Posts Tagged “Guide”

Probabilmente in pochi avranno bisogno di questa funzione, ma a quei pochi torna davvero utile. Io ho due account Google, il primo è sotto gApps Business e quindi alcuni servizi mi sono interdetti, ad esempio il più recente Google+, ed un altro account canonico su cui ho appunto l'account di Google+. Certamente è una scocciatura dover aprire un altro browser per poter accedere al mio profilo, ed in più non ho la possibilità di utilizzare i famosi +1. Ovviamente c'è sempre la possibilità di disconnettersi con un account ed accedere con l'altro, ma solo poche persone non sane di mente prenderebbero in considerazione questa opzione.

Fortunatamente Google offre un servizio di accesso simultaneo utilizzando due o più account. Una manna dal cielo nel mio caso. In più tramite un URL hack che troverete in fondo si può al volo da un account ad un altro. MITICO!!!

Per prima cosa andate nelle impostazioni del vostro account. Qui troverete un'impostazione "Accesso simultaneo" di default disattivata. Premete quindi su modifica.

Selezionate "Attiva" e mettete la spunta sulle 4 caselle sottostanti, magari dategli anche una letta. :D Con queste semplici mosse avrete attivato l'accesso multiplo con più account.
Ora per switchare tra un account e l'altro non vi basterà che premere sulla vostra mail in alto a destra, cambia account e selezionate l'account che desiderate ( ovviamente dopo averlo aggiunto ).

Nel mio caso però per accedere a Google+ devo per forza andare sulla home Google ( o un'altra Google Apps ) e cambiare l'account, non posso collegarmi direttamente al sito di Google+. Ed ecco URL Hack:

https://plus.google.com/u/1/?hl=it

Quel 1 sta ad indicare che l'accesso viene effettuato con il secondo account ( il primo vale 0 ), e lo stesso vale con GMail. ;-)
Divertitevi. ;)

Comments Nessun Commento »

Per configurare Opera in modo che alla pressione della combinazione CTRL + F5 tutte le tabs vengano ricaricate basta aggiungere un record nelle impostazioni delle scorciatoie da tastiera. Andiamo in Impostazioni -> Preferenze e poi nella tab Avanzate. Poi andiamo nella voce Scorciatoie, in basso a sinistra e premiamo sul tasto modifica ( quello più in basso ). Espandiamo la voce "Application" e premiamo in tasto Nuovo. Ora nella prima colonna scriviamo:

Platform Windows-Unix-MCE, F5 ctrl

E nella seconda:

Reload all pages

 

Done... ;)

Comments Nessun Commento »

Premetto che non ho eseguito personalmente il procedimento, in quanto non uso Office 2010. Tuttavia date le numerose fonti, la guida dovrebbe funzionare alla perfezione.

Il procedimento di integrazione, o slipstream in gergo, non è per niente complicato. Basta solo armarsi di un po' di pazienza ed avere una buona connessione ad alta velocità.

Posizionatevi in C: e create una cartella Office2010, all'interno create le seguenti subdirectory: DVD, SP1, files.

Copiate ora l'intero contenuto del dvd di Office 2010 nella cartella DVD, a processo completato scaricate il SP1 per la vostra versione di Office 2010.

x86 SP1 for Microsoft Office 2010 | x64 SP1 for Microsoft Offce 2010

A download terminato posizionate il file nella cartella C:\Office2010\SP1 e rinominatelo in sp1.exe ( per semplicità, e per mantenere gli stessi patch con entrambe le versioni ). Premete la combinazioni di tasti Win + R ( oppure Start -> Esegui ) e all'interno della text box scrivete la seguente stringa:

 C:\Office2010\SP1\sp1.exe /extract:C:\Office2010\files

Accettate la licenza d'uso e vi ritroverete con una sfilza di files nella cartella C:\Office2010\files, copiateli tutti nella cartella C:\Office2010\DVD\Updates. Ecco il gioco è fatto. Ora potete effettuare il setