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Ho avuto il "dispiacere" di avere per le mani questo slate PC per due giorni, e come prevedibile le mie impressioni sono per la maggio parte negative. Iniziamo con il dire cos'è il Fujitsu STYLISTIC Q550 e a qualche pubblico si rivolge. Il Q550 si inserisce nella fascia degli Slate PC, ossia tablet equipaggiati con Windows 7 e si rivolge ai professionisti che non possono fare a meno di un sistema completo quale Windows.

Il prodotto equipaggia veramente tanti sensori e dispositivi che non si trovano quasi mai in comuni portatili. Troviamo infatti lettore di smartcard, di impronte digitali, l'accelerometro, il gps e modem HSPA integrato. Il pannello touch invece si basa su un prodotto n-trig in grado di riconoscere fino a 4 tocchi simultanei. Oltre ai tocchi in bundle è presente una comoda penna attiva, molto utile nel caso si vogliano prendere ad esempio appunti con OneNote. Il dispositivo monta 2GB di DDR2 e un SSD nei tagli da 64GB o 128GB. Il reparto grafico invece è delegato alla scheda Intel Graphics Media Accelerator (GMA) 600. La parte dolente non è tuttavia questa. A causa di questa IDIOZIA dal punto di vista progettuale chiunque acquisti uno slate PC come il Q550 ha praticamente buttato via i suoi soldi. La CPU che dovrebbe gestire tutto è targata Intel Atom Z670 ( e già qui quelli che se ne intendono hanno praticamente capito tutto ). Io, come si nota dai miei vecchi post, ODIO INTENSAMENTE questa famiglia di processori. Avranno sì un bassissimo TDP ma hanno tempi di risposta che vanno dall'ordine dei secoli al non quantificabile. Ma il bello è che la presenza del SSD è praticamente inutile, dato il super-mega-ultra-collo di bottiglia che si viene a creare a causa della lentezza del processore. L'indice di prestazioni di Windows 7 valuta la CPU con due miseri punti e le performance del SSD con un 5.9, comune a qualunque disco SATA di discreta qualità. I tempi di reazioni sono troppo elevati, direi addirittura snervanti. La mia filosofia in merito è molto semplice ed è la seguente: "Non sono io che devo stare al passo del PC, ma il contrario". Se questo semplice paradigma viene meno per me il computer è inutile. Un tablet dovrebbe velocizzare le operazioni mentre si è ad esempio distanti dalla postazione di lavoro principale o in mobilità, questo semplicemente non accade con il Q550. Anche mantenendo il sistema sempre in ibernazione e limitando quindi il tempo d'avvio necessario a Windows, la CPU non riesce a star dietro alle più semplici richieste, come aprire due o più schede in Chrome.

Teniamo conto che i prodotti Slate PC non sono tantissimi, e questi di riducono a una manciata se introduciamo la presenza del modem integrato. Un must in un dispositivo tablet dal costo di quasi 1000€. Altri possibili concorrenti potrebbero essere HP Slate 2 o il Dell Latitude ST, entrambi equipaggiati con la stessa CPU. Ora io non chiedo che un tablet debba essere equipaggiato con un i7, ma a fine 2011 vedere un prodotto che lagga nel mostrare i menù contestuali di Windows mi sembra un po' una presa in giro. Soprattutto se quel prodotto ci chiede un esborso di quasi 1000€. Con quella cifra alternative decisamente migliori esistono. Forse non sotto forma di tablet, ma esistono. Io credo che personalmente quella del tablet sia una moda passeggera. Come quella dei netbook che ormai si è smorzata.

Tirando le somme voglio concludere con un piccolo riepilogo dei PRO e dei CONTRO:

PRO:

  • ottima presenza di periferiche aggiuntive
  • autonomia della batteria buona

CONTRO:

  • CPU assolutamente non adatta a questi usi
  • numerosi lag nell'utilizzo di windows e applicativi
  • SSD che non porta grandi vantaggi
  • non è presente uno slot per l'inserimento della penna
  • speaker praticamente inesistenti
  • rilevamento delle gestures scarso

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Di norma bisognerebbe attivare la funzionalità AHCI ancor prima di installare il sistema operativo, tuttavia io sono stato così idiota da lasciare il controller SATA come IDE. Cambiare di punto in bianco questa impostazione provocherà inevitabilmente una schermata blu della morte ( BSOD ) all'avvio di Windows. Ed ovviamente è da pazzi formattare e reinstallare Windows solo per impostare il controller su AHCI. Vi propongo quindi questo metodo semplice e funzionale che ho provato personalmente.

