Oggi per l'ennesima volta mi sono trovato per le mani un netbook, nella fattispecie un Asus EeePC R101D equipaggiato con CPU Intel Atom N455 Pineview e 1 GB di RAM. Comincio già con il dire che la mia considerazione verso questa tipologia di computer è veramente bassa ( e parlo da possessore di netbook HP mini 311c ). Le prestazioni sono a dir poco infime, non sono necessarie neanche per un gestire un po' di multitasking e tutte le operazioni hanno tempi di risposta a dir poco secolari.
In più, tanto per cambiare, le varie case produttrici ci caricano su talmente tanti software personalizzati che a mala pena il computer si accende. Io col cavolo che aspetto 3 minuti per far accendere un computer. Ed ecco il genere di cavolate che si trovano al primo avvio di un netbook: antivirus che manco funzionano perchè in prova, dock che vanno a consumare quella poca RAM che il computer ha, versioni di Office in prova che poi ti tocca disinstallare e moltissime altre utility a dir poco inutili.
Ora io capisco se mi ritrovo questa "lista della spesa" su un nuovo computer con Intel i7 Sandy Bridge, ma su un Atom è una cosa a dir poco assurda. Ma è cosi difficile chiedere un'installazione pulita di Windows? Poi al primo avvio un wizard mi chiede se voglio installare qualcos'altro. E invece no... Al primo avvio ti tocca perdere ore per disinstallare tutto questo software insulso che trovi preinstallato. A questo punto ora voi vi chiederete: perchè non formattare? Sarebbe anche fattibile... se avessi un'immagine di Windows pulito ( che ovviamente non è disponibile ), cosa formatto a fare se poi mi ritrovo al punto di partenza, con ancora tutto installato.
Io la lezione l'ho imparata a mie spese, ma il concetto di fondo è: NETBOOK MAI PIÙ. Oltre tutto ormai i 13" hanno autonomia che vanno dalle 6 alle 8 ore, non ha più praticamente senso prendere un netbook quando puoi avere un 13" ( appena più grande, e sicuramente più comodo in certi aspetti ) che ha un'autonomia migliore e prestazioni anni-luce superiori. Per ovvi motivi un portatile da 13" ha un costo decisamente superiore di un netbook, ma sinceramente preferisco metterci qualche € in più ed avere un prodotto decente, invece di spendere 250-300€ per un fermacarte.
Tanto per dirvi ( la sto sparando così ) con 450€ potete trovare il nuovo modello Dell Vostro 3350 con diagonale da 13" e con 400€ quello da 14". Non ho riscontri ma potete credermi sulla parola quando dicono che prestazionalmente siamo su mondi completamente diversi.
La copia di un HD settore per settore non è una pratica che si usa ogni giorno ( almeno a livello domestico ), però in certi casi può risparmiarvi ore e ore di duro lavoro. Proprio ieri mi è arrivato il nuovo HD da 2.5" per il notebook, un Western Digital da 500GB Scorpio Black. Il vecchio Seagate Momentus da 500GB mi stava lasciando con il culo per terra, ho quindi giocato d'anticipo, sostituendolo. In questo caso clonare tutti i contenuti del vecchio HD direttamente sul nuovo è la cosa più veloce e decisamente più sicura.
Per fare una copia settore per settore ( ossia una copia identica del HD su un altro HD ) io ho usato Easeus Disk Copy, perchè è free ed ha pochi sbattimenti. Infatti una volta masterizzata la ISO da 30MB ( o copiata su una pendrive bootabile ) si lancia da boot e con 3 click il processo di copia inizia. Un'alternativa può essere Acronis True Image Home che però è a pagamento. Esiste tuttavia una versione gratuita per coloro che effettuano l'operazione di copia/backup su prodotti Western Digital ( non è il mio caso sfortunatamente: Seagate -> WD ).
I passaggi sono estremamente semplici, all'avvio scegliete Disk Copy tra le due opzioni, poi selezionate il disco sorgente ( il software vi darà chiare indicazioni sullo stato del HD selezionato, è impossibile quindi sbagliare e scegliere quello sbagliato ). Infine selezionate il disco di destinazione e il processo di copia inizierà.
Ovviamente essendo una copia settore per settore l'operazione impiegherà diverse ore ( a seconda della velocità di trasferimento e capienza del disco da copiare ). Per farvi un esempio: anche se avete un HD da 1TB e sono presenti solo 10GB, Disc Copy copierà 1TB di dati, anche se questo significa copiare bit inutili ( copia perfetta del HD ). Tanto per farvi un'idea via USB 2.0 e con un HD da 500GB io ci ho impiegato 6 ore. Ma vabhe, alla fine il processo è tutto automatico, non necessita di nessun intervento da parte dell'uomo a differenza di una reinstallazione completa manuale.
