Posts Tagged “QNAP”

Effettuare un Wake on Lan da remoto non è esattamente semplicissimo. Se inviamo un magic packet verso il router di casa nostra ad esempio, quest'ultimo lo bloccherà senza nessuna esitazione. Una prima soluzione sarebbe quella di effettuare un port forwarding per reindirizzare il pacchetto verso la rete interna e quindi farlo arrivare a destinazione. Però se abbiamo più computer da accendere questo ci obbliga a cambiare porta per ogni pacchetto.

Se invece inviamo disponiamo di una VPN il problema è un altro. La richiesta generalmente non viene instradata nel tunnel e non arriva a destinazione.

Un'ottima soluzione nel mio caso, avendo a disposizione un NAS QNAP, è far inviare le richieste a questo dispositivo, che si trova nella stesse rete delle macchine che dovranno essere accese.

L'idea è questa: tramite SSH collegarsi al NAS e fargli inviare i magic packet. Per semplificare l'operazione andremo a creare un semplicissimo script che ci eviterà di inserire MAC ADDRESS ogni volta.

Nativamente il QNAP non possiede la capacità di inviare magic packet. Questo piccolo inconveniente è semplicemente risolvibile installando il pacchetto Optware IPKG. Questo ci permette di installare altri software disponibili nei repository.

Da SSH diamo quindi il comando:

Questo comando installerà il piccolo applicativo responsabile dell'invio delle richieste wol. A questo punto ci basterà dare il comando:

Dove MAC-ADDRESS corrisponde al MAC ADDRESS (nel formato AA:BB:CC:DD:EE:FF) della macchina da avviare e BROADCAST-ADDRESS corrisponde all'indirizzo di broadcast della rete ( ad esempio se utilizziamo la classe 192.168.10.0, l'indirizzo di broadcast sarà 192.168.10.255 ).

Ora creiamo uno script per semplificare la procedura, diamo il comando:

All'interno di questo file piazziamo il comando wakeonlan digitato in precedenza. Salviamo e usciamo. Per eseguire il comando ora basterà scrivere.

Tutto qua! :)

Comments 4 Commenti »

Si Si, avete ragione, matrimonio perfetto è fin troppo esagerato. D'altro canto la cosa funziona perfettamente anche con altri servizi di hosting dinamico, come no-ip.org. Solitamente però DynDns è uno di quei servizi che ha di fatto il monopolio, lo si trova implementato in moltissime periferiche hardware, tra cui router e NAS. I QNAP solitamente offrono la possibilità di accedere a uno di questi servizi:

  • http://www.no-ip.com/
  • http://www.dyndns.org/
  • http://update.ods.org/
  • http://www.dhs.org/
  • http://www.dyns.cx/
  • http://www.3322.org/

Aprire la finestra che da sul Web è estremamente semplice. Basta infatti registrarsi a uno di questi servizi ed in seguito impostare l'aggiornamento dell'IP sul NAS o sul Router, la cosa è indifferente.

Per creare l'account free potete tranquillamente seguire questa guida, oppure questa ( QNAP wiki ). Potete scegliere tra vari domini di secondo livello, ad esempio dyndns.org, dyndns-free.com, dyndns-home.com, ecc.. Sceglietene uno, tanto uno vale l'altro.

Una volta terminato il procedimento di registrazione e attivazione dell'host entrate nel pannello di configurazione del vostro QNAP e andate in Amministrazione di sistema -> Impostazioni Rete -> DDNS. Mettete la spunta su Attiva servizio DNS dimanico, scegliete il servizio DynDNS e inserite il nome dell'account con la quale vi siete registrati, relativa password e il nome dell'host che avete scelto. Ad esempio casamia.dyndns-free.com. Infine mettete la spunta anche su Verifica automaticamente l'indirizzo IP esterno.

A questo punto il vostro QNAP sarà raggiungibile dall'host che avete scelto. Tuttavia se il NAS si trova dietro un router, questo fungerà da firerall e bloccherà tutte le richieste che provengono dall'esterno, rendendo il servizio inaccessibile. Per ovviare al problema dovrete effettuare un port forwarding. Entrate nel router e nella sezione che vi consente di effettuare questa operazione inserite le porte e i relativi servizi che volete aprire verso l'esterno. Solitamente i router vi chiedono come parametri: il nome della regola, l'indirizzo IP in cui effettuare il forward ( inserite l'IP del QNAP ), il numero della porta o un intervallo di porte e il protocollo ( voi usate il TCP ).

