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Rimuovere i driver installati manualmente non è così semplice quanto sembri. Se mai dovesse capire di rimuovere un driver non potremmo fare affidamento sul tasto "Disinstalla" che troviamo in gestione periferiche. Questo infatti non farà altro che dissociare alla periferica il suo driver. Alla successiva scansione hardware il sistema operativo riassocerà il medesimo driver, proprio perchè il driver non viene cancellato dal sistema, ma si trova ancora nella cartella Windows.

Disinstallazione da Gestione periferiche

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Si Si, avete ragione, matrimonio perfetto è fin troppo esagerato. D'altro canto la cosa funziona perfettamente anche con altri servizi di hosting dinamico, come no-ip.org. Solitamente però DynDns è uno di quei servizi che ha di fatto il monopolio, lo si trova implementato in moltissime periferiche hardware, tra cui router e NAS. I QNAP solitamente offrono la possibilità di accedere a uno di questi servizi:

  • http://www.no-ip.com/
  • http://www.dyndns.org/
  • http://update.ods.org/
  • http://www.dhs.org/
  • http://www.dyns.cx/
  • http://www.3322.org/

Aprire la finestra che da sul Web è estremamente semplice. Basta infatti registrarsi a uno di questi servizi ed in seguito impostare l'aggiornamento dell'IP sul NAS o sul Router, la cosa è indifferente.

Per creare l'account free potete tranquillamente seguire questa guida, oppure questa ( QNAP wiki ). Potete scegliere tra vari domini di secondo livello, ad esempio dyndns.org, dyndns-free.com, dyndns-home.com, ecc.. Sceglietene uno, tanto uno vale l'altro.

Una volta terminato il procedimento di registrazione e attivazione dell'host entrate nel pannello di configurazione del vostro QNAP e andate in Amministrazione di sistema -> Impostazioni Rete -> DDNS. Mettete la spunta su Attiva servizio DNS dimanico, scegliete il servizio DynDNS e inserite il nome dell'account con la quale vi siete registrati, relativa password e il nome dell'host che avete scelto. Ad esempio casamia.dyndns-free.com. Infine mettete la spunta anche su Verifica automaticamente l'indirizzo IP esterno.

A questo punto il vostro QNAP sarà raggiungibile dall'host che avete scelto. Tuttavia se il NAS si trova dietro un router, questo fungerà da firerall e bloccherà tutte le richieste che provengono dall'esterno, rendendo il servizio inaccessibile. Per ovviare al problema dovrete effettuare un port forwarding. Entrate nel router e nella sezione che vi consente di effettuare questa operazione inserite le porte e i relativi servizi che volete aprire verso l'esterno. Solitamente i router vi chiedono come parametri: il nome della regola, l'indirizzo IP in cui effettuare il forward ( inserite l'IP del QNAP ), il numero della porta o un intervallo di porte e il protocollo ( voi usate il TCP ).

Questo è l'elenco delle porte utilizzate dal QNAP:

Table 1: Current open service ports on QNAP NAS
NAS Services Default Port
Web-based system management 8080
FTP 21
Passive FTP 55536~56559
Web Server 80
Download Station (BitTorrent download) 6881-6999
Remote replication (Rsync) 873
Telnet 13131
SSH 22
SSL 443
SMTP 25
Samba 445
MySQL 3306
TwonkyMedia 9000

Ovviamente non serve che le aprite tutte, per motivi di sicurezza aprite solo quella che realmente andrete ad usare. Io ad esempio ho aperto solo FPT e la porta per pyLoad.
Sempre per ragioni di sicurezza vi consiglio di impostare una password di amministrazione bella tosta, con una lunghezza superiore agli 8-10 caratteri e contenente i classici caratteri speciali e numeri. Oltre a questo utilizzare il sistema anti-flooding integrato nel QNAP che bannerà automaticamente un indirizzo IP dopo n tentativi di login errati. Potete trovare le impostazioni in Amministrazione di sistema -> Protezione -> Protezione accesso alla rete.
Questo è tutto. ;)

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Oggi ho voluto passare da Download counter a WordPress download monitor. Entrambi sono due sistemi per monitorare i download effettuati su questo sito. Ovviamente è impossibile che io faccia qualcosa senza qualche intoppo. Probabilmente molto tempo fa istallai Download Monitor, la disinstallazione però ha lasciato dei residui nel db e ora l'ultima release non vuole proprio installarsi.
Ho sistemato cancellando manualmente i record della vecchia versione dal database. Per farlo accedete a phpmyadmin e ricercate questa stringa "wp_dlm" o date questo comando da terminale SQL:

SELECT *
FROM `Sql229546_2`.`wp_options`
WHERE (
`option_id` LIKE '%wp_dlm%'
OR `blog_id` LIKE '%wp_dlm%'
OR `option_name` LIKE '%wp_dlm%'
OR `option_value` LIKE '%wp_dlm%'
OR `autoload` LIKE '%wp_dlm%'
)
LIMIT 0 , 30

Tutti i record si trovano nella tabella wp_options, quella che si occupa di tenere traccia delle impostazioni del CMS e dei vari plugins installati. Selezionateli tutti e cancellateli. Per precauzione fate sempre un backup, sia di tutto il database sia dei record incriminati. Non fai mai male. ;)
Ora l'installazione della nuova versione non darà nessun problema. ;)

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Sulla scia di questo post, scrivo ciò che segue. VMware sarà comodo, efficiente e tutto quel che si vuole, però ha un unico grande difetto: non è freeware. Per questo, coloro che dovessero trovarsi nella situazione di emulare un OS sporadicamente sceglierebbero senza ombra di dubbio Oracle VirtualBox.

Il semplice script che segue non fa altro che attivare VirtualBox e la sua interfaccia di rete. Questo programma a differenza di VMware non necessita di mille mila servizi attivi per funzionare.

Una volta scaricato il file vi basterà disattivare l'interfaccia di rete di VirtualBox.

'/*
' * This script starts ORACLE VirtualBox and NET interface.
' * Prerequisites for this script:
' * Modify: Disable "VirtualBox Host-Only Network" network interface
' *
' * written by Andrea Giacomin. http://www.badalis.it
' */

Lo script lo trovate qua sotto ed è stato testato sulla release 4.0.8.
virtualbox_StartStop - File .zip di dimensioni 1.14 kB e scaricato 127 volte.
Good Virtualization ;)

UPDATE 26/05/2011 23.37

Per una semplice questione di estetica potete riporre lo script nella cartella di VirtualBox, in seguito creare un collegamento ( dello script ) sul desktop, o dove preferite. E dato che ci siete, potete dare al collegamento la stessa icona di VirtualBox da Proprietà -> Cambia icona. Diciamo che questo è un lavoretto di fino. :D

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Torno brevemente sull'argomento pyLoad. Come avevo fatto notare in questo post, il problema principale della tip version è il continuo numero di release che vengono rilasciate. Dato che pyLoad è un progetto comunitario, ci sono sempre degli utenti che modificano i sorgenti, per quanto piccole che siano le modifiche. Fortunatamente per noi, utenti finali, pyLoad utilizza il sistema di controllo delle versioni distribuite Mercurial. Con un comando quindi saremmo in grado di aggiornare facilmente pyLoad all'ultima versione.

Innanzitutto dovrete installare Mercurial da QPKG con il seguente comando:

$ ipkg install py26-mercurial

Ora andiamo in /opt ( un semplice link che porta alla cartella /share/HDA_DATA/.qpkg/Optware/, nel mio caso ) e creiamo una cartella per i sorgenti di pyLoad.

$ cd /opt
$ mkdir pyloadcore ( potete chiamarla come preferite )
$ cd pyloadcore

A questo punto usiamo lo strumento mercuriel per clonare i repository di pyLoad:

$ hg clone https://bitbucket.org/spoob/pyload

A download terminato, se è la prima volta che date questo comando, dovrete fare il setup come indicato nel mio vecchio post. Modificate anche lo script per l'autostart con il nuovo path e dovreste essere apposto. Se avevate un'installazione precedente la potete tranquillamente eliminare con:

$ rm -r <nome-cartella-pyload>

Quando vorrete aggiornare pyLoad basterà semplicemente andare nella cartella pyloadcore e dare i comandi:

$ hg pull
$ hg update

UPDATE 30/05/2011 15.30

Per velocizzare il processo di update create un file sh:

$ nano pyUpdate.sh

e inserite questo:

#Update pyLoad from mercuriel
python pyLoadCore.py --quit
hg pull
hg update
python pyLoadCore.py --daemon

Salvate ed ora vi basterà dare il comando sh pyUpdate.sh o ./pyUpdate.sh.

