standard UMTS ne migliora le prestazioni, aumenta la capacità delle reti, ed amplia la larghezza di banda.
Se volete un mio consiglio, se non siete degli appassionati e avete alternative, fatevi un abbonamento tutto incluso e non pensate neanche a questa possibilità.
Se avete invece la necessità di avere la connessione internet in modo facile mentre ci si sposta, allora è l’unica alternativa.
Fate attenzione però, le tariffe possono essere regolate in base al tempo e alla quantità di dati inviati.
Il mercato non è ancora molto sviluppato e questo tipo di lusso potrebbe costarvi molto caro.
Il direttore del laboratorio di intelligenza artificiale dell’università di Standford in California Sebastian Thrun, stanco di guidare, aveva ideato almeno sulla carta, le caratteristiche di una perfetta auto ad intelligenza artificiale. Essa doveva essere capace di: eliminare l’errore umano e il 95% di incidenti. Comprendere la tipologia del percorso e la presenza di banchi di nebbia o incroci. Capire il percorso migliore per evitare intasamenti. Essere integrato con una rete wireless per interagire con semafori, parcheggi e altre segnaletiche.... Leggi il resto di questo articolo »
340 km/h. Accelerazione superiore a quella di un aereo a propulsione in decollo. Ecco qui la Lamborghini Reventon: il caccia della strada. Basata su tecnologia areonautica e derivata dalla Murciélago LP640, ha un angolo acuto molto aggressivo