Questo è l'elenco delle porte utilizzate dal QNAP:

Table 1: Current open service ports on QNAP NAS
NAS Services Default Port
Web-based system management 8080
FTP 21
Passive FTP 55536~56559
Web Server 80
Download Station (BitTorrent download) 6881-6999
Remote replication (Rsync) 873
Telnet 13131
SSH 22
SSL 443
SMTP 25
Samba 445
MySQL 3306
TwonkyMedia 9000

Ovviamente non serve che le aprite tutte, per motivi di sicurezza aprite solo quella che realmente andrete ad usare. Io ad esempio ho aperto solo FPT e la porta per pyLoad.
Sempre per ragioni di sicurezza vi consiglio di impostare una password di amministrazione bella tosta, con una lunghezza superiore agli 8-10 caratteri e contenente i classici caratteri speciali e numeri. Oltre a questo utilizzare il sistema anti-flooding integrato nel QNAP che bannerà automaticamente un indirizzo IP dopo n tentativi di login errati. Potete trovare le impostazioni in Amministrazione di sistema -> Protezione -> Protezione accesso alla rete.
Questo è tutto. ;)

Comments 7 Commenti »

Torno brevemente sull'argomento pyLoad. Come avevo fatto notare in questo post, il problema principale della tip version è il continuo numero di release che vengono rilasciate. Dato che pyLoad è un progetto comunitario, ci sono sempre degli utenti che modificano i sorgenti, per quanto piccole che siano le modifiche. Fortunatamente per noi, utenti finali, pyLoad utilizza il sistema di controllo delle versioni distribuite Mercurial. Con un comando quindi saremmo in grado di aggiornare facilmente pyLoad all'ultima versione.

Innanzitutto dovrete installare Mercurial da QPKG con il seguente comando:

Ora andiamo in /opt ( un semplice link che porta alla cartella /share/HDA_DATA/.qpkg/Optware/, nel mio caso ) e creiamo una cartella per i sorgenti di pyLoad.

A questo punto usiamo lo strumento mercuriel per clonare i repository di pyLoad:

A download terminato, se è la prima volta che date questo comando, dovrete fare il setup come indicato nel mio vecchio post. Modificate anche lo script per l'autostart con il nuovo path e dovreste essere apposto. Se avevate un'installazione precedente la potete tranquillamente eliminare con:

Quando vorrete aggiornare pyLoad basterà semplicemente andare nella cartella pyloadcore e dare i comandi:

UPDATE 30/05/2011 15.30

Per velocizzare il processo di update create un file sh:

e inserite questo:

Salvate ed ora vi basterà dare il comando sh pyUpdate.sh o ./pyUpdate.sh.

UPDATE 23/08/2011 - CRONTAB

Se siete utenti esperti e conoscete bene l'ambiente UNIX potete utilizzare cron per automatizzare l'aggiornamento. Quando avete lo script d'aggiornamento per le mani date questi comandi:

Nel primo comando sostituite "/PATH-SCRIPT" con il vero path in cui è situato lo script ( nel mio caso /opt/pyloadcore/pyUpdate.sh ). Il secondo comando carica in crontab l'elenco delle attività e il terzo riavvia il servizio di scheduling. Per visualizzare tutte le attività date:

Se siete in grado di usare Vi :D potete semplicemente dare il comando:

Ora ogni giorno alle 3 di mattina viene tentato un aggiornamento di pyLoad utilizzando Mercurial. ;) Se non sapete come funziona crontab usate il man.

Comments 3 Commenti »

Nel post precedente ho spiegato come installare pyLoad, nello specifico su un NAS QNAP. Il programma tuttavia può essere installato su qualunque server domestico avente come OS win, mac o linux. Potreste installarlo anche sul router se utilizzate openWRT o simili. Già da questo si può capire che è uno strumento molto flessibile e potente. In più, dopo qualche giorno di utilizzo, debbo dire che si comporta egregiamente. L'interfaccia web è molto ben fatta e semplice da usare, dopo qualche smanettamento se ne capiscono subito tutti i segreti, oltre a questo, sfrutta anche l'AJAX per una consultazione più rapida ed intuitiva. Il demone pyLoad poi non è per niente vorace di risorse, nè CPU nè memoria RAM. Ovviamente il momento più duro per il serverino domestico è la procedura di unrar o unzip, facilmente disattivatile dal menù di configurazione

