Unire più PDF con pdfbinder

Poniamo l'esempio di non avere i "big money", e quindi non poterci permettere licenze di Adobe Acrobat Pro. Come fare per unire (merge) più file PDF in uno unico? A questo problema esistono diverse soluzioni. Io amo le soluzioni a basso impatto e quindi questa è la mia! pdfbinder è un semplice software che con due click permette di unire n file pdf in uno unico con n pagine. UPDATE Oltre a pdfbinder è possibile utilizzare Gios PDF Splitter and Merger. I binari sono disponibili gratuitamente, così come i sorgenti 😉 Grazie per la segnalazione Beppe 😉

Slipstream del SP1 per Office 2013

Microsoft ha rilasciato da pochi giorni il Service Pack 1 per Office e altri prodotti (Exchange e SharePoint), il download è disponibile  agli indirizzi qua sotto: SP1 for Microsoft Office 2013 32 bit | SP1 for Microsoft Office 2013 64 bit Vale anche in questo caso la guida scritta tempo fa per la versione di Office 2010 su come eseguire lo slipstream. Oltre a questo è possibile customizzare l'installazione di Office tramite lo strumento OCT, disponibile a questo indirizzo. Per avviare questa modalità basterà eseguire i file scaricatati e scompattarli nella cartella temporanea che contiene i file di Office. Poi dando il comando setup.exe /admin si farà partire il tool. Il file MSP che verrà generato dovrà essere inserito nella cartella updates. E il gioco è fatto!   UPDATE Il Microsoft Toolkit di Cody disponibile a questo indirizzo, oltre a offrire funzionalità poco legali, permette di effettuare lo slipstream degli aggiornamenti, passare dalla versione retail a quella volume licensing, aggiungere/rimuovere language pack e utilizzare OCT per installazioni custom di Office. Un tool sicuramente comodo... 😉

Disattivare la creazione dei file Thumbs.db nei sistemi Windows

Generalmente i file thumbs.db sono marcati come file nascosti e non sono visibili se Explorer non è configurato per mostrare questo tipo di file. Sostanzialmente questi file contengono le thumbnail (anteprime) dei file contenuti nella cartella in cui si trovano. Questo fa si che il sistema non debba ricalcolare tutte le anteprime ogni volta che rientriamo in una determinato cartella, ad esempio una che contiene foto. Tuttavia quando si utilizzano delle share di rete la cosa può causare dei problemi. La cancellazione di una sottocartella di una share di rete può risultare impossibile proprio a causa di uno di questi file. Le opzioni a questo punto sono tre1. La prima: si fa fare il lavoro sporco al fileserver (che può essere un NAS o un altro tipo di server). In questo caso il fileserver se ne sbatte altamente se il file thumbs.db è utilizzato da Esplora risorsa di un client e lo cancella. Seconda strada. Disattivare l'oplock sul fileserver. Questo però può causare problemi collaterali. File in un uso da altri utenti possono essere cancellati. La cosa non è proprio il massimo. Immaginatevi un utente che sta lavorando ad su un file e tutto ad un tratto il file sparisce...

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Cambiare il timestamp delle cartelle tramite menù contestuale

Qualche giorno fa ho scritto un post su come utilizzare robocopy per mantenere il timestamp originale sui file copiati. Ora vediamo come fare per cambiare il timestamp tramite menù contestuale di Windows. Il più nerd potrà dire che questa operazione è possibile farla tramite PowerShell, VBScript o tramite il semplice prompt dei comandi. Tuttavia cambiare il timestamp di decine e decine di cartelle che non soddisfano nessun pattern può rendere la cosa abbastanza lunga ed estenuante. Molto più semplice selezionare le cartelle con mouse (o tastiera), tasto destro e "cambia attributi". Il tutto è ottenibile con Attribute Changer. Il software è gratuito e completo. Una volta impostato il timestamp che vogliamo assegnare ad un file o una cartella basterà dare ok e il programma eseguirà le opportune operazioni. Decisamente più comodo che mettersi a smanettare sulla riga di comando. 🙂

Posizione dei file di registro nei sistemi Windows

Lo giuro ogni volta la stessa storia! Ogni qualvolta ho bisogno di risalire ai path dei file del registro di Windows la memoria fa cilecca. Meglio scriverli qua. 😀   Il registro di sistema di Windows ha la capacità di caricare file di registro di residenti su un disco secondario. L'operazione può essere fatta manualmente tramite il registro (Win + R -> regedit.exe) oppure tramite alcune utility, una di questa è LoadHive. I file che fisicamente contengono il registro di sistema risiedono sull'hard disk e si trovano rispettivamente a questi path: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE C:\Windows\System32\config HKEY_LOCAL_MACHINE\SECURITY C:\Windows\System32\config HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM C:\Windows\System32\config HKEY_LOCAL_MACHINE\SAM C:\Windows\System32\config HKEY_CURRENT_USER C:\Users\<nome-utente> (nel caso di Win XP: C:\Document and Settings\<nome-utente>) Almeno ora se me li dimentico so dove trovarli. 😉

