Posts Tagged “Linux”

Oggi vediamo come installare VMware tools su una macchina virtuale Debian 6.0. Questo pacchetto serve per migliorare l'esperienza d'uso della macchina virtuale, non è obbligatorio installarlo anche se è caldamente consigliato. Il procedimento è del tutto simile anche su altre distribuzioni Linux.
Avviate la macchina virtuale. Quando siete operativi selezionate VM -> Install VMware tools ( da VMware Workstation ). Ora copiate il pacchetto "VMwareTools-x.x.x-xxxxxx.tar.gz" nella vostra home ed estraete il tutto.
Prima di procedere con l'installazione vera e proprio dovrete soddisfare delle dipendenze.
$ apt-get install gcc make
$ apt-get install linux-headers-$(uname -r)
Terminata l'installazione dal terminale andate nella cartella in cui avete scompattato l'archivio e date il seguente comando:
$ sudo perl vmware-install.pl
L'installazione inizierà vi basterà premere invio un po' di volte ( i parametri di default vanno benissimo ) per terminare il processo. Una volta terminata l'installazione date il comando "$ sudo reboot" per riavviare il sistema.
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Tempo fa parlai di Disk Copy della Easeus. Oggi invece voglio portare l'attenzione su Clonezilla. Il software è basato su una distro Linux live e consente di effettuare sostanzialmente copia HD to HD dell'intero disco o di specifiche partizioni. Oltre a questo permette di creare immagini di un intero disco o di singole partizioni.
Lo ho provato ieri clonando un HD da 500GB in uno da 1TB. Il software è ben fatto e semplice da usare. A mio avviso però ci sono troppi warning in cui ci viene detto che i dati nell'HD di destinazione verranno cancellati. Io ne ho contato ben quattro!
Tutto sommato il funzionamento è semplice, sia per l'utente principiante sia per quello esperto. Il tempo di clone ovviamente è variabile e dipende anche dalle specifiche della macchina. Io su una macchina veramente datata ( basti pensare che monta un P4 3.0 GHz ) andavo circa a 2GB al minuto.
Al sito linkato sopra potete trovare download, screenshot e documentazione.
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Questo fastidioso comportamento si manifesta con tutte le schede di rete wireless Intel e in tutte le distribuzioni, il perchè di ciò è molto semplice. All'Intel i progettisti si sono chiesti: "ma perchè non facciamo in modo che il led lampeggi quando c'è traffico!". Ora non so voi ma a me poco importa vedere se c'è traffico o meno, e il led lampeggiante mi da davvero fastidio. Ecco quindi un piccolo script per fermare quella stramaledetta spia.
Il procedimento è davvero easy. Aprite un terminale e create un nuovo file con questo comando:
$ sudo gedit /etc/network/if-up.d/wifi-led-noblink
All'interno incollate queste poche righe di codice e salvate.
#!/bin/sh
#this script will prevent the wifi light from blinking when on.
#to activate this script, create a soft link to it in /etc/network/if-up.d/
echo none > /sys/class/leds/iwl-phy0::RX/trigger
echo none > /sys/class/leds/iwl-phy0::TX/trigger
echo none > /sys/class/leds/iwl-phy0::radio/trigger
echo none > /sys/class/leds/iwl-phy0::assoc/trigger
Rendere il tutto eseguibile con chmod ed il gioco è fatto.
$ sudo chmod u+x /etc/network/if-up.d/wifi-led-noblink
Disconnettetevi e alla successiva connessione il led rimarrà sempre acceso.
UPDATE
Se il procedimento non funziona, provate a dare un'occhiata al commento 3.
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Ormai reputo l'installazione del sistema operativo da chiavetta USB una necessità, in quanto non vengono sprecati CD o DVD e non c'è più dipendenza da un lettore ottico. Questo ci permette di installare l'OS in questione anche su computer netbook, che normalmente sono sprovvisti di un'unità ottica integrata.
A suo tempo, in questo post, parlai di come poter installare Windows Seven da chiavetta, ora è arrivata l'ora di replicare il procedimento però con una distribuzione Linux.
STEP 1
Come prima cosa dovrete scaricarvi l'iso della distribuzione che volete installare. Ubuntu, Fedora, ArchLinux, Gentoo, ecc...
STEP 2
Scaricate uno dei seguenti software ( sono entrambi software portable, non richiedono installazione ):
 UNetbootin
 UniversalUSBInstaller
STEP 3
Avviate il programma, selezionate dall'elenco la distribuzione che volete mettere sulla chiavetta e inserite il path dell'iso. Il processo di copia ora può iniziare.
ATTENZIONE
Ricordate di impostare il file system della pendrive su FAT32, altrimenti nella fase di boot questa non verrà riconosciuta e l'installazione non partirà. Ricordate inoltre che la chiavetta verrà formattata e quindi tutti i dati presenti saranno cancellati.
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Grep è un ottimo programma di ricerca, questo ricerca tra i vari file di testo ( e anche binari ) stringhe corrispondenti al pattern di ricerca passato come parametro. Grep è nativo nei sistemi Unix e Unix-Like, in Windows però non è integrato, vediamo come risolvere il problema.
Scaricate il pacchetto UnixUtils da questo indirizzo, che conterrà vari programmi ( tra cui grep ). Il path dell'exe è il seguente: usr\local\wbin. Estraete ora il file grep.exe e copiatelo nella cartella %SystemRoot% ( per gli amici C:\Windows ). A questo punto potrete richiamare le funzionalità di grep da linea di comando con questo comando:
grep [opzioni] [-e] modello1 [-e modello2 …] [--] [file1 [file2 …] ]
Per ottenere informazioni basterà dare:
grep --help
Questi che vi vado ad elencare sono i parametri maggiormente utilizzati:
-i - Ignora le differenze tra lettere maiuscole e minuscole.
-n - Precede ogni linea dei risultati con il numero di linea all'interno del file (partendo da 1).
-l - Indica solo i nomi dei file in cui è stata trovata almeno una corrispondenza (ciascun file è elencato una sola volta, indipendentemente dal numero di corrispondenze in esso trovate).
-v - Nega i modelli specificati, producendo un elenco delle linee che non soddisfano alcun modello.
-E - I modelli sono espressioni regolari estese invece che espressioni regolari di base.
-F - I modelli sono stringhe che vanno ricercate in maniera letterale.
-c - Produce per ciascun file solo il conteggio del numero di linee che corrispondono.
Have fun with grep.
P.S.
Come potete benissimo vedere grep.exe non è l'unico strumento che si può integrare. Altri esempi possono essere: cat.exe, chsum.exe, diff.exe, md5sum.exe, split.exe, ecc. Tutti "installabili" nello stesso modo, come descritto sopra.
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Moonlight is an open source implementation of Microsoft Silverlight for Unix systems. With Moonlight you can access videos, applications and content created for Silverlight on Linux.
Traduzione: Moonlight è una libera implementazione di Microsoft Silverlight per sistemi Unix. Con Moonlight puoi visualizzare video e accedere ad applicazioni e contenuti creati con Silverlight su sistemi Linux.
Infatti Moonlight è un plugin open source ( basato sul progetto Momo ) che permette agli utilizzatori di sistemi Linux di accedere a siti web ed animazioni che prima gli erano interdetti per via della mancanza di un plugin compatibile con il sistema in uso ( un esempio è il classico sito della Rai ).
Per diventare Silverlight-ready su sistemi Linux vi basterà solo scaricare l'estensione .xpi per Firefox dal sito ufficiale del progetto. Fortunatamente il plugin è disponibile anche sui repository ufficiali di qualche distro, ad esempio Ubuntu.
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Finalmente dopo strazianti giorni d'attesa, Ubuntu 9.10 codename Karmic Koala è stato rilasciato. Tutte le versioni sono liberamente scaricabili dal sito ufficiale. Tuttavia vi esorto a scaricare le ISO tramite torrent, in modo da non gravare sui vari server che hostano le immagini e di avere un download molto più performante.
Se vi piace fare le cose per bene, qui potrete trovare le copertine della nuova versione di Ubuntu.
La pagina per il download è questa, mentre i file .torrent sono disponibili a questo indirizzo.
Buon download a tutti
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Ebbene sì, proprio nella giornata di ieri ho letto la triste notizia della chiusura di Pollycoke, comunicata proprio dallo stesso felipe . Voglio solo ricordare a tutti che felipe poteva essere considerato uno dei più grandi blogger italiani nel mondo Linux e open source, i gran numero di visitatori giornalieri e gli innumerevoli commenti parlano chiaro. Mi sembra quindi doveroso richiamare l'attenzione e dedicargli un post.
Ultimamente però, durante il mese di agosto abbiamo assistito ad una discontinuità sulla pubblicazione dei post, e questo poteva già essere interpretato come un segnale premonitore di quelle che sarebbe potuto succedere.
E proprio con questo post che felipe da la brutta notizia a tutti i suoi lettori, tuttavia anche in questo momento cupo notiamo la vena di sarcasmo che ha sempre caratterizzato questo personaggio ( basti vedere Pollycoke Nonciclopedia ).
Personalmente è grazie ai suoi post che mi sono addentrato nel mondo di Linux, soprattutto in quello di Ubuntu. Lo ammiravo molto per via delle sue notizie sempre valide e nel modo in cui le comunicava. Ammiravo inoltre moltissimo la sua scrittura, pulita, semplice e molto espressiva.
Ricordo ancora che Pollycoke è stato il primo blog al quale ho sottoscritto le feed RSS e nel primo periodo lo frequentavo assiduamente.
felipe in questi anni hai lavorato sodo ed hai svolto un ottimo lavoro, goditi la tua meritata vacanza. Ti auguro ogni bene possibile
Anche se non troveremo nuovi post, Pollycoke vivrà per sempre...
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Si tratta di una GUI ( interfaccia grafica ) del noto programma di wireless cracking "Aircrack-NG" disponibile per tutte le piattaforme Linux. L'interfaccia scritta con le librerie Python+QT permette di usufruire delle potenzialità di Aircrack in maniera molto più intuitiva, rendendo automatiche tutte le varie tecniche per effettuare un attacco ad un Router wireless o ad un Access Point.
Wifi Cracker NG dovrebbe essere presente nativamente in BackTrack 4 ( versione finale ) e da tutte le distribuzioni Debian-based. Potete ad ogni modo scaricare i sorgenti del software e lanciare lo script in python gerix.py.
Le dipendenze di questo software sono: aircrack-ng, xterm, zenity e ovviamente le librerie grafiche python-qt3.
Lo sviluppatore del software, per dare un'idea della sua reale semplicità, ironicamente afferma: "questo software è talmente semplice da usare, che con lui saprebbe craccare Reti Wireless anche mia nonna!".
Potete trovare altre informazioni ( e foto ) ed ovviamente l'indirizzo per il download in questo post del blog dello sviluppatore o qui.
Ora lo provo anche io
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Nella giornata di ieri è stata rilasciata la nuova versione della famosissima distribuzione linux Ubuntu. Questa sarà la prima release del 2009, la successiva sarà come al solito rilasciata il 9.10. La distribuzione è stata battezzata «Jaunty Jackalope» ossia lepre Cornuta disinvolta. Ubuntu 9.04 è disponibile per versioni desktop, server e ultima arrivata: netbook remix, versione per dispositivi ultraportatili. Le maggiori novità introdotte sono:
- Gnome 2.26
- Linux Kernel 2.6.28.9
- X.org server 1.6
- Nuovo sistema di notifiche ( ed era anche ora =D )
- Riduzione dei tempi di avvio
- Ed infine il supporto per il file system ext4, sebbene ext3 resterà quello di default
Per un changelog più dettagliato potete consultare questa pagina.
Ovviamente la release è disponibile per architetture sia 32 che 64 bit.
Il download è disponibile a questo indirizzo.
NOTA BENE
Se ne avete la possibilità effettuate un download tramite torrent, in modo da non intasare i server ufficiali, almeno per un paio di giorni EDIT: Per il download della distro via torrent vi consiglio di visitare questo articolo del blog di PollyCoke , troverete tutte le versioni disponibili. Vi ricordo che la alternate version ha l'installer in formato text-based mentre la desktop ha l'installer via live CD. Vi consiglio caldamente di scaricarla da torrent poichè il download è molto ma molto più veloce rispetto al server FTP ( io raggiungo gli 800/900 KB/s )

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