Per ridare vita al nostro android phone... Cyanogenmod

Oggi vi voglio lanciare qualche opinione in merito alla Cyanogenmod, ROM non ufficiale disponibile su una vasta serie di dispositivi. Personalmente sono sempre stato un amante delle ROM custom, ritengo infatti che i vari cuochi, o team di cuochi, sparsi nel mondo abbiamo decisamente più buon senso degli ingegneri dell'azienda che produce il terminale. Nel mio caso Samsung. Io, come si può evincere da qualche post precedente, sono un felice possessore di un Sansung Galaxy S2. Il primo giorno su cui ci ho messo le mie manaccie mi sono ripromesso di tenerlo stock per almeno un mesetto. Un po' per abituarmi ad Android e un po' nel caso ci fossero stati problema. Non ho resistito più di una settimana. 🙂 Il non avere il controllo del proprio smartphone è una cosa che veramente mi infastidisce. Da questo capite quindi che non sono un tipo da iPhone. 😀 Per vari mesi ho usato la Leomar ROM e la CheckROM, infine una settimana fa ho deciso di provare la Cyanogenmod, che già uso su Nexus One. La decisione è scaturita dal fatto predominante di avere il sistema aggiornato ad Ice Cream Sandwich e una vera e propria Google Experience. Infatti, sempre secondo

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Samsung Galaxy S2: una breve recensione

Dopo un mesetto di utilizzo posso darvi delle considerazioni sia hardware che software su questo terminale. Per circa tre settimane lo ho tenuto così come mamma Samsung lo ha fatto, stock rom. Poi ho effettuato il root tramite CF-Root ( la guida a questo indirizzo ), prima di fare qualsiasi flash della ROM mi sono autocostruito un JIG USB. Confezione di vendita Come di moda da un po' di tempo a questa parte la confezione è minimal. Una scatola di cartone delle dimensioni appena superiori a quella del terminale. All'interno troviamo documentazione varia e tagliandino per la garanzia, cavo dati USB-microUSB, batteria, alimentatore microUSB da viaggio ( lo stesso usato in praticamente tutti i nuovi terminali Samsung ) e cuffie in-ear con microfono integrato e jack da 3,5mm. Il Samsung Galaxy S2 ( aka GS2 ) all'apertura della confezione è in bella vista e tutto "incelofanato". Design ed ergonomia Il terminale è estremamente sottile, sicuramente è il top di gamma più sottile al momento in circolazione, stiamo parlando di soli 8mm! Il design a candy bar non è omogeneo, nella parte inferiore è presente un piccolo rigonfiamento che rende il telefono più ergonomico. Oltre che ad un oggettino funzionale la

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Samsung Galaxy S2 guida al root con CF-Root

DISCLAIMER: Vi ricordo che le modifiche software alla ROM portano alla cessazione della garanzia, la procedura quindi è a vostro rischio e pericolo. Non mi assumo la responsabilità di eventuali danni ai vostri terminali. NOTA: Questo procedimento non implica wipe dei dati. Il CF-Root non è una custom ROM bensì un kernel modificato. Nessun dato verrà cancellato durante il procedimento. La procedura di ROOT non è difficile, e a parer mio è quella più indolore. Partiamo con il dire che nell'immenso forum di XDA sono presenti numeroso kernel che garantiscono i privilegi di root al nostro S2. Hanno nomi diversi, ma sotto sotto fanno tutti, chi più chi meno, lo stesso lavoro. Alcuni si basano su kernel originali e aggiungono solo il root ( come il CF-Root ) altri invece usano kernel custom adatti per esempio all'overclock o all'undervolt. Io fra tutti ho scelto il CF-Root per semplicità e perchè si basa su kernel originale. Tutto sommato le ROM ufficiali Samsung per questo terminale non hanno grossi problemi, anzi sono ottimizzate ad ottimi livelli. Infatti prima di effettuare il root ho voluto utilizzare la ROM stock per circa 2-3 settimane senza incorrere in nessun problema o mancanza. Per portare a

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USB Jig homemade per Samsung Galaxy S e S2

DISCLAIMER: La seguente guida è rivolta a coloro che hanno un minimo di esperienza nel campo dell'elettronica. Il jig è disponibile anche online al costo di pochi euro. Non mi assumo nessuna responsabilità nel caso arrechiate danno al vostro terminale. NOTE: Recentemente ho scoperto quest'ottima apps per dispositivi Android: ElectroDroid, presente il codice colore dei resistori e le schematiche delle varie porte, proprio quello che ci serve in questo progetto. Ovviamente nell'apps è sono presenti molte altre features. Da provare! Oggi per la rubrica DIY vediamo come realizzare un USB jig per Samsung Galaxy S ed S2. Per prima cosa vediamo di spiegare cos'è e cosa serve. Il jig USB non è altro che un connettore micro-USB B con due dei 5 connettori cortocircuitati da una resistenza con un valore ohmico preciso, ma dato che siamo nel campo dell'elettronica, "valore specifico" non ha proprio senso, basta cercare di avvicinarsi a questo valore il più possibile. E ha cosa serve? E' presto detto. Il jig USB sostanzialmente serve per due motivi: il primo, rendere il telefono genuino, in modo che possa tornare in assistenza, senza che questi si lamentino del fatto che voi abbiate smanettato con la ROM. La Samsung, nella

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Qualche considerazione su Android e difettucci vari

Sono da poco passato ad Android, e provengo dall'ormai vetusto Windows Mobile 6.5, quindi il gap generazionale tra OS è davvero notevole. Detto ciò vorrei condividere con i miei lettori1 un paio di difetti, più che difetti li chiamerei "scocciature", che ho incontrato in Android nelle mie prime ore di utilizzo. I costruttori ti terminali Android stanno prendendo una strada completamente opposta a quella che Microsoft si è prefissata con il suo nuovo Windows Phone 7: ossia limitare agli OEM la possibilità di modificare il sistema. Questo ad un primo impatto si traduce nell'impossibilità di avere un interfaccia proprietaria, infatti tutti i Windows Phone in commercio hanno ben in mostra l'interfaccia originale Microsoft a piastrelle. In Android questo invece non accade, e praticamente ogni OEM ha la sua interfaccia, per non parlare poi di tutte quelle alternative. Questo comportamento non è totalmente sbagliato, in quanto dimostra già da subito la libertà concessa dai terminali Android. Di fatto, Android, non pone nessun limite agli OEM, e quest'ultimi sono liberissimi di personalizzare il sistema come meglio credono. Il rovescio della medaglia invece sta nel fatto che tutte queste personalizzazioni vanno ad influire sull'aggiornabilità del prodotto, fatta eccezione per gli smartphone Google Expirience,

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