UPDATE 23/08/2011 - CRONTAB

Se siete utenti esperti e conoscete bene l'ambiente UNIX potete utilizzare cron per automatizzare l'aggiornamento. Quando avete lo script d'aggiornamento per le mani date questi comandi:

echo "0 3 * * * /PATH-SCRIPT" >> /etc/config/crontab
crontab /etc/config/crontab
/etc/init.d/crond.sh restart

Nel primo comando sostituite "/PATH-SCRIPT" con il vero path in cui è situato lo script ( nel mio caso /opt/pyloadcore/pyUpdate.sh ). Il secondo comando carica in crontab l'elenco delle attività e il terzo riavvia il servizio di scheduling. Per visualizzare tutte le attività date:

crontab -l

Se siete in grado di usare Vi :D potete semplicemente dare il comando:

crontab -e

Ora ogni giorno alle 3 di mattina viene tentato un aggiornamento di pyLoad utilizzando Mercurial. ;) Se non sapete come funziona crontab usate il man.

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pyLoad non è altro che una specie di Jdownloader ( ossia un gestore di download ) scritto in python. La sua più grande forza è la versatilità, è infatti installabile su Windows, Mac e Linux, quest'ultimo ci permette di installarlo anche su Android, su router e su NAS ( nel caso specifico un QNAP TS-119P+ ).

DISCLAIMER: La guida seguente ha un intento puramente didattico, da per scontato la conoscenza dei comandi base e dell'utilizzo di un client SSH. Non mi prendo quindi nessuna responsabilità nel caso di danneggiamento dell'apparato o della perdita di dati accidentale.

PREREQUISITI: Optware da QPKG, SSH abilitato ed un consiglio: leggete tutto prima di cimentarvi. :D Ricordo inoltre che su NAS aventi più bay la cartella di mount cambia, nel mio caso ad esempio questa è /share/HDA_DATA.

NOTA: Se volete accedere alla cartella dei file scaricati da pyLoad tramite FTP o web file manager dovreste far puntare il parametro "configdir" ad una cartella condivisa. Ad esempio la cartella Download. Oppure se preferite potete crearne una ad-hoc.

NOTA: Potete integrare questa guida con questo post, in cui si spiega come effettuare l'aggiornamento della TIP versione da Mercurial. L'installazione manuale della versione 0.4.5 credo sia solo per i smanettoni, dato che ormai esiste la versione QPKG già pronta.

Per prima cosa procuriamoci un client SSH, tra i più utilizzati e più semplici troviamo putty e kitty. Collegatevi all'indirizzo IP del vostro NAS ( nel mio caso era 192.168.2.5 ) ed ora si comincia.

Come primo comando date:

$ ipkg update & ipkg install nano

Questo ci permetterà di editare facilmente i file di testo, se ce ne fosse bisogno, senza andare fuori di testa nell'utilizzare vi. Ora installiamo le dipendenze di pyLoad.

$ ipkg install python py25-crypto py25-curl libcurl py25-openssl py25-django tesseract-ocr unzip sqlite wget-ssl py25-pil unrar ossp-js

Ed ora scarichiamo i sorgenti. A questo indirizzo potete consultare i download possibili.

$ cd /opt/
$ wget --no-check-certificate https://bitbucket.org/spoob/pyload/get/v0.4.5.tar.gz
$ tar -xzf v0.4.5.tar.gz
$ rm v0.4.5.tar.gz

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Un breve comunicato, che a mio avviso dovrebbe essere scritto a caratteri cubitali ( ed invece non lo è ), se state facendo l'upgrade della Adobe Master Collection dalla versione CS5 all'ultima nata CS5.5 abbiate prima la decenza di eliminare in toto la versione vecchia.

Eggià Adobe, mi ha un po' deluso. Invece di mettere una checkbox e rimpiazzare la vecchia versione, CS5.5 sarà un'installazione separata. Vi troverete quindi con i software della versione CS5 e CS5.5 sullo stesso computer, un po' inutile a mio avviso.

Subito ho pensato che CS5.5 andasse a rimpiazzare la vecchia versione, come d'altronde, già succede in Adobe Lightroom.