C'è tuttavia qualche problema. Il primo è legato alla remote GUI scritta in python per Windows. Nella fortunata ipotesi di instaurare una connessione tra client e server, questa applicazione divorerà la vostra CPU, portandola ad un utilizzo costante del 50% ( anche se il programma è apparentemente in IDLE ). Questo con Windows 7 x64. Oltre a questo c'è il fattore "tip version", se non volete perdere la vostra sanità mentale per cercare di avere sempre la versione "up to date" vi sconsiglio di installare la tip. Questa viene aggiornata in modo irregolare ogni tot ore. Ve la consiglio invece se la aggiornate ogni tanto e non seguite il continuo flusso di release o se la versione finale vi da problemi.

Il servizio invece diventerà molto più interessante quando lo affiancherete con un sistema di host ad ip dinamico, ad esempio dyndns.com o no-ip.org. A breve scriverò una guida in merito.

Comments 3 Commenti »


pyLoad non è altro che una specie di Jdownloader ( ossia un gestore di download ) scritto in python. La sua più grande forza è la versatilità, è infatti installabile su Windows, Mac e Linux, quest'ultimo ci permette di installarlo anche su Android, su router e su NAS ( nel caso specifico un QNAP TS-119P+ ).

DISCLAIMER: La guida seguente ha un intento puramente didattico, da per scontato la conoscenza dei comandi base e dell'utilizzo di un client SSH. Non mi prendo quindi nessuna responsabilità nel caso di danneggiamento dell'apparato o della perdita di dati accidentale.

PREREQUISITI: Optware da QPKG, SSH abilitato ed un consiglio: leggete tutto prima di cimentarvi. :D Ricordo inoltre che su NAS aventi più bay la cartella di mount cambia, nel mio caso ad esempio questa è /share/HDA_DATA.

NOTA: Se volete accedere alla cartella dei file scaricati da pyLoad tramite FTP o web file manager dovreste far puntare il parametro "configdir" ad una cartella condivisa. Ad esempio la cartella Download. Oppure se preferite potete crearne una ad-hoc.

NOTA: Potete integrare questa guida con questo post, in cui si spiega come effettuare l'aggiornamento della TIP versione da Mercurial. L'installazione manuale della versione 0.4.5 credo sia solo per i smanettoni, dato che ormai esiste la versione QPKG già pronta.

Per prima cosa procuriamoci un client SSH, tra i più utilizzati e più semplici troviamo putty e kitty. Collegatevi all'indirizzo IP del vostro NAS ( nel mio caso era 192.168.2.5 ) ed ora si comincia.

Come primo comando date:

Questo ci permetterà di editare facilmente i file di testo, se ce ne fosse bisogno, senza andare fuori di testa nell'utilizzare vi. Ora installiamo le dipendenze di pyLoad.

Ed ora scarichiamo i sorgenti. A questo indirizzo potete consultare i download possibili.

Leggi il resto di questo articolo »

Comments 11 Commenti »

Dopo una ventina di giorni dall'acquisto del mio QNAP non posso che essere stra-soddisfatto. Il mio fido TS-119P+ mi ha permesso di fare tutto ciò che mi ero prefissato ( e probabilmente anche ciò che mi prefisserò :D ). Nel frattempo la QNAP ha rilasciato due versioni minori del firmware 3.4, che vanno a risolvere problemi minori. Peccato che non abbiano ancora rilasciato la versione di QGet che funzioni con il protocollo SSL. :(

Ecco quindi delle piccole dritte per prodotti QNAP. Io ho impostato il riavvio automatico del dispositivo ogni giorno alle 1 di mattina. Mi sembra che utilizzando ( o abusando :D ) della download station dopo qualche giorno il NAS cominci ad arrancare, il riavvio risolve il problema e libera la RAM occupata. Per evitare che l'hard disk si riavvii mentre ci sono operazioni di lettura o scrittura dovrete mettere la spunta sulla voce "Posticipa il programma di riavvio/spegnimento quando la replicazione è in corso". Se non utilizzate la download station o altre applicazioni che portano ad un consumo esaustivo delle risorse potete lasciare lasciar perdere il riavvio automatico.

