Spostare la cartella delle cache di Google Chrome

Dato che non siamo negli anni 90 e scaricare 1KB al giorno d'oggi non costa poi così tanto mi sembra davvero inutile avere GB e GB di cache su disco. Peggio ancora se abbiamo un SSD. Non è il massimo scrivere migliaia di file da pochi KB in maniera continuativa mentre usiamo il browser. Ecco quindi che sarebbe meglio impostare un limite massimo per lo spazio occupato dalle cache, e in secondo luogo spostare la cartella che contiene le cache su un altro disco, magari un disco tradizionale. Ho notato che in molti usano delle giunzioni NTFS per spostare le cache su un altro disco, la mia domanda è: perchè?! Perchè andare a creare link simbolici quando si può semplicemente far partire Chrome con il parametro --disk-cache-dir (questo e altro a in questo post). Vi basterà quindi modificare il collegamento di Chrome in questo modo: [crayon-5d85b95da1f06587687461/] Dove il primo parametro imposta la dimensione massima della cache a 1GB e il secondo dice di utilizzare la cartella Chrome in D:\temp. Ecco qua... 😉

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Modificare la cartella predefinita d'avvio di Windows Explorer in Windows 7/8

Da amante delle shortcuts non posso non apprezzare "Win + E" che automaticamente apre Windows Explorer. L'unica cosa che non mi piace moltissimo è il path di default che viene presentato all'apertura di explorer. Infatti ci ritroveremo nella cartella virtuale "Librerie". Risolvere questo inconveniente è molto semplice e basta seguire questa semplicissima guida. 😉 Io personalmente ho impostato l'apertura di Windows Explorer su la schermata computer.

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Creare aliases con Google Mail

Cos'è un alias? Quando si parla di alias nel campo della posta elettronica si intende un indirizzo di posta alternativo che recapita i messaggi nella casella di posta principale. Facciamo un piccolo esempio: Account di posta principale: master@example.com Alias mail: spam@example.com, girlfriend@example.com, rompiscatole@example.com Un'email inviata a spam@example.com verrà automaticamente recapita nella casella master@example.com. La stessa cosa con gli alias, girlfriend e rompiscatole. A questo punto voi vi chiederete il motivo di tutto ciò, alla fine della fiera la mail arriva sempre e comunque nella casella master. Ci sono però dei vantaggi. Intanto non diamo mai al mittente il nostro vero indirizzo di posta, e vi ricordo che quello non lo si può cambiare tanto facilmente. Gli alias invece si possono creare ed eliminare a piacimento. Oltre a questo impostando degli opportuni filtri possiamo far in modo che la posta in arrivo su un determinato alias venga cancellata automaticamente (spam ad esempio) o finisca in una cartella particolare. Perchè dare il nostro VERO indirizzo mail quando si compila un form di registrazioni, che automaticamente ci spammerà mille messaggi al giorno. Google Apps for Business mette a disposizione questa funzionalità, chiamata nicknames. Google Mail (per gli amici Gmail) invece la mette a

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Disattivare il popup "Oggi in evidenza" in Origin

  E' già... sfortunatamente ho avuto a che fare con questa brutta bestia. Sto parlando di Origin. Io personalmente lo detesto, mi sembra di pagare la EA per utilizzare software in beta e fare da cavia. Senza considerare le velocità ridicole con il quale vengono effettuati gli aggiornamenti e i download. Non avrò Google Fiber ma i miei 2MB/s li faccio, e vedere Origin scaricare a 50KB/s mi fa venir da piangere. Mentre la controparte Steam scarica a manetta.   Detto questo vediamo oggi come levare al login gli ads di EA. Una cosa davvero fastidiosa. Ti pago per giocare e mi sparafleshi pubblicità  di giochi che costano 50-60€ in digital delivery.... da pazzi. Non esiste un metodo ufficiale per disattivare questa funzione, dato che EA ha tolto l'opzione da Origin. Dobbiamo quindi accontentarci di questo workaround. Andiamo in  C:\Users\%username%\AppData\Roaming\Origin e modifichiamo il file local_<serie di cifre e lettere>.xml. All'interno troviamo tutte le stringhe  che hanno il valore key che iniziano con "Promo". Di queste chiavi variamo il value a "999999999". Salviamo ed il gioco è fatto. 😉

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Cancellare le cache locali di Windows Update in Windows 8

Avete mai notato che quando Microsoft rilascia gli aggiornamenti automatici ogni secondo martedì del mese la barretta che indica lo spazio disponibile su C si accorcia sempre giù? Non so spiegarmi il perchè ma ogni volta che faccio un aggiornamento mi vedo sparire sempre 1GB. Ora seguendo questo post sicuramente non recupererete tutto lo spazio occupato ovviamente. Però possiamo tranquillamente fare a meno dei file di installazioni, dato che le patch sono comunque installato. Se proprio dovessimo reinstallare degli aggiornamenti (cosa comunque abbastanza rara) potremmo sempre riscaricarli nuovamente. Questa guida si applica anche a Windows 7, ma su 8 è tutto più semplice e veloce. Per eliminare i file d'installazione degli aggiornamenti ci basterà andare a questo path: C:\Windows\SoftwareDistribution\ E in seguito cancellare la cartella "Download". Ecco fatto, niente di più facile. In Windows 7 invece non sarà possibile cancellare tale cartella, in quanto bloccata dal servizio Windows Update. Per ovviare al problema basterà arrestare il servizio "Windows Update" da (Win + R) services.msc. Effettuare l'eliminazione della cartella Download ed in seguito riattivare il servizio. Questa procedura la ho provata su due PC Windows 8 e non da nessun problema. Non riceverete qualche strana BSOD in cambio di qualche centinaia

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Eliminare lo storico delle reti in Windows 8

In Windows 8 non sarà più possibile usare la procedura da me descritta qualche tempo fa, funzionante su Windows 7. Per ottenere la stessa cosa in Windows 8 sarà necessario mettere mano al registro di sistema, cancellando tutti i profili di rete che sono stati archiviati. Apriamo quindi il registro di sistema (Win + R -> regedit) e andiamo al path: HKLM\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\NetworkList\Profiles Qui troveremo diverse sottocartelle con nomi del tipo {cifre alfanumeriche}. Tutte queste cartelle sono i profili di rete, possiamo notare che la chiave ProfileName è la responsabile per il nome della rete. Il fastidioso Rete 2, Rete 14 =) Cancellando tutte le sottocartelle presenti in Profiles possiamo fare piazza pulica e ricominciare con Rete 1. Altrimenti potete editare il nome del profilo corrente per renderlo più appetitoso. Magari prima di fare queste operazione è sempre buona norma esportare la cartella Profiles nel caso qualcosa andasse storto.

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Nascondere icone gruppo home in Windows Explorer

L'altro giorno ho gettato gli occhi sul gruppo Home presente nell'elenco sinistro di Windows Explorer, ed ho riflettuto sulla sua inutilità. Almeno nei mio caso. Ho quindi pensato che fosse appropriato disattivarlo per cercare di recuperare un po' di spazio. 😀 Molto probabilmente questa procedura funziona anche su Windows 7. Per dire bye-bye a questa funzionalità basta aprire l'elenco dei servizi di Windows ( Win + R -> services.msc ) e disattivare il servizio "Provider Gruppo Home". Ecco fatto, riavviate e l'iconcina sarà sparita. 😉

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Windows Key su IBM Model M

Tempo fa scrissi come creare degli script AutoHotKey per rimappare più tasti della IBM Model M al fine di simulare la pressione del tasto Windows. Sfortunatamente il mio impegno non ha dato l'esito che speravo. Infatti alcune combinazioni funzionano, mentre altre no. E ad ogni modo il metodo richiede che ogni combinazione venisse rimappata a mano. Giusto qualche minuto fa però ho trovato la soluzione a tutti i miei problemi. In questo thread ho scoperto l'esistenza di un software chiamato KeyTweak che fa proprio al caso mio, ed anche al vostro. 😀 Sempre se volete continuare ad usare questa meravigliosa tastiera e al contempo godervi al massimo l'esperienza Windows 8 con le sue numero scorciatoie. Il programma è veramente semplice da utilizzare e permette di rimappare un qualsiasi tasto della tastiera con un altro, nel nostro caso "Left Windows". Per far questo ho "sacrificato" il povero Right CTRL che si è umilmente immolato per la causa. Con questa configurazione (CTRL destro come tasto Windows sinistro) mi tocca per forza usare due mani per comporre le combinazioni più famose come Win + E, W, F, D, R, ecc... Questo però è compensato dal poter comunque ad usare la migliore tastiera di

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Office 2010: disattivare il servizio Office Software Protection Platform

Se siete amanti del task manager avrete senza dubbio notato un processo di nome OSPPSVC.exe. Ovviamente dovere avere anche Office 2010 installato nel PC. Questo processo è sempre lì a rompere le scatole e a consumare risorse anche quando la suite Office non è attiva. La cosa ovviamente non mi va giù, ed ecco il modo corretto per disattivarlo. Non provate a disattivare il servizio collegato, Office non partirebbe! Aprite il fido registro e andate a questo path: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\OfficeSoftwareProtectionPlatform Qui create una DWORD ( a 32 bit ) e impostate come nome "InactivityShutdownDelay" e come valore decimale 100. Questo valore esprime il numero di secondi che devono trascorrere perchè il processo venga terminato. Io ho messo 100, ma voi potete mettere tranquillamente 50, 300 o altro. Fatto questo riavvite il servizio Office Software Protection Platform. 😉 Non era poi così difficile 🙂   UPDATE Il nuovo Office 2013 non richiede nulla di tutto ciò. I servizi vengono avviati solo nel momento del bisogno. Sembrerebe che alla Microsoft abbiamo imparato qualcosa. =P

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