Torno brevemente a parlare dei chipset buggati Intel ( vd. Problema hardware sulle motherboard con chipset H67/P67 ). Cominciamo con il dire che Intel e tutti i suoi partner hanno sospeso dal mercato le vendite delle schede madre incriminate. Di conseguenza solo coloro che hanno comperato motherboard con socket 1055 dai primi di gennaio fino al primo di febbraio si troverà ad affrontare il problema della sostituzione del prodotto ( incluso me ).
Però da Intel arrivano anche buone notizie. Ieri infatti l'azienda ha risolto il problema di progettazione che affligge i chipset della famiglia Cougar Point, ricordo velocemente che l'inconveniente è nato da un piccolo problema di dimensionamento di un transistor. Probabilmente Intal ha rimesso mano ai progetti ridimensionando il transistor o eliminandolo. Di fatto però la produzione ora può riprendere e i partner dovrebbero ricevere la revisione B3 dei chipset verso metà febbraio. Secondo le prime stime la vendita delle schede madri dovrebbe riprendere nel mese di marzo.
Per chi invece possiede una scheda madre con chipset buggato le RMA dovrebbero mettersi in moto per marzo/aprile ritirando i prodotti difettosi e sostituendoli con quelli nuovi e revisionati.
Al momento anche la mia Gigabyte P67A-UD4 soffre di questo problema, ma sinceramente non ho mai considero il problema come un qualcosa che compromettesse l'usabilità del sistema, parla uno che per 3 anni ha usato un computer con metà scheda madre bruciata. Il problema ovviamente c'è, ma il workaroud c'è ed è molto semplice, basta collegare le unità alle SATA3 da 6Gbps. Ovviamente questo è un problema per chi ha configurazione RAID o dispone di molteplici HD. Io stesso che dispongo di 3 HD ho dovuto utilizzare una porta SATA2. Ad ogni modo il problema non si manifesta immediatamente, quindi anche usando le porte SATA2 il vostro computer dovrebbe resistere fino alla sostituzione della scheda.
Io attualmente ho SSD e disco di storage primario collegato su SATA3 mentre disco di storage secondario e le due e-SATA presenti sul case sono collegate su SATA2.
Vi voglio solo dire che il disagio non è tanto del problema in se, ma che a marzo dovrò smontare tutto per cambiare la scheda madre.
UPDATE
Gigabyte ha reso disponibile un tool che serve per vedere se vi sono periferiche collegate ai connettori SATA2, queste verranno riportate in rosso. Ecco il link per il download.
Intel l'ultimo di gennaio ha rilasciato una press news in cui informava gli utilizzatori e partner di un problema hardware presente sui chipset H67/P67, installati sulle nuove schede madri predisposte per ospitare i processori Sandy Bridge. Il problema è hardware, legato ad un transistor, e quindi non è possibile ovviare tramite un aggiornamento software. Il problema va ad affliggere, e mina potenzialmente, il controller SATAII ( 3Gbps ) portandolo ad un calo delle prestazioni fino alla scomparsa del segnale tra controller e periferica. La causa sarebbe da ricercare in un transistor sottodimensionato, che riceve una tensione troppo alta. La notizia ci giunge solo ora perchè il problema non è immediato ma degenerativo, può manifestarsi anche dopo anni. Un aumento delle periferiche SATA collegate al controller tuttavia potrebbe ridurre i tempi necessari al danneggiamento. Al momento non esistono schede madri dotate di chipset H67/P67 immuni da questo problema. Le varie aziende produttrici hanno subito interrotto la distribuzione delle schede madri incriminate. Questa faccenda tuttavia farà slittare di parecchio l'espansione delle nuove CPU Sandy Bridge, secondo alcune stime la distribuzione dovrebbe riprendere a fine marzo con l'introduzione nel mercato delle schede madri con chipset "non buggato".
E' divertente far notare che questo piccolo transistor costerà all'azienda 1 miliardo di dollari e non pochi disagi, soprattutto ai vari partner, che dovranno mettere in moto il meccanismo delle RMA per sostituire i prodotti difettosi già venduti, presenti nel mercato dal 7 gennaio. Ad ogni modo nel mondo dell'informatica cose di questo tipo sono imprevisti che possono capitare, sono già successi in passato e sicuramente si ripeteranno in futuro.