Aprite il registro di sistema ( Win + R -> "Regedit" -> Invio ), andate al path "HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Services\msahci" e modificate il valore della chiave "Start" da 3 a 0. A questo punto vi basterà chiudere il registro di sistema e riavviare. Al riavvio successivo dovrete assolutamente entrare nel BIOS e impostare il controller SATA da IDE ad AHCI. All'avvio di Windows non si ripresenterà più la BSOD, i driver msahci verranno installi ( è necessario un secondo riavvio ) e voi potrete vivere felici e contenti. ;)

Per saperne di più sui vantaggi dell'AHCI rispetto all'IDE potete dare un'occhiata a quest'ottimo articolo.

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Non è certamente la soluzione migliore, però in certi casi può tornare davvero utile. Anche se la password in Windows non comporta di fatto nessuna sicurezza aggiuntiva, è sempre bene usarla. Io recentemente ho dovuto bypassarla perchè su un computer in cui risiedono svariate macchine virtuali, il mancato login comportava un'estrema lentezza nel trasferimento dati su rete LAN Gigabit ( circa 2MB/s ).

Windows Vista/7

Andate su esegui ( tasto Win + R ) e scrivete:

netplwiz

Ora vi basterà togliere la spunta dalla voce "Per utilizzare questo computer è necessario che l'utente immetta il nome e la password". Date Ok e il gioco è fatto!

Windows XP

Su Windows XP la cosa è molto simile, il comando per accedere al menù però è questo:

control userpasswords2

Anche in questo caso dovrete togliere la spunta alla voce "Per utilizzare questo computer è necessario che l'utente immetta il nome e la password".

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Qual'è la cosa che al giorno d'oggi su un computer non ne possiamo proprio fare a meno? Sbagliato... non è Facebook. Si tratta ovviamente della rete. Chi fa uso di dispositivi portatili: come laptop, conosce il disagio causato dal trovarsi connesso ad una rete con i parametri TCP/IP errati, perchè riferiti ad un'altra rete. E il DHCP in molti casi non ci toglie questo problema dal groppone. Se ci serve un IP statico preciso o il DHCP è configurato a regola d'arte oppure non ce ne facciamo niente.
Pensate a quei 2 minuti persi per entrare nel menù della scheda di rete e modificare IP, gateway, DNS. Ebbene io ora vi dico che tutto questo sta per finire :D

Premetto che esistono moltissimi programmi che creano profili per le schede di rete ( ad esempio Intel Proset/Wireless ). Ma voi sapete quanto io sia riluttante ad installare software inutile che funzioni ininterrottamente in background quando il sistema operativo ci dà nativamente tutti gli strumenti per risolvere il problema. :)

Quindi ecco due soluzioni. L'una vale l'altra. La prima è una soluzione basata su VBScript. Per l'occasione ho rispolverato le mie conoscenze su questo linguaggio di scripting. L'altra invece si basa su netsh, un'utilità di sistema, disponibile dalla cmd di Windows. Vediamole:

VBScript is the way!!!

L'archivio rar che trovate qui sotto contiene due file vbs, dhcp.vbs e static.vbs. Prima di eseguirli dovete ovviamente impostare i parametri desiderati.

dhcp-and-static-vbs-script - File .rar di dimensioni 1.48 kB e scaricato 167 volte.

La prima cosa che vi serve è il nome della scheda di rete a cui applicare lo script. Questo lo potete trovare in "Pannello di controllo -> Centro di connessioni di rete e condivisione -> Modifica impostazioni scheda ( menù a sinistra )". Prendete il nome corretto, come nella foto. Lo script funziona con il nome della scheda di rete, non con quello della connessione.

Apriamo il file dhcp.vbs con un editor di test qualsiasi ( Notepad++, non mi stuferò mai di far pubblicità a questo software :D ) ed inseriamo il nome della scheda al posto di "HERE THE NAME" in questo blocco:

' EDIT THIS VALUE IF YOU WANT TO CHANGE NETWORK CARD NAME
dim interfaceName
interfaceName = "HERE THE NAME" ' network card's name

Il DHCP è ok. Passiamo ora al file static.vbs.
Qui dovremmo inserire, nome scheda, indirizzo ip, subnet mask, gateway, DNS ( primario e, opzionale, il secondario ).

' EDIT THESE VALUES IF YOU WANT TO CHANGE NETWORK CARD SETTINGS
dim interfaceName, strIPAddress, strSubnetMask, strGateway, strGatewayMetric, strDNS
interfaceName = "HERE THE NAME" 'network card's name
strIPAddress = Array("192.168.1.2") ' ip address
strSubnetMask = Array("255.255.255.0") ' subnetmak
strGateway = Array("192.168.1.1") ' gateway address
strGatewayMetric = Array(1) ' don't touch
strDNS = Array("212.216.112.112", "208.66.222.222") ' dns address array

Facendo doppio click sul file dhcp.vbs la scheda di rete da voi scelta sarà impostata su modalità DHCP ( IP e DNS ). Un popup vi confermerà che il dhcp è stato attivato.
Il secondo file, static.vbs, una volta eseguito imposterà la scheda su IP statico. Anche in questo caso sarete notificati da un popup sull'effettiva modifica.