Riavvio automatico giornaliero

Quest'altra opzione, per la quale il pianeta Terra vi ringrazierà, è la modalità stand-by. Questa andrà a spegnere l'hard disk dopo un certo tempo di inattività. Mi sembra stupido tenere alimentato uno o più hard disk di notte quando non li si utilizza. Questo ovviamente vale per applicazioni SOHO. ;)

Stand-by dopo 30 minuti di inattività

Comments Nessun Commento »


Un mese fa parlai a riguardo di GCweb, una semplice interfaccia web per GCstar. Ora sono qui per dirvi che queste "semplici righe di codice php" hanno superato la prova del nove, tutto sommato GCweb mi ha convinto. Ormai che ci siamo diciamo la verità, anche se fosse stato il programma peggiore della Terra lo avrei comunque usato, dato che è l'unico in grado di visualizzare le entry di GCstar su web. :D

Fortunatamente il caso non è questo, l'interfaccia si è comportata benone. Non ha un vero e proprio backend, tutta la configurazione è salvata su un file php. Tutto questo però non è un problema, GCweb nasce da un progetto personale, non ha un team di sviluppo ne un team di tester ed oltre tutto ha un utilizzo abbastanza circoscritto a pochi individui. Quindi partendo da questi presupposti posso affermare che per il suo genere GCweb è un ottima applicazione, il suo "sporco lavoro" lo fa come si deve.

Passiamo quindi all'installazione. Scaricate il pacchetto a questo indirizzo e scompattatelo. A questo punto se volete installarlo su XAMPP dovrete copiare la cartella gcweb all'interno della cartella "C:\xampp\htcdoc" ( qua trovate come realizzare un web server con XAMPP ).

Se invece volete installarlo sul server web del vostro QNAP dovrete eseguire questi passi:

  • Loggatevi nel pannello di amministrazione del vostro QNAP Turbo NAS
  • Dal menù a sinistra selezionate Servizio di rete -> Server web
  • Mettete la spunta su "Attiva server web" e ormai che ci siete anche su "Abilitare connessione sicura (SSL)", potete lasciare la porta 80 ma se preferite, per ragioni di sicurezza, potete cambiarla

Con questi semplici passaggi avete attivato il server web sul QNAP, ora vi basterà copiare la cartella di gcweb all'interno di "//<IP vostro QNAP>/Web".

Ora prima di procedere con la configurazione dell'interfaccia dovrete esportare la vostra collezione GCstar, per fare questo potete andare nel programma e fare esporta -> External Disk, oppure più semplicemente andare nella cartella dove salvate la collezione e copiare il file .gcs e la cartella contenente le locandine dei film nella cartella "//<IP vostro QNAP>/Web/gcweb/collections/".

Aprite il browser e digitate <IP del vostro QNAP>/gcweb, dovrebbe aprirsi una pagina di configurazione, voi compilatela. Inserire il nuovo nome da dare al file di configurazione ( per ragioni di sicurezza ), username ( inserite un valore numerico, es. 1 ), la password, il nome della vostra collezione e dai menù a tendina selezionate la cartelle delle locandine appena copiata. Selezionate infine la lingua di default in inglese ( eng, sempre se non volete l'interfaccia in francese o tedesco ).1 Le altre opzioni ( quelle più avanzate ) le potete lasciare di default. Confermate e la vostra collezione sarà importata. Ora dovreste vedere qualcosa di simile ( sempre che nella vostra collezione siamo presenti dei film :D ):

Clickate sul link my_collection ( nel mio caso ) e potrete accedere all'intera collezione:

Ecco. questo è tutto. Ovviamente, le stesse operazioni si applicano anche su XAMPP ( l'unica cosa che varia sono i path e l'indirizzo del server, che sarà localhost ).

