Visualizzare i commenti recenti di Disqus nella sidebar

Disqus sta diventando molto popolare tra i blog, la sua comodità e semplicità è palese! Tra le varie API e script che Disqus mette a disposizione troviamo un simpatico javascript che ci permetterà di visualizzare i commenti recenti sul nostro sito/blog. Eccolo qua: [crayon-5d85b8c6419f3555861519/] Assieme all'URL del javascript vengono passati anche alcuni parametri: num_items=n -> numero di commenti da visualizzare. hide_avatar=0 -> non visualizza gli avatar dei vari autenti. Impostando il varo su 1 gli avatar verranno visualizzati. avatar_size=n -> dimensione in pixel dell'avatar. excerpt_length=n -> numero di caratteri da visualizzare per ogni commento. hide_mods=0 -> Se impostato su 1 nasconde i commenti dei moderatori.   L'implementazione è banale, lo script può essere inserito manualmente nei file .php del template. La soluzione più semplice tuttavia è quella di copiare lo script su un widget WordPress e metterlo nella sidebar. 😉

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Aggiungere i commenti Disqus e il tracking Piwik su Ghost

Ghost sta diventando una delle mia piattaforme per blog preferite, semplice ed estremamente funzionale. Ho scritto un post di update proprio alcuni giorni fa a riguardo. Sono talmente soddisfatto di questo prodotto che lo sto utilizzando per il mio blog secondario: blog.virho.it. Nativamente Ghost non integra un sistema di commenti ai post. Io personalmente, come molti altri blogger, mi affido a Disqus. L'integrazione non è per niente difficile, bisogna però mettere le mani al codice del template di Ghost! Per prima cosa dobbiamo recuperare lo snippet che Disqus mette a disposizione dopo aver creato l'account e il sito. La procedura d'installazione ci farà selezionare la piattaforma sulla quale vogliamo integrare Disqus. Selezioniamo "Universal Code". Ci troveremo di fronte ad uno script javascript di questo tipo: [crayon-5d85b8c6420e5291474567/] Come spiegato nella riga 3 dobbiamo inserire nella riga successiva lo shortname attribuito al sito. Questo valore lo abbiamo stabilito noi durante la fase di configurazione di Disqus. Una volta inserito il valore corretto potremmo anche cancellare il commento alla riga 3. Ora andiamo sul server in cui è presente l'installazione di Ghost e andiamo alla cartella: [crayon-5d85b8c6420eb900229345/] Il nome del tema di default è "casper". All'interno di questa cartella troveremo un file con

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Clink: un tool indispensabile per tutti i Windows power-user

Il terminale è e rimarrà uno degli strumenti più versatili e potenti nella mani di un power-user. Tutti i sistemi operativi lo adottano, alcuni meglio di altri. Windows fra tutti è sicuramente quello con un prompt dei comandi meno efficiente! Ecco quindi che arriva in nostro soccorso clink. Si tratta di uno script che viene lanciato all'avvio del prompt e rende disponibili molte funzionalità che sono precluse nel cmd.exe classico di Windows. Ed ecco le features che offre: Features The same line editing as Bash (from GNU's Readline library). History persistence between sessions. Scriptable completion with Lua. New keyboard shortcuts; Paste from clipboard (Ctrl-V). Incremental history search (Ctrl-R/Ctrl-S). Powerful completion (TAB). Undo (Ctrl-Z). Automatic "cd .." (Ctrl-Alt-U). Environment variable expansion (Ctrl-Alt-E). Coloured and scriptable prompt. Context sensitive completion; Executables (and aliases). Directory commands. Environment variables Thirdparty tools; Git, Mercurial, SVN, Go, and P4. Auto-answering of the "Terminate batch job?" prompt. By default Clink binds Alt-H to display the current key bindings. More features can also be found in GNU's Readline and History libraries' manuals. Impostazioni e history sono disponibile nella cartella utente sotto Local (C:\Users\<your-username>\AppData\Local\clink). Buon divertimento. 😉    

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Profilo temporaneo dopo il login di Windows

Pochi giorni fa mi sono ritrovato su una macchina collegata ad un dominio Microsoft Active Directory che presentava uno strano problema dopo aver effettuato il login. L'utente veniva riconosciuto ma il sistema non caricava il profilo corretto bensì ad ogni login veniva generato un profilo temporaneo. Il tutto seguito da un messaggio di questo tipo: “Il profilo utente non è stato caricato correttamente! Login effettuato con un profilo temporaneo.   Ho risolto connettendomi con l'account amministrativo locale e sganciando la macchina dal dominio. Al successivo riavvio ho apportanto queste modifiche al registro di sistema. [crayon-5d85b8c6424bc627556686/] A questo path si troveranno diversi sottochiavi, ognuna della quali rappresenta un determinato utente. Basterà scorrerle velocemente e determinale la sottochiave che si riferisce all'account che genera il problema nella fase di login. Una volta fatto questo, per sicurezza, è meglio effettuare un backup dell'intera sottochiave, usando la funzione esporta. In seguito eliminiamo in toto la sottochiave. Dopo aver riagganciato la macchina al dominio l'utente non ha più riscontro il problema. L'operazione non comporta la perdita di dati. Ma vale sempre la regole del prevenire è meglio che curare! 😉

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Ordinare tutti i preferiti in Chrome