Ed inoltre vi sconsiglio di fare questa mossa: installare la CS5.5 e poi disinstallare la CS5. Quest'ultima operazione cancellerà anche alcuni componenti condivisi, questo vi obbligherà a reinstallare la CS5.5.

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Son passati una ventina di giorni dal lancio di Crysis 2, eppure ogni tanto mi faccio una partita. Sempre se si possa definire una partita con ping che vanno dai 400 ai 500. >.>

Ad ogni modo ecco come fare per saltare il noiosissimo logo EA e quello di Crysis 2. Andare nella cartella dove avete installato il gioco ( di default è C:\Program Files (x86)\Electronic Arts\Crysis2 ) e aprite il file system.cfg con un qualunque editor di testo. In fondo aggiungete la stringa:

g_skipIntro = 1

Al prossimo avvio non vi compariranno più gli intro e potrete subito essere operativi.

Per altri tweak vi rimando a questa guida, che contiene soprattutto tweak per aumentare la qualità della grafica ( sempre che il vostro hardware riesca a starci dietro :D ).

Con questo è tutto. Have fun ;)

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Questo post è diretta conseguenza della mia pignoleria. Come scritto in precedenza sono un accanito cinefilo e amo tenere in ordine la mia collezione privata. Proprio per questo utilizzo GCstar per gestirla e GCweb per visualizzarla da browser.

Però con le funzioni avanzate messe a disposizione da GCstar e qualche "magheggio" in GCweb è possibile creare del campi personalizzati e poi visualizzarli: ad esempio la posizione fisica del film nella libreria o qualsiasi altra cosa che più preferite. Fortunatamente lo sviluppatore di GCstar ha previsto questa opzione e creare un campo personalizzato è estremamente semplice ( o come direbbero gli americani "piece of cake" ;) ). Invece per adattare GCweb bisogna mettere mano al codice PHP e aggiungere delle righe.

Passiamo quindi alla pratica. Aprite GCstar andate in Modifica -> Cambia campi della collezione e aggiungete i campi che più preferite, io ad esempio ho inserito il campo "posizione". Dovo aver dato un etichetta al campo definite il tipo di dato che il campo dovrà contenere ( numero, stringa, bool, ecc. ), lasciate "User fields" come gruppo. Potrete inserire dei parametri aggiuntivi e opzionali che varieranno a seconda del tipo di dato. Ad esempio con un numero potrete scegliere a priori il valore di default o impostare un range di validità. Ovviamente tutte queste opzioni dipendono dalla tipologia di informazione che volete salvare nel campo.

Ora nella scheda di ogni elemento potrete trovare sotto la tab User Fields i campi da voi aggiunti.

Adesso un po' di spiegazioni su come GCstar archivia le informazioni. Sfortunatamente questo programma non fa uso di un database, ad esempio SQLlite, per memorizzare le informazioni a livello fisico. Utilizza semplicemente un file di testo, che ha una struttura molto simile ad un file XML. Questo significa che tutte le informazioni salvate sono disposte tra due tag. GCweb quindi non fa altro che "strippare" i tag e si crea degli array in cui è contenuta l'informazione. Quindi per visualizzare i nuovi campi inseriti su GCweb dovremmo inserire il nome del campo nell'array, in modo che l'informazione contenuta nel campo possa essere salvata nell'array e poi visualizzata.

Il nome del campo tuttavia non è uguale al nome dell'etichetta che diamo al campo stesso. Questo si chiamerà "gcfieldX", dove con la X si indica un numero progressivo. Per trovare il nome effettivo corrispondente all'etichetta inserita dovrete aprire il file .gc ( ossia il file della collezione ) e alla riga 12 troverete tutti i campi personali inseriti. Alla voce "displayedname" si trova il nome dell'etichetta da voi inserito, mentre alla voce "value" si trova il nome effettivo del campo. Segnatevi quest'ultimo ed aggiungetelo al file filetype.php, che trovate nella cartella /conf di GCweb. Andate nel blocco GCfilm, se state lavorando con una collezione di film, altrimenti trovate il blocco corrispondente al tipo di collezione in cui volete inserire i campi personalizzate. Qui inserite il nome del campo ( quindi gcfield1 ad esempio ) nell'array corrispondente al tipo di dato alla quale il campo fa riferimento. Se si tratta di un numero scrivete gcfieldX in numeric, se stringa in string, e così via. Salvate e chiudete il file.

