Script di aggiornamento per Ghost su CentOS

Ghost è una piattaforma di blogging che mi ha preso veramente molto. Potete trovare tutto quello che penso su questo prodotto cercando il tag Ghost. Personalmente utilizzo un'installazione self-hosted di Ghost sotto VPS DigitalOcean ed ovviamente le operazioni di manutenzione e aggiornamento sono delegate all'utente. L'operazione di aggiornamento di Ghost non è complicata, e porta via in generale 10-15 minuti per ogni nuova release. Da bravo sistemista però bisogna cercare di automatizzare il più possibile tutte le operazioni ripetitive. Uno dei primi problemi da risolvere in un'installazione self-hosted di Ghost è il problema dell'autostart. Quale metodo utilizzare per far in modo che node avvii l'applicazione. Ce ne sono tanti, io personalmente ho preferito utilizzare uno startup scrip. Lo ho trovato cercando su Google "startup script for ghost". Non sarà una soluzione molto elegante ma funziona! Lo script va inserito nella cartella /etc/init: [crayon-60cabb06dfad0528329404/] NOTA: bisogna editare il parametro ! Possiamo usare i comandi initctl start/stop ghost per avviare il servizio o meno. Se qualcuno ha uno script più decente lo posti tranquillamente, almeno togliamo questo obbrobrio! Per lo script di aggiornamento sono partito come base da quello sviluppato da Andy Boutte e David Balderston per l'installazione one-click di Ghost su

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Ghost: round three

Ghost 0.4 è fra noi. È arrivata con un po' di ritardo a causa di un intesivo beta testing, ma alla fina è arrivata. Il nome in codice di questa release è "Aton". Già a febbraio dovrebbe arrivare una minor release: 0.4.1. Con questa nuova versione sono stati fatti tanti passi ... continua la lettura Source: blog.virho

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Aggiungere i commenti Disqus e il tracking Piwik su Ghost

Ghost sta diventando una delle mia piattaforme per blog preferite, semplice ed estremamente funzionale. Ho scritto un post di update proprio alcuni giorni fa a riguardo. Sono talmente soddisfatto di questo prodotto che lo sto utilizzando per il mio blog secondario: blog.virho.it. Nativamente Ghost non integra un sistema di commenti ai post. Io personalmente, come molti altri blogger, mi affido a Disqus. L'integrazione non è per niente difficile, bisogna però mettere le mani al codice del template di Ghost! Per prima cosa dobbiamo recuperare lo snippet che Disqus mette a disposizione dopo aver creato l'account e il sito. La procedura d'installazione ci farà selezionare la piattaforma sulla quale vogliamo integrare Disqus. Selezioniamo "Universal Code". Ci troveremo di fronte ad uno script javascript di questo tipo: [crayon-60cabb06e0329752639188/] Come spiegato nella riga 3 dobbiamo inserire nella riga successiva lo shortname attribuito al sito. Questo valore lo abbiamo stabilito noi durante la fase di configurazione di Disqus. Una volta inserito il valore corretto potremmo anche cancellare il commento alla riga 3. Ora andiamo sul server in cui è presente l'installazione di Ghost e andiamo alla cartella: [crayon-60cabb06e032f971133846/] Il nome del tema di default è "casper". All'interno di questa cartella troveremo un file con

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Ghost: round two

Sono passati tre mesi dalla prima release pubblica di Ghost e con molto piacere sto vedendo che al pubblico questo CMS piace! I template aumentano di giorno in giorno, sia quelli gratuiti che premium a pagamento. Nella giornata di ieri il team Ghost ha inviato una mail di notifica a tutti ... continua la lettura Source: blog.virho

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Welcome to Ghost

You're in! Nice. We've put together a little post to introduce you to the Ghost editor and get you started. Go ahead and edit this post to get going and learn how it all works! Getting Started Writing in markdown is really easy. In the left hand panel of Ghost, you simply ... continua la lettura Source: blog.virho

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Nascondere un PC o un server da risorse di rete

Quando realizzo delle LAN di tipo business mi piace nascondere il/o i server, in modo che non risulti presente nell'elenco dei PC disponibili in Risorse di rete. Ovviamente il server c'è e se si richiama tramite il suo indirizzo IP o il suo UNC si potrà accedervi tranquillamente. Con questo piccolo accorgimento otteniamo due cose. In primis gli utenti non potranno accidentalmente entrarvi (e nella stra-grande maggioranza dei casi non sapranno nemmeno che esiste). In secondo luogo invece riduciamo di un po' il traffico di rete. Per ottenere questo risultato potete intraprendere due strade: tramite registro di configurazione di Windows o tramite prompt dei comandi. Io solitamente utilizzo quest'ultima, è sempre piacevole dialogare con un prompt 😀 Utilizzando il comando NET CONFIG SERVER Aprite un prompt con diritti amministrativi (Win + R -> cmd) e scrivete: [crayon-60cabb06e0827589151160/] Se volete riattivare la visualizzazione nel catalogo dei PC in rete vi basterà scrivere lo stesso comando con "no" al posto di "yes". Utilizzando il registro di sistema Aprite il registro (Win + R -> regedit) e andate al path: [crayon-60cabb06e082f274311293/] Ora create una nuova chiave e chiamatela "Hidden" (con la H maiuscola) all'interno piazzateci una DWORD con valore 1. Se volete tornare

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