Script di aggiornamento per Ghost su CentOS

Ghost è una piattaforma di blogging che mi ha preso veramente molto. Potete trovare tutto quello che penso su questo prodotto cercando il tag Ghost.

Personalmente utilizzo un'installazione self-hosted di Ghost sotto VPS DigitalOcean ed ovviamente le operazioni di manutenzione e aggiornamento sono delegate all'utente. L'operazione di aggiornamento di Ghost non è complicata, e porta via in generale 10-15 minuti per ogni nuova release. Da bravo sistemista però bisogna cercare di automatizzare il più possibile tutte le operazioni ripetitive.

Uno dei primi problemi da risolvere in un'installazione self-hosted di Ghost è il problema dell'autostart. Quale metodo utilizzare per far in modo che node avvii l'applicazione. Ce ne sono tanti, io personalmente ho preferito utilizzare uno startup scrip. Lo ho trovato cercando su Google "startup script for ghost". Non sarà una soluzione molto elegante ma funziona!
Lo script va inserito nella cartella /etc/init:

NOTA: bisogna editare il parametro !

Possiamo usare i comandi initctl start/stop ghost per avviare il servizio o meno. Se qualcuno ha uno script più decente lo posti tranquillamente, almeno togliamo questo obbrobrio!

Per lo script di aggiornamento sono partito come base da quello sviluppato da Andy Boutte e David Balderston per l'installazione one-click di Ghost su DigitalOcean. Lo ho adattato e ampliato a seconda delle mie esigenze! Nel mio caso l'OS è CentOs 6.5 e il webserver nginx.

Come dipendenze sono necessari git e wget! Nella parte iniziale dello script ci sono alcune variabili che vanno completate in modo da poterlo eseguire nel modo corretto. Prima di effettuare l'upgrade lo script esegue un backup completo della cartella di Ghost.

Per i più "fannulloni" =) o meno esperti Ghost mette a disposizione un piano di hosting a partire da 5$ al mese. In questo caso tutte le operazioni di manutenzione e aggiornamento sono delegate al team Ghost!

Recentemente ho convinto mio cugino ad aprire un blog, e più precisamente, ad usare come piattaforma Ghost. Lui ha scelto il piano di hosting più economico, ed ecco il risultato!

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