Ora però veniamo a qualcosa di più personale. STRANAMENTE, il giorno prima della divulgazione di questa notizia ho comperato una Gigabyte con chipset P67 , è già! La sfiga mi perseguita! Diciamo che il problema non è gravissimo, in quanto affligge solo le SATAII, le SATAIII sono salve. Infatti consiglio vivamente a tutti di utilizzare queste ultime, collegando in primis gli hard disk. Le periferiche ottiche potete anche collegarle alle SATAII se non avete altri connettori SATAIII ( 6Gbps ) disponibili. Dai dati rilasciati da Intel solo il 5-15% soffrirà del calo di prestazioni o della rottura del controller entro i primi 3 anni. In ogni caso questo problema non andrà ad influire sui dati fisicamente salvati sul disco; i dati quindi sono al sicuro.
Come dicevo sopra tutte le maggiori aziende ( Asus, MSI, Gigabyte, AsRock ) hanno rilasciato un comunicato stampa in cui informano gli utenti in possesso delle schede con chipset buggato i termini per la sostituzione o il rimborso. In generale l'utente finale può: o chiedere la sostituzione della scheda con una nuova non afflitta dal problema ( ovviamente questo sarà possibile solo quando sarà rilasciata la nuova revision corretta del chipset ) o il rimborso 100% della scheda. A questa pagina troverete maggiori dettagli a riguardo.
Io personalmente richiederò la sostituzione ad aprile, quando saranno immesse nel mercato le schede revisionate, per ora mi godo il mio Sandy Bridge. Chiunque sia in procinto di acquistare un computer con questa tipologia di chipset lo faccia ora o aspetti fino a metà marzo, queste sono le due alternative. La terza sarebbe quella di passare alla concorrenza: acquistando una CPU AMD. =)
Per i possessori di notebook, sarà certamente una questione quotidiana quella di combattere la temperatura del proprio amato laptop, pagato più del doppio di un desktop e che rende la metà, no?
Risolviamo questo problema di cattiva dissipazione! Avete bisogno solo di un cacciavite a stella piccolo e basta!!! Armatevi di un po' di pazienza e in 15 minuti avete fatto tutto. Tutto cosa vi starete domandando giusto?
Bhe il mio consiglio è quello di cambiare la pasta termoconduttiva che le case decidono di mettere ( ovviamente al risparmio ) con una più performante, di marche ce ne stanno mille mila milioni, io ho messo la Artic Silver ( siringa che presi per cambiare i dissipatori del desktop e che mi è rimasta. Con una siringa ci fate tipo 30 PC )
Vi ricordo che lo staff di Badalis non si assume nessuna responsabilità in caso di danneggiamento del vostro computer notebook. Questa è una guida a titolo informativo.
I passi da seguire elencati qui sotto sono "generali", per informazioni più dettagliate vi consiglio di leggere il service manual o il repair manual del vostro PC.
Le fasi sono molto sono molto semplici e sono le seguenti:
Con il cacciavite a stella aprite le viti che vi permettono l'accesso dal pannello posteriore del laptop, controllate se avete sigilli di garanzia ( aprire il PC invalida la garanzia! Questo però non è mai stato un reale impedimento )
Trovate il dissipatore, che solitamente è bello grosso e di rame ( almeno nel mio caso )
Svitate le viti che tengono il dissipatore unito al processore e alla scheda video
Levatelo delicatamente dal suo alloggio
Ora con un po' di alcol e un pezzo di carta ( potete usare anche un cotton fioc ) rimuovete residui di pasta vecchia sia sul dissipatore che sui die. Pulite queste zone molti delicatamente e rimuovete tutti i residui della vecchia pasta siliconica.
Mettete una punta di pasta sui vari chip e stendetela con una carta Visa Gold, se non la avete basta anche quella del supermercato =D
Distribuitela omogeneamente, ed ora è il momento del procedimento inverso, quindi rimontate il dissipatore e richiudete il PC!
Accendete e testate con Everest o qualsiasi altro software per monitorare le temperature e noterete una diminuzione, questa variazione varia da computer a computer e dipende dalla qualità della pasta, dall'efficacia del sistema di dissipazione ( attivo o passivo che sia ) e dal hardware che montate!
CPU e GPU allo scoperto
Il sistema di dissipazione attivo e passivo del portatile
Snapdragon è il nome del nuovo processore sviluppato da Qualcomm che si caratterizza per avere una frequenza di bene 1GHz e consumi contenuti. Il processore è già stato utilizzato da Toshiba nel suo TG01 ( vedi video sotto ), ma nel secondo quadrimestre potremmo vedere questo gioiellino montato anche su terminali HTC.
Per maggiori informazioni sulle potenzialità di questo processore date un occhio a questo link.
Mentre questo è un video dimostrativo dell'interfaccia grafica del TG01. C'è da dire che le transizioni sono fluide e non si verificano scattoni. Questro processore, se è vero che ha consumi contenuti, potrebbe essere un buon compromesso tra prestazioni elevate e consumo.