Per gestire più reti vi basterà salvare lo stesso file con parametri diversi. Con un semplice doppio click varierete le impostazioni della scheda di rete secondo le vostre esigenze. ;)

I due script dovrebbero funzionare anche su Windows XP e Windows Vista.

netsh, un po' meno geek ma ugualmente efficace

Oltre agli script vbscript che ho creato, i parametri delle schede di rete si possono modificare utilizzando i comandi netsh. Dato che per effettuare un settaggio completo dovremmo dare più comandi netsh, per velocizzare l'operazione utilizzeremo un file batch ( estensione .bat ).
Creiamo quindi un file chiamandolo ad esempio dhcp-wifi.bat e all'interno scriviamo le seguenti stringhe:

netsh interface ipv4 set address name="Connessione rete wireless" source=dhcp
netsh interface ipv4 set dns name="Connessione rete wireless" source=dhcp
netsh set wins name="Connessione rete wireless" source=dhcp

IMPORTANTE: A differenza dello script da me scritto, netsh vuole il nome della connessione, e non quello della scheda.

Per configurare la scheda in modalità statica creiamo un file static-wifi.bat ( ad esempio ) e scriviamo:

netsh interface ipv4 set address name="Connessione rete wireless" source=static addr=192.168.1.5 mask=255.255.255.0 gateway=192.168.1.1 gwmetric=0
netsh interface ipv4 set dns "Connessione rete wireless" static 193.70.152.25 Primary
netsh add dns "Connessione rete wireless" addr=208.67.222.222 index=2

Quello sopra è un esempio, inserite i vostri valori di ip, mask gateway. Il secondo comando associa all'indirizzo 193.70.152.25 il DNS primario ( Libero DNS, in questo caso ), mentre il terzo comando inserisce un indirizzo DNS secondario ( OpenDNS ).
Anche qui, doppio click ed il gioco è fatto. ;)

Spero di esservi stato utile, e di avervi fatto risparmiare tempo.

P.S.
La voglia di trovare una soluzione a questo "problemuccio" mi è nata dopo un'incazzatura. Ogni volta che sposto il portatile mi toccava sta lì a modificare tutti i parametri. Una cosa insopportabile.

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Prima di tutto qualche piccola considerazione. Se volete andare subito al dunque buttate un occhio sulla sezione Android x86 2.2 Froyo.
Oggi ho avuto per le mani un Viewsonic ViewPad 10, uno dei tanti tablet che al momento vanno tanto in voga. Il ViewPad però, assieme a qualche altro esemplare simile, si differenzia dalla massa perchè ha un architettura x86, con un cuore Intel Atom. Ora tralasciando le mie considerazione sugli Atom, devo dire che il dispositivo si comporta bene: è reattivo ed è abbastanza carino, ma non così carino da farmi sborsare 5 centoni. :D Il sistema sostanzialmente si basa su un dual boot Windows 7/Android, con tutti i vantaggi e svantaggi annessi. I due sistemi convivono assieme su un SSD Sandisk da 32GB ( o da 16GB, dipende dal modello ) e si avvia l'uno piuttosto dell'altro tramite il classico menù GRUB, che tutti i linux-users conoscono. Durante la fase di boot si usano due, dei tre, pulsanti fisici per scegliere OS da caricare. La cosa un po' bruttina è che la versione di Android è un porting per piattaforme x86, quindi per il momento sognatevi Honeycomb. Al momento l'ultima versione disponibile è la 2.2 codename Froyo.

A questa pagina potete guardare le specifiche tecniche del tablet. Tutto sommato niente male per un cosino da 10".

Android x86 2.2 Froyo

ViewPad10 arriva al consumatore con Android 1.6. Una release decisamente vecchiotta e che non tira fuori il massimo dai tablet. Basti pensare che l'ottimizzazione per dispositivi tablet arriva in Android 3.0 Honeycomb. Detto questo, prima la community Google ed in seguito la stessa Viewsonic, hanno rilasciato la versione 2.2 di Android per questo terminale.

