Scaricare un certificato non trusted di un sito web

Può capitare di doverci imbattere in siti che mostrano un certificato self-signed e quindi non verificato da un autorità. Solitamente è una pessima mossa aggiungere certificati sconosciuti nella radice dei certificati trustati. Tuttavia se il servizio che espone questo certificato è di nostra "giurisdizione" possiamo anche fare uno strappo alla regola. Sempre meglio avere una connessione https con certificato self-signed che viaggiare su una connessione non protetta. =) Possiamo reperire il certificato semplicemente dando un comando OpenSSL. I binari per Windows sono disponibili a questo indirizzo, mentre su ambienti Linux è quasi onnipresente. Se avete delle installazioni di OpenVPN il comando openssl.exe sarà già disponibile. Su una macchina Linux potete usare questo comando: [crayon-594f47c7a9e0e765443973/] Su una macchina Windows invece possiamo usare: [crayon-594f47c7ab88e249734204/] Una volta ottenuto il file ci basterà editarlo con un qualsiasi editor di testo e lasciare solo la parte compresa tra BEGIN CERTIFICATE e END CERTIFICATE. Ora importiamo questo file nel gestore dei certificati di Windows (Win + R -> certmgr.msc) sotto autorità di certificazione radice attendibili. Mi raccomando state attenti a fare questa operazione, non è il massimo importare certificato a destra e manca! 🙂

Bloccare molteplici .exe nel firewall di Windows

Se avete bisogno di bloccare sul firewall di Windows molteplici file .exe e non volete ripetere più e più volte la procedura per ogni singolo eseguibile questo semplice script batch farà al caso vostro. Salvate lo script sottostante con estensione .bat. Posizionatelo nella cartella che contiene l'elenco dei file .exe da bloccare e richiamatelo tramite prompt dei comandi (Win + R -> cmd) in questo modo: [crayon-594f47c7aeddf241185486/] [crayon-594f47c7aedfa356891135/]

Rimozione driver di una stampante in Windows

Seppure non sia un fan, la stampa resta una delle operazioni più comuni. Capita però che installando una nuova stampante i driver di quella precedente restino installati nel sistema. Windows mette a disposizione un'ottima utility per la gestione delle stampanti e relativi driver. Per accedervi basta digitare printmanagement.msc da Esegui (Win + R). Nella sezione "Tutti i driver" è disponibile l'elenco di tutti i driver installati nel sistema. Ci basterà selezionare il driver che vogliamo "killare" e selezionare "Rimuovi pacchetto driver...", au revoir. 😉

HP LaserJet 1010 su Windows 7 x64

Pochi giorni fa mi sono imbattuto in un cliente con una HP LaserJet 1010, una stampante laser antica! HP non ha rilasciato aggiornamenti software per Windows 7, né x86 né x64. Fortunatamente Microsoft ci ha messo lo zampito, e seppur vetusta questa stampante può funzionare tranquillamente anche su un sistema operativo moderno. La soluzione a questo problema l'ho scovata in questo post. Semplicemente andiamo a questa pagina con Internet Explorer (è l'unico supportato), non è altro che il catalogo online degli aggiornamenti di Windows. Nei primi tre risultati troveremo i driver per varie architetture: IA64, x86 e x64. Scaricate quelli che fanno al caso vostro e procedete con l'installazione manuale dei driver! Ad operazione effettuata potrete utilizzare la stampante senza nessun problema. Questi driver dovrebbero funzionare anche con versioni successive di Windows 7: tipo Windows 8 e 8.1 e relative versione Windows Server. 😉