Ora però c'è da risolvere il problema più grande,  dato che GCweb si comporta come un'interfaccia web, GCstar e GCweb non dialogano tra di loro, quindi sarà impossibile tenere aggiornata la nostra collezione sul server web a meno di non intervenire manualmente ogni volta che si aggiunge un elemento alla collezione, una cosa improponibile a mio avviso. :D

La soluzione è molto semplice, creare uno script che copia le locandine aggiunte e sovrascrive il file .gcs sul server. Un gioco da ragazzi. :D A tal proposito ho creato uno scriptino veloce in C# ( il mio nuovo amore :D ), per copiare cartella e immagini. Ve lo allego qua sotto:

GcWebCopyScript (272)

Dovrete solo aprire il file Program.cs e modificare il path della cartella che contiene le locandine e il file .gcs, in entrambe le direzioni: sorgente e destinazione. Le righe da modificare sono le: 14-15 e 22-23. Poi compilatelo per generare l'exe. Se avete Visual Studio bene, altrimenti usate Mono. Generato l'exe non dovrete far altro che aggiungerlo all'elenco delle operazioni pianificate, ad esempio io faccio eseguire l'exe una volta ogni 2 giorni. Lo script è molto rozzo, e semplice, infatti non fa altro che copiare, non gestisce eccezione e nient'altro. Già se lo avviate e il NAS è staccato vi darà sicuramente errore.

Se non siete pratici di compilazione e non sapete nemmeno cosa sia il C#, evitate di utilizzare lo script, e ogni tanto sovrascrivete il file .gcs e la cartella delle locandine.

P.S.

So di andare un po' off-topic e oltretutto controcorrente con quello che ho scritto nel post. Recentemente però ho scoperto l'esistenza di un buon software open-source per la catalogazione di film, giochi, libri, ecc.. Sto parlando di Tellico, disponibile però solo per piattaforma Linux, al massimo lo potete far girare su una macchina virtuale se utilizzate Windows come "primary OS". ;)

UPDATE 2011/03/19

Se non voglio passare per un perfetto idiota forse è meglio che dica questa cosa. :D Io sopra vi ho postato uno script che serve per sincronizzare la collezione, immagini e gcs, tra computer locale e server ( nel mio caso un NAS QNAP ). Mi sono però dimenticato di dire, da perfetto "fool", che potete utilizzare la collezione presente sul server come collezione principale. Questo significa che GCstar andrà a lavorare direttamente sui file presenti sul server web, non sarà più necessario quindi copiare file per mantenere up to date la versione locale e quella web.

Io, d'altro canto, ho preferito fare lo script perchè voglio mantenere la collezione ( quella principale ) sul mio laptop, e non sul NAS. Tutto qua. ;)

--- INIZIO NOTE ---
  1. Nel post citato all'inizio avevo promesso di localizzare GCweb in lingua italiana, questo però non è semplicissimo, proprio per la natura del sistema di localizzazione, alcune stringhe vengono correttamente sostituite altre invece no. Credo di aver individuato il problema nello script di conversione scritto in Python. A causa però degli impegni momentanei dovrò rimandare il lavoro di traduzione indeterminatamente. :D []
--- FINE NOTE --

Comments Nessun Commento »

Faccio una piccola parentesi su come fare per "costruire" un proprio certificato SSL, che poi andremo a utilizzare sul QNAP. Io personalmente ho impostato il NAS per utilizzare solo connessioni https:// ( quindi sicure ).

Per creare il nostro certificato però dovremmo, seppur temporaneamente, disattivare questa funzionalità per motivi di sicurezza. Se ad esempio sbagliate a creare il certificato non potrete più accede al menù di amministrazione. Con questa opzione disattivata invece potrete comunque entrare nella WEBGUI non protetta ( http:// ) e ripristinare il certificato di default della QNAP.

Vi ricordo che per disattivare la forzatura delle connessioni in SSL dovrete andare in Amministrazione di sistema -> Impostazioni generali e togliere la spunta da Forzare soltanto la connessione sicura (SSL).

Fatto questo potremmo procedere tranquillamente. Da questo sito scaricate la versione di OpenSSL che più preferite, 32 o 64 bit. Per quello che dovrete fare la versione Light vi sarà più che sufficiente. Per l'installazione avrete bisogno del Visual C++ 2008 Redistributables, scaricabile dal sito. Tutti coloro che utilizzano sistemi Linux invece avranno OpenSSL già installato di default, al massimo lo trovate sui vostri repository.

Installato OpenSSL aprite un prompt e dirigetevi in C:\OpenSSL\bin ( il path potrebbe cambiare a seconda della versione installata ). A questo punto scrivete:

Questo creerà la chiave, mentre questo comando creerà il certificato:

Qui il programma vi chiederà alcune informazioni di routine, ad esempio: stato, organizzazione, ecc. Alcune di esse possono essere tranquillamente lasciate in bianco.