Tutto il necessario lo potete trovare a questo indirizzo, ossia la ISO e una veloce guida all'installazione. Dopo aver scaricato la ISO ( terzo link ), procuratevi UNetbootinLinux Live USB Creator ( LiLi ) e una chiavetta USB formattata in FAT32. Ora tutto si riduce nel copiare la ISO nella chiavetta e renderla bootabile utilizzando uno dei due programmi citati prima. Terminata questa fase, collegate alimentazione e tastiera USB al ViewPad, inserite la chiavetta e premendo il tasto F11 all'avvio fate il boot da chiavetta USB. Selezionate "Install to Hard Drive" e proseguite con l'installazione. Installatelo nella partizione che precedentemente conteneva Android 1.6. Ovviamente tutti i dati presenti in questa partizione saranno eliminati. Alla richiesta di installare il GRUB voi premete su Yes. Il sistema automaticamente troverà Windows 7 e lo aggiungerà alla lista degli OS avviabili. Sulla 1.6 questo non avveniva e bisognava agire manualmente. Una volta terminata l'installazione riavviate il sistema e ammirate il dual boot Windows 7/Android 2.2 x86. ;)

Se prima di installare Android dovete effettuare operazioni di partizionamento o ridimensionamento delle partizioni, vi consiglio di utilizzare gParted o PartedMagic.

Ecco alcune foto del dispositivo:

UPDATE 08/06/2011 13.08

Se all'avvio di Windows vi compare il messaggio BOOTMGR mancante, non preoccupatevi. Non dovrete formattare. :D Prendete una distribuzione linux live ( anche Parted Magic può andare bene ) e modificate il file menu.lst presente in /grub/. Alla voce Windows 7 provate a cambiare hd0,1 in hd0,0.

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Ragazzi vi giro questo link che spiega passo passo come fare per integrare il Service Pack 1 ( SP1 ), rilasciato da poco, in Windows 7 ( qualunque versione ). Non mi metto qua a scrivere una guida su come fare perchè non ho tempo ( ne voglia :D ) ed in più su Gekissimo è spiegato tutto benissimo.

 

Ricordate solo di scaricare la versione giusta di RT 7 Lite, la 2.6.0 e NON la 1.7.0 che non da la possibilità di integrare il SP. Poi "iniettatevi"una bella dose di pazienza: il procedimento è abbastanza lungo.

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Ieri, rimbecillito dalla foga di giocare alla demo online di Crysis 2, ho mandato in malora le associazioni dei file .lnk di Windows Seven. Tutti i file che hanno estensione .lnk in Windows sono link, che collegano degli eseguibili ( i famosi .exe ).

Nel mio caso quindi aprendo un link, ad esempio quello di Thunderbird, mi si apriva Google Chrome, proprio perchè avevo involontariamente impostato che tutti i file .lnk dovessero essere aperti con Chrome. Per riportare tutto alla normalità basta scaricare da questo sito il pacchetto zip alla voce "lnk". Eseguite il file di registro che troverete all'interno e tutto tornerà normale al successivo riavvio del sistema ( o in alternativa terminate e riattivate il processo explorer.exe ).

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Può capitate che smanettando con il computer alcune impostazioni relative alle associazioni delle estensioni di base di Windows vengano cambiate o anche cancellate. Io ad esempio avevo modificato involontariamente delle impostazioni relative ai file .msi ( Windows installer ).

Per riportare tutti i valori del registro di sistema ai valori corretti di default basta affidarsi a questo sito. L'utilizzo è davvero semplice, basta scaricare il pacchetto di cui abbiamo bisogno, e importare il file .reg nel nostro registro di sistema.

In pochi secondi ripristineremo l'associazione nativa di Windows.

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Oggi ho formattato e ne ho approfittato per installare la licenza di Windows 7 Professional originale presa dal servizio MSDNAA. Poteva filare tutto liscio? Ovviamente NO! Il gestore delle attivazioni mi segnava che era impossibile attivare il prodotto in quanto superato il limite di installazioni consentite ( dando l'errore 0xC004C008 ). Impossibile... dato che era la prima volta e la licenza MSDNAA di Windows è utilizzabile per attivare più copie di Windows anche su computer diversi.

Per risolvere ho dovuto chiamare il numero verde Microsoft, ed effettuare l'attivazione telefonica. ;)

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Io mi sono sempre chiesto cosa volesse indicare quel piccolo lucchetto giallo in basso a sinistra delle icone in Windows 7. Ebbene poco fa lo ho scoperto.
Microsoft con l'introduzione di Windows 7 ha voluto uniformare il suo sistema operativo con lo standard di sicurezza attuale, implementato già da un bel po' da Linux e Mac OS X. Se ricordare in Windows XP, come in Vista ( e tutti i predecessori ) l'utente poteva creare le cartelle ovunque. Ora invece l'utente, come succede in Linux e nel Mac, dovrebbe lavorare solo nella sua home, con pieni diritti di lettura e scrittura. Se un file viene copiato dalla "home" dell'utente (C:\Users\NomeUtente) in una cartella nella root il sistema operativo segnala l'operazione aggiungendo un lucchetto giallo sull'icona del file o della cartella. Su Linux invece sappiamo benissimo che questo non è possibile, in quando l'utente può interagire in scrittura solo nella propria home ( questo ovviamente non vale se stiamo usando l'utente root o un utente con privilegi speciali ).

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