Ora per ogni elemento delle collezione il programma non dovrà far altro che trovare il tag del campo personalizzato, catturare il valore memorizzato ( c'è giù una procedura che fa questo :D ), inserirlo nell'array e poi visualizzare il campo nelle informazioni relative all'elemento selezionato. Ecco un esempio:

Campi personali in GCweb

Ora però bisogna sporcarsi le mani, ed aggiungere un paio di righe nei file php adibiti a visualizzare le informazioni ( quindi sappiamo già che dovremmo piazzare qualche echo ). :D

Per prima cosa posizionatevi nella cartella /templates/default/, sempre se utilizzate il tema di default.

Apriamo nel nostro editor di testo i file item_GCfilms.php e list_GCfilms.php. Nel primo file andiamo alla riga 92 e notiamo che le righe che seguiranno saranno quelle responsabili alla visualizzazione delle informazioni sull'elemento. Ora aggiungiamo una cosa simile a questa ( io la ho piazzata alla riga 116 ):

if (test($item['gcsfield4']))        echo '<br><li><span>'.__('Raccoglitore').' :        </span><span>'.filter('gcsfield4==',$item['gcsfield4']).'</span></li>';
if (test($item['gcsfield3']))        echo '<li><span>'.__('Posizione').' :        </span><span>'.$item['gcsfield3'].'</span></li><br>';

Queste due righe vengono visualizzate in due modi distinti. La prima visualizza una stringa che indica il raccoglitore in cui si trova il DVD, ma nello stesso tempo è un link che, se premuto, visualizza tutti i film nello stesso raccoglitore. La seconda riga invece visualizza solo la posizione, e non fornisce nessun link.

Andate poi nel secondo file ( list_GCfilms.php ) e aggiungete le stesse righe ( io le ho aggiunte alla riga 60 ):

<?php if (test($item['gcsfield4']))     {?> <li><span><?php echo __('Raccoglitore') ?> :</span>      <span><?php aff_filter('gcsfield4==',$item['gcsfield4']) ?></span></li><?php } ?>
<?php if (test($item['gcsfield3']))     {?> <li><span><?php echo __('Posizione') ?> :</span>      <span><?php echo $item['gcsfield3'] ?></span></li><?php } ?>

Allo stesso modo potrete aggiungere qualsiasi campo personale da voi creato. ;) Ovviamente questo lo potete fare per ogni tipologia di collezione: videogiochi, libri, film. Dovrete solo editare i file corretti. ;)

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Dopo una ventina di giorni dall'acquisto del mio QNAP non posso che essere stra-soddisfatto. Il mio fido TS-119P+ mi ha permesso di fare tutto ciò che mi ero prefissato ( e probabilmente anche ciò che mi prefisserò :D ). Nel frattempo la QNAP ha rilasciato due versioni minori del firmware 3.4, che vanno a risolvere problemi minori. Peccato che non abbiano ancora rilasciato la versione di QGet che funzioni con il protocollo SSL. :(

Ecco quindi delle piccole dritte per prodotti QNAP. Io ho impostato il riavvio automatico del dispositivo ogni giorno alle 1 di mattina. Mi sembra che utilizzando ( o abusando :D ) della download station dopo qualche giorno il NAS cominci ad arrancare, il riavvio risolve il problema e libera la RAM occupata. Per evitare che l'hard disk si riavvii mentre ci sono operazioni di lettura o scrittura dovrete mettere la spunta sulla voce "Posticipa il programma di riavvio/spegnimento quando la replicazione è in corso". Se non utilizzate la download station o altre applicazioni che portano ad un consumo esaustivo delle risorse potete lasciare lasciar perdere il riavvio automatico.

Riavvio automatico giornaliero

Quest'altra opzione, per la quale il pianeta Terra vi ringrazierà, è la modalità stand-by. Questa andrà a spegnere l'hard disk dopo un certo tempo di inattività. Mi sembra stupido tenere alimentato uno o più hard disk di notte quando non li si utilizza. Questo ovviamente vale per applicazioni SOHO. ;)

Stand-by dopo 30 minuti di inattività

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