Ora aprite i due file, anche in un semplice editor, e copiare i dati all'interno nel form che trovate nella WEBGUI del vostro QNAP: Amministrazione di sistema -> Protezione -> Importa Certificato Sicuro SSL ( la chiave nel form in basso e in certificato in quello sopra ). Premete su Upload ed attendete che l'operazione termini.

A questo punto sopra i due form compariranno tre pulsanti, uno per scaricare la chiave, uno per il certificato ed infine uno per ripristinare il certificato QNAP di default, nel caso qualcosa andasse storto. Voi scaricare il certificato che avrà la dicitura "SSLcertificate.crt". Non dovrete far altro che importarlo nel vostro browser. In molti browser basta un drag and drop in altri dovrete importarlo andando nelle impostazioni.

Ed ecco fatto, ora disporrete di un certificato personale per accedere al menù di amministrazione. I seguenti steps funzionano alla perfezione con la versione del firmware 3.4. La pagine ufficiale la trovate a questo indirizzo.

Come ultima cosa ricordatevi di riattivare la funzione Forzare soltanto la connessione sicura (SSL). ;)

Comments Nessun Commento »

Tanto tempo fa, in post molto molto lontano ( cit. :D ) scrissi qualcosa sul mio desiderio di possedere un NAS ( ossia un Network Attached Storage ). Oggi finalmente tale desiderio può considerarsi soddisfatto. E ora che ne posseggo uno la domanda spontanea che mi pongo è: "Come diavolo ho fatto a vivere senza?!"

Da questa espressione avrete già intuito la gioia e la soddisfazione di questo mio ultimo acquisto. Sto parlando di un piccolo QNAP SOHO, Small Office and Home. Inizialmente avevo optato per un TS-112, praticamente la versione base con un bay ( uno slot per HD da 2,5" o 3,5" SATAI/II ), purtroppo però l'oggetto in questione non era disponibile presso il negozio online dove ho effettuato l'ordine, ordine che ovviamente comprendeva un "fracco" di altra roba oltre al NAS. Tuttavia in negozio era disponibile la versione TS-119P+, la version "stracazzuta" ( detta in termini più eleganti: la versione "dopata" ) del TS-112. Ok, sono il primo ad ammettere che un tale livello prestazionale è praticamente un overkill su un modello con un solo bay, però è a dir poco stupendo.

La prima cosa che mi ha colpito è stata la qualità costruttiva, appena "maneggi l'arnese" capisci subito che gli ingegneri della QNAP hanno dedicato amore nella progettazione del case. Stile minimal, curve morbide e in alluminio ( tranne il frontalino davanti ). Praticamente perfetto! Davanti troviamo due pulsanti fisici, uno per l'accensione e lo spegnimento e un tasto per il backup immediato via USB. Quest'ultima funzionalità ci permette di effettuare backup, ad esempio di una chiavetta ( o anche un HD ), con un semplice pulsantino. Tutti i dati presenti nella periferica USB saranno copiati in una cartella ( /Usb/ ) all'interno della root del NAS. Tramite lo stesso pulsante è possibile fare anche il viceversa, previa configurazione, ossia: backuppare il contenuto del NAS in una periferica USB. Oltre a questi pulsanti troviamo un comodo connettore USB, molto utile per collegarci pendrive "on-the-fly". Questo modello( TS-119P+ ), a differenza dei modelli base, prende il carattere dai fratelli maggiori. Infatti l'HD non è fisso e avvitato all'interno ma bensì rimovibile. Tuttavia non è presente la funzione hot-swappable ( rimozione a caldo ), ma mi sembra piuttosto ovvio, dato che c'è solo un bay disponibile non ha nessun senso implementare questa funzionalità. Sempre per sottolineare la qualità costruttiva faccio notare che tutto il sistema di aggancio e rilascio è in metallo e decisamente robusto.

Sul retro invece abbiamo una piccola ventola da 40mm, ovviamente una smart fan, l'alimentazione, il connettore RJ-45 Gigabit ( senza di questo il QNAP sarebbe solo un bel e costoso fermacarte ), altre due porte USB e una porta e-SATA per interfacciarsi direttamente con HD interno al NAS. E se vogliamo proprio essere pignoli, il connettore kensington ( come se ci volesse tanto per tagliere un filetto d'acciaio di 3mm :D ).

Già l'esterno mi ha impressionato, ma la vera botta arriva dopo averlo collegato. :D Per prima cosa ci chiede le classiche informazioni basilari: data, stato, impostazioni IP, DNS, come vogliamo formattare il disco e poi dobbiamo dargli in pasto il firmware per l'aggiornamento. Dopo 10-15 minuti d'installazione il QNAP si presenterà davanti ai vostri occhi in tutta la sua bellezza. Pur sapendo che questi modelli garantivano molte funzionalità extra, dopo aver visto il menù d'amministrazione sono rimasto impressionato, i miei occhi brillavano di felicità :D. E a tal proposito torno a ribadire: "Come diavolo ho fatto a vivere senza?!". La realtà è che quanto TU vai a comperare un QNAP, non ti porti a casa solo un semplice hard disk di rete, ma ti porti casa un piccolo server che consuma soli 4W. Le funzionalità: base ed avanzate, messe a disposizione da questa classe di prodotto ( parlo dei NAS QNAP Soho, quindi adatti per un suo casalingo ) di certo vanno oltre l'utilizzo normale che una persona può farne. Abbiamo talmente tanta roba che il manuale delle istruzione è grosso 160 dannatissime pagine ( e non è un manuale multilingua, 160 pagine tutte in italiano :D ). Anche se molte funzionalità messe a disposizione da questo prodotto non mi interessano personalmente, io sono più che contento sapendo che disponibili comunque. Credo che ormai l'interconnessione tra tutti i dispositivi presenti in una rete casalinga ( computer, portatili, palmari, smartphone, televisori, e perchè no iPad! ) sia una cosa fondamentale, e il NAS a mio avviso svolge un ruolo nevralgico. Ci permette di avere i dati sempre disponibili e localizzati in un unico posto strategico, invece di averli sparsi fra mille postazioni, ed inoltre svolge molte altre funzionalità, come ad esempio: web server, server MySQL, stazione di download per torrent e altri, sorveglianza, server di stampa, server ftp, server multimediale, e tanto tanto altro. Per di più il sistema operativo dei QNAP garantisce l'installazione di applicazioni tramite pacchetti QPKG, possiamo quindi espandere ulteriormente le potenzialità del nostro hard disk di rete. Avrà sì un solo bay, ma diciamolo, è parecchio "cazzuto". :D

Poi per i paranoici della sicurezza, come il sottoscritto, il sistema garantisce un elevato controllo sulle connessioni e sugli utenti, implementando anche la navigazione sicura ( utilizzando certificati SSL ).

Un'altra cosa che gioca a favore dei QNAP è l'aggiornabilità del sistema, infatti è stato rilasciato da poco il firmware 3.4 che introduce non poche novità. Aggiornamenti gratuiti per tutta la gamma di prodotti.

Quindi in definitiva, tanti vantaggi, tanti lussi e un nuovo mondo da scoprire. Tutto bello quel che luccica quindi? Bhe direi proprio di sì, almeno in questo caso. Di difetti, malfunzionamenti non ne ho rilevati per ora, e spero di non rilevarne mai. :D

Penso che un NAS, in generale, sia un prodotto ideale per moltissime persone, soprattutto quelle che dispongono di una piccola rete casalinga. Io vi ho detto la mia, poi fate come volete. :D

Per concludere, un NAS da 200€ con i quali avrete molti gingilli e diversi fronzoli. [Cit. Top Gear - Jeremy Clarkson] :D

Per i curiosi, a questo pagina sono disponibili delle Live Demo del menù di amministrazione dei sistemi QNAP, se sperimentate una certa laggosità è sicuramente a causa della distanza del server, in locale menù fila via liscio. E' comunque disponibile una versione minimale del menù per connessioni lente.

 

UPDATE 2011/03/16

Ed ecco la prima delusione. :( Il software QGet ( che si interfaccia con la stazione di donwload del QNAP ) non accetta connessioni sicure ( SSL ), il problema è che il NAS è impostato per garantire solo connessioni sicure tramite https. Quindi con l'attuale versione di QGet il problema è insormontabile, sicuramente una nuova versione colmerà questa mancanza.

Comments Nessun Commento »