Copiare i dati mantenendo il timestamp

Sui sistemi Windows quando si tenta di copiare dei dati generici (file audio, video, semplici file testuali, ecc) su un'altra unità i timestamp vengono sovrascritti. La copia avrà come timestamp la data di copia e non quella di creazione e modifica del fire originale. In alcuni casi si può sorvolare su questo comportamento, la cosa importante è avere il dato. In altri casi invece è utile avere anche l'indicazione del timestamp oltre al dato stesso. Per ottenere questo è possibile effettuare la copia tramite robocopy, un utility presente da Windows Vista in poi. [crayon-58a9c94643ee0447846681/] A dir la verità non servirebbe aggiungere l'opzione /copy:dat, dato che è la modalità di default con la quale opera robocopy. =) Per vedere tutti i parametri disponibili potete utilizzare "robocopy /?" oppure visualizzare questa pagina technet. Per i meno amanti dell'interfaccia a linea di comando esiste una comoda interfaccia grafica, disponibile a questo indirizzo. 😉

Estrarre il product key di Windows 8/8.1 dal BIOS

Con l'arrivo di Windows 8 sono cambiare parecchio cose, tra questa c'è anche la scomparsa del Microsoft COA (Certificate of Authenticity). La famosa etichetta che riporta la versione di Windows installata e il relativo product key. Tornava veramente utile nel caso di reinstallazione del sistema operativo. Con Windows 8 e 8.1 tutti gli OEM applicheranno una etichetta con scritto semplicemente Win 8 o Win 8 Pro a seconda dell'edizione di Windows installata. Come facciamo quindi a recuperare il codice nel caso dovessimo formattare il disco? Se il sistema operativo è ancora accessibile è possibile recuperare il codice tramite Nirsoft ProdutKey. Una volta "scovato" il product key basterà salvarlo, o scriverlo da qualche parte e usarlo nella successiva reinstallazione e attivazione di Windows. Ma nel caso il sistema operativo non fosse disponibile? Ad esempio a causa di un malware o rottura del disco? Il product key non è scritto da nessuna parte e non abbiamo a disposizione neanche la possibilità di recuperarlo. La realtà è che gli OEM equipaggiano il product key nel BIOS del sistema, o meglio nella UEFI. Possiamo quindi recuperarlo utilizzando un adeguato software. Per fare questo però dobbiamo installare prima Windows utilizzando uno dei tanti product key

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DNS server con i Mikrotik

Anche in ambito casalingo un piccolo DNS server può tornare veramente utile. Finché si ha a che fare con pochi dispositivi (e quindi con pochi indirizzi IP) la gestione della rete è relativamente facile, quando questo numero aumenta però è meglio affidarci ad un sistema di nomi ad "alto livello", al posto che un insieme di numeri. La funzionalità di DNS server è presente in tutti i modelli di Mikrotik, anche quelli più economici! L'attivamente del servizio è molto semplice, basta entrare nel backend amministrativo tramite interfaccia web o tramite Winbox e andare nella sezione System -> DNS. Qui dobbiamo inserire gli indirizzi dei DNS server per il forward delle richieste. Un banale Google DNS e OpenDNS dovrebbero essere più che sufficiente, 8.8.8.8 per il primo e 208.67.222.222 per OpenDNS. A questo punto tutte le richieste di risoluzione dei nomi effettuate verso il Mikrotik verranno date in pasto a questi due server. Ora però dobbiamo dire al Mikrotik che un eventuale dominio gateway.local restituisca l'IP del gateway ( A record). Per fare questo basta mettere la spunta sull'opzione "Allow Remote Requests" e premere sul pulsante "Static". In questa nuova finestra andremo a inserire tutti i nostri A record. Basterà associare

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Eliminare i profili di rete wifi in Windows 8 e 8.1

Non riesco a capire perchè una funzione così basilare debba diventare completamente al di fuori delle competenze di un comune mortale. Eliminare un profilo wireless mi sembra un'operazione abbastanza basilare, per ovvi motivi di sicurezza. L'interfaccia metro in Windows 8/8.1 sta causando un FOTTIO di problemi. Opzioni che spariscono dall'interfaccia desktop e che poi non troviamo nella Metro. -.- Quest'operazione non è la stessa descritta qua. Questo post riguarda la cancellazione un profilo rete wireless e non di un profilo di rete cablata. Lo script è il seguente, molto semplice. Basta copiare il tutto su un file di testo e dargli estensione .bat ed eseguirlo. Vengono mostrati tutti i profili di rete presenti sul PC, per cancellarne uno in particolare basta inserire il nome del SSID e premere enter. [crayon-58a9c9464529b193481686/] P.S. La cosa funziona anche su Windows 7. L'unica differenza è che su Seven l'operazione poteva essere portata a termine molto velocemente tramite interfaccia grafica. 😉

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