Disattivare la creazione dei file Thumbs.db nei sistemi Windows

Generalmente i file thumbs.db sono marcati come file nascosti e non sono visibili se Explorer non è configurato per mostrare questo tipo di file. Sostanzialmente questi file contengono le thumbnail (anteprime) dei file contenuti nella cartella in cui si trovano. Questo fa si che il sistema non debba ricalcolare tutte le anteprime ogni volta che rientriamo in una determinato cartella, ad esempio una che contiene foto. Tuttavia quando si utilizzano delle share di rete la cosa può causare dei problemi. La cancellazione di una sottocartella di una share di rete può risultare impossibile proprio a causa di uno di questi file. Le opzioni a questo punto sono tre1. La prima: si fa fare il lavoro sporco al fileserver (che può essere un NAS o un altro tipo di server). In questo caso il fileserver se ne sbatte altamente se il file thumbs.db è utilizzato da Esplora risorsa di un client e lo cancella. Seconda strada. Disattivare l'oplock sul fileserver. Questo però può causare problemi collaterali. File in un uso da altri utenti possono essere cancellati. La cosa non è proprio il massimo. Immaginatevi un utente che sta lavorando ad su un file e tutto ad un tratto il file sparisce...

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Cambiare il timestamp delle cartelle tramite menù contestuale

Qualche giorno fa ho scritto un post su come utilizzare robocopy per mantenere il timestamp originale sui file copiati. Ora vediamo come fare per cambiare il timestamp tramite menù contestuale di Windows. Il più nerd potrà dire che questa operazione è possibile farla tramite PowerShell, VBScript o tramite il semplice prompt dei comandi. Tuttavia cambiare il timestamp di decine e decine di cartelle che non soddisfano nessun pattern può rendere la cosa abbastanza lunga ed estenuante. Molto più semplice selezionare le cartelle con mouse (o tastiera), tasto destro e "cambia attributi". Il tutto è ottenibile con Attribute Changer. Il software è gratuito e completo. Una volta impostato il timestamp che vogliamo assegnare ad un file o una cartella basterà dare ok e il programma eseguirà le opportune operazioni. Decisamente più comodo che mettersi a smanettare sulla riga di comando. 🙂

Posizione dei file di registro nei sistemi Windows

Lo giuro ogni volta la stessa storia! Ogni qualvolta ho bisogno di risalire ai path dei file del registro di Windows la memoria fa cilecca. Meglio scriverli qua. 😀   Il registro di sistema di Windows ha la capacità di caricare file di registro di residenti su un disco secondario. L'operazione può essere fatta manualmente tramite il registro (Win + R -> regedit.exe) oppure tramite alcune utility, una di questa è LoadHive. I file che fisicamente contengono il registro di sistema risiedono sull'hard disk e si trovano rispettivamente a questi path: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE C:\Windows\System32\config HKEY_LOCAL_MACHINE\SECURITY C:\Windows\System32\config HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM C:\Windows\System32\config HKEY_LOCAL_MACHINE\SAM C:\Windows\System32\config HKEY_CURRENT_USER C:\Users\<nome-utente> (nel caso di Win XP: C:\Document and Settings\<nome-utente>) Almeno ora se me li dimentico so dove trovarli. 😉

Profilo temporaneo dopo il login di Windows

Pochi giorni fa mi sono ritrovato su una macchina collegata ad un dominio Microsoft Active Directory che presentava uno strano problema dopo aver effettuato il login. L'utente veniva riconosciuto ma il sistema non caricava il profilo corretto bensì ad ogni login veniva generato un profilo temporaneo. Il tutto seguito da un messaggio di questo tipo: “Il profilo utente non è stato caricato correttamente! Login effettuato con un profilo temporaneo.   Ho risolto connettendomi con l'account amministrativo locale e sganciando la macchina dal dominio. Al successivo riavvio ho apportanto queste modifiche al registro di sistema. [crayon-594f47c7b0c85099760927/] A questo path si troveranno diversi sottochiavi, ognuna della quali rappresenta un determinato utente. Basterà scorrerle velocemente e determinale la sottochiave che si riferisce all'account che genera il problema nella fase di login. Una volta fatto questo, per sicurezza, è meglio effettuare un backup dell'intera sottochiave, usando la funzione esporta. In seguito eliminiamo in toto la sottochiave. Dopo aver riagganciato la macchina al dominio l'utente non ha più riscontro il problema. L'operazione non comporta la perdita di dati. Ma vale sempre la regole del prevenire è meglio che curare! 😉

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