  Ebbene sì, Chrome sarà pur alla versione 30+ ma non ha ancora una funzione per riordinare tutti i preferiti (bookmarks) in ordine alfabetico. Premendo CTRL+ALT+O potremmo accedere alla schermata di gestione dei preferiti e notare che in "Organizza" è presente la funzione riordina. Tuttavia tale funzione non effettua la procedura di ordinamento in maniera ricorsiva su tutte le sottocartelle. Ordina semplicemente tutti i preferiti che si trovano nella cartella in cui è stato dato il comando. Esistono già da tempo delle estensioni che fanno questo lavoro come SuperSorter o Sprucemarks, non mi ci sono mai trovato bene. Di recente ho scoperto Recursive Bookmark Sorter, che proprio come lascia intendere il nome fa proprio quello che desidero. Alla pressione del pulsante di riordino l'estensione prende in rassegna tutti i miei preferiti e li riordina in ordine alfabetico. 😉

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Listare tutte le stampanti in Windows

Non so se vi sia mai capitato ma in certi casi Windows accoppia più stampanti sotto un'unica voce. Questo è particolarmente seccante nel caso in cui si voglia eliminare una o più stampanti senza dover eliminarle tutte. Esiste una semplice all'inconveniente: basta listare tutte le stampanti installate sulla macchina. Per fare questo utilizziamo il comando Windows Shell e il relativo CLSID (Windows Class Identifiers). Windows tratta certe cartelle in maniera privilegiata, assegnandoli un particolare ID. Per accedere alla cartella che racchiude tutte le stampanti installate basta dare uno dei seguenti comandi da esegui (Win+R) o da "Cerca programmi e file" nel menù start. [crayon-5d85b8c642655476620807/] [crayon-5d85b8c64265b183504549/] Il secondo è ovviamente più facile da memorizzare. 😀 Entrambi dovrebbero funzionare senza problemi da Windows Vista in poi.   Potete trovare un elenco di altri CLSID a questo indirizzo. 😉  

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Attendere la connettività di rete prima di effettuare il mount delle share di rete in Windows

Nei PC che effettuano un boot particolarmente veloce (PC performanti con SSD) può capitare che Windows tenti di connettere le unità di rete prima di aver inizializzato lo stack di rete. Questo comporta l'impossibilità nell'effettuare correttamente il mount. Windows notifica questo comportamento al login mostrando nell'area di notifica un errore nel mount delle unità di rete all'avvio. Le share saranno quindi inaccessibili fintanto che l'utente non forzerà la riconnessione, ad esempio tramite Windows Explorer. Un semplice workaround a tale problema è obbligare Windows ad attendere l'inizializzazione della rete prima di effettuare il login. Questo può essere effettuato modificato una regola nell'editor dei criteri locali di Windows. Ovviamente la stessa operazione può essere effettuata su un controller di dominio per imporre a tutti i client il criterio in questione. Avviamo l'editor dei criteri di gruppo con Win+R -> gpedid.msc (questa funzionalità non è disponibile nelle versioni Home/Core di Windows). Ora andiamo in Configurazione computer -> Modelli amministrativi -> Sistema -> Accesso -> Attendi sempre la disponibilità rete all'avvio e all'accesso. Attiviamo questa regola. Per i PC in lingue inglese il percorso è il seguente: Computer Configuration > Administrative Templates > System > Logon > Always wait for the network at computer startup

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Download di un ebook dal Play Store su device Android

Da qualche giorno sono in possesso di un tablet Android da 7", un dispositivo che ben si presta alla lettura di libri e riviste. L'applicazione Play books ci viene sicuramente incontro e, oltre a poter usufruire della vasta raccolta di libri gratuiti o a pagamento che big G ci mette a disposizione, ci vien data la possibilità di caricare materiale nostro sul nostro account.   I libri vengono letti in streaming, questo però richiede una connessione ad internet. Non avendo un modulo 3G non vorrei trovarmi nella situazione di non poter leggere quando non connesso in internet. Fortunatamente Google Play Books ci da la possibilità di scaricare in locale l'intero libro e di leggerlo in tranquillità senza preoccuparsi della connettività. Tutti i libri presenti localmente sul dispositivo saranno identificati da una puntina verticale bianca in un cerchio blu nell'angolo in basso a destra del libro. Per effettuare il download basterà premere i classici 3 puntini, presenti su ogni elemento, e premere su Conserva sul dispositivo. Ammetto che non è particolarmente facile beccare i 3 puntini, data la ridotta dimensione dell'icona. Il più di delle volte inavvertitamente si apre il libro al posto di vedere le impostazioni.   Maggiori informazioni possono essere

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Disattivare notifica aggiornamento a Windows 8.1 in Windows 8

Da quando è stato rilasciato Windows 8.1 tutti gli utilizzatori di Windows 8 riceveranno, di tanto in tanto, all'avvio del PC una notifica che li intima ad effettuare l'aggiornamento. Ma dato che io non sono un grandissimo fan degli update, soprattutto quando si tratta di major update così sostanziosi, ho deciso di disattivare tale notifica.   Per farlo basta editare una chiave nel registro di Windows, niente di complicato. Basta aprire il registro (Win + R -> regedit) e andare al path: [crayon-5d85b8c642802424484529/] e portare il valore della chiave UpgradeAvailable da 1 a 0.   Ecco fatto, niente più fastidiosa notifica. Ora quando avrete un po' di tempo e voglia di fare potrete effettuare l'aggiornamento a 8.1 nel modo giusto: formattone  e reinstall. =)

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