Pebble: uno smartwatch un po' controtendenza

Quello che voglio esprimere con questo post sono una serie di considerazioni personali dopo aver provato il Pebble per più di due mesi.   Innanzitutto vado a spiegare il titolo del post! Perchè il Pebble dovrebbe essere uno smartwatch controtendenza? A mio avviso il Pebble si differenzia parecchio da prodotti come il Galaxy Gear, Sony Smartwatch o i'm watch. L'idea di fondo del Pebble secondo me è la seguente: fare poche cose ma farle bene! Infatti non troveremo un display a colori risolutissimo e touch, fotocamera o altre diavolerie. Il Pebble nasce semplicemente come un orologio e come secondo display per lo smartphone, con l'unico scopo di evidenziare le notifiche. O almeno io la vedo così. In realtà con l'affinamento delle SDK il Pebble può essere utilizzato in congiunzione con determinate apps per mostrare varie informazioni su display. Sfortunatamente sono ancora poche le applicazioni che integrano queste funzionalità. Il costo e le funzionalità offerte ne fanno sicuramente uno dei migliori, se non il migliore, smartwatch in circolazione. La disponibilità non è sicuramente il punto forte. Dobbiamo tener presente che questo prodotto è nato da una campagna di enorme successo su kickstarer e quindi non può godere dei canali di distribuzione

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Questa sì che è integrazione fra sistemi!!!

Piccolo post riflessivo su come dovrebbero andare le cose nel mondo dell'elettronica di consumo. Per spiegarvi cosa intendo vi voglio raccontare cosa mi è successo poco fa. Vi premetto che quello che seguirà non è assolutamente niente di straordinario, anzi è l'esatto opposto. Io sono un vero amante della musica, praticamente quando sono davanti al PC, per il 95% dei casi sto anche ascoltando musica. Come player audio uso il fantastico Foobar2000, ed ovviamente da bravo androidiano uso la corrispettiva apps foobar2000 controller. Ma arriviamo al nocciolo della questione. Poco fa stavo ascoltando della musica ad un volume non troppo consono al vivere in appartamento. Questo può far intuire che non avrei potuto sentire la suoneria del cellulare nemmeno se lo avessi dietro l'orecchio. Ma in realtà cos'è successo? Semplice, l'applicazione allo squillo ha inviato il segnale di stop a foobar. Interrompendo la riproduzione e permettendomi di rispondere senza dover abbassare il volume o interrompere la riproduzione manualmente. Al termine della chiamata tutto riparte da dove si era fermato. Esempio molto semplice che può far intuire dove stiamo andando, o per lo meno dove siamo diretti. Immaginate un comportamento del genere applicato alle apparecchiature di uso più comune, ad esempio:

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NAS o non NAS?!

Tanto tempo fa, in post molto molto lontano ( cit. 😀 ) scrissi qualcosa sul mio desiderio di possedere un NAS ( ossia un Network Attached Storage ). Oggi finalmente tale desiderio può considerarsi soddisfatto. E ora che ne posseggo uno la domanda spontanea che mi pongo è: "Come diavolo ho fatto a vivere senza?!" Da questa espressione avrete già intuito la gioia e la soddisfazione di questo mio ultimo acquisto. Sto parlando di un piccolo QNAP SOHO, Small Office and Home. Inizialmente avevo optato per un TS-112, praticamente la versione base con un bay ( uno slot per HD da 2,5" o 3,5" SATAI/II ), purtroppo però l'oggetto in questione non era disponibile presso il negozio online dove ho effettuato l'ordine, ordine che ovviamente comprendeva un "fracco" di altra roba oltre al NAS. Tuttavia in negozio era disponibile la versione TS-119P+, la version "stracazzuta" ( detta in termini più eleganti: la versione "dopata" ) del TS-112. Ok, sono il primo ad ammettere che un tale livello prestazionale è praticamente un overkill su un modello con un solo bay, però è a dir poco stupendo. La prima cosa che mi ha colpito è stata la qualità costruttiva, appena "maneggi l'arnese"

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Arriva il Nexus S ( in Italia -.- )

Let's do the news! [Cit. James May - Top Gear] 😀 Ed eccolo che arriva, sto parlando ovviamente del Nexus S, il secondo googlefonino prodotto dalla Samsung in vendita negli States già dal 16 dicembre. Che dire, Samsung Italia sta davvero facendo un vero affare con questo Nexus S, mettendolo nel culo ai consumatori!. Non sto mettendo in discussione le capacità del terminale marcato Samsung ma le strategie di vendita e di distribuzione della casa koreana. Il nexus arriva nel bel paese 3 mesi dopo ( !!! ) rispetto alla commercializzazione negli USA, tanto che la stessa Google ha rilasciato ben 3 minor update per il sistema operativo Android 2.3 Gingerbread. Già questa è una seccatura ma sarebbe fin troppo bello se questo fosse l'unico inconveniente. Il terminale viene distribuito da Vodafone, senza apparenti brand software o hardware, e ... rullo di tamburi ... a 549€. Il mio primo pensiero ( e so perfettamente che lo condividerete ): "MA VI SIETE FOTTUTI IL CERVELLO!!!". 550€ per un terminale di 3 mesi fa, non dico vecchio, ma comunque sulla buona strada per essere abbondantemente superato come caratteristiche tecniche, l'OS tuttavia resta una pietra miliare per il mondo dei smartphone. A peggiorare

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Cuffie in-ear? Si cazzo!

Era un po' di tempo che guardavo questi "tappi per le orecchie" che sembravano quelli da usare per andare in piscina, ma sempre più case si stavano facendo in mille per fare modelli cosi, quindi spinto dalla curiosità mi sono messo un po' a cercare in rete e ho capito che il tutto stava nella riduzione dei rumori esterni. e ciò è cosa buona e giusta! Siccome ho mandato in pensione le mie cuffie dell'iPod ( e devo dire che sono ottimi auricolari ) mi sono messo alla ricerca di un paio per sostituirle. Da tamarro quale io sono non mi accontentavo di quelle nuove ( praticamente identiche xD ) della Apple, visto che ormai le hanno tutti, e sottolineo TUTTI!! Volevo qualcosa di originale ma comunque ad elevati standard qualitativi, la scelta non è difficile ma solo molto onerosa per il portafoglio! Le prime che ho preso in considerazione sono state le Bose, un nome una garanzia! Unico problema come al solito il prezzo esageratamente alto, 99€ per un paio di auricolari mi pare eccessivo. Passando poi per tutte le altre marche più note Philips, Sony, Creative, Sennheiser. Visionate le varie schede tecniche e  spulciati tutti i dati, ma

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HSDPA, il futuro è senza fili

Come è stato il passaggio tra telefono fisso e cellulare, urgeva porre una nuova versatilità alla tecnologia ADSL. Al di là delle tremende trasmissioni a fibra ottica di fastweb e la connessione di tipo simmetrico VDSL2 adottata in Germania e in Francia, sono ora possibili connessioni senza fili ( simili al wireless ) che, se pur con una trasmissione ridotta, permettono di collegarsi al web solo con una speciale chiavetta usb. Esso è l’High Speed Downlink Packet Access ( HSDPA), che in Italia viene indicato con ADSM ( ADSL Mobile ), è un protocollo che partendo dallo standard UMTS ne migliora le prestazioni, aumenta la capacità delle reti, ed amplia la larghezza di banda. Se volete un mio consiglio, se non siete degli appassionati e avete alternative, fatevi un abbonamento tutto incluso e non pensate neanche a questa possibilità. Se avete invece la necessità di avere la connessione internet in modo facile mentre ci si sposta, allora è l’unica alternativa. Fate attenzione però, le tariffe possono essere regolate in base al tempo e alla quantità di dati inviati. Il mercato non è ancora molto sviluppato e questo tipo di lusso potrebbe costarvi molto caro.

La magia del protossido d'azoto (ON2)

NOS Scoperto nel 1772, l’ ossido di diazoto (ON2) venne usato come anestetico che permetteva di rimanere in uno stato semi-dormiente. Ciò avviene perché il diossido di azoto interferisce a livello del sistema nervoso agendo tra le giunzioni (termine tecnico “sinapsi”) dei neuroni che trasmettono l’impulso (per gli amici “potenziale d’azione”) dolorifico generato dai recettori di dolore (nocicettori). Il nos viene oggi utilizzato come propellente spray e come comburente (ossia una sostanza che permette al combustibile di bruciare e che nelle normali combustioni è identificato con l’ossigeno biatomico) nei missili. Ma non parliamo di questo!   parliamo invece dell’utilizzo più innovativo e a mio parere più ovvio che se ne possa fare:  la competizione automobilistica. :- ) Legale e non. Il NOS può essere installato sia su autovetture normali (con dovute modifiche) e da corsa; il biossido d’azoto, chiamato nell’ambito automobilistico “protossido d’azoto”, viene iniettato assieme al carburante nel condotto di aspirazione del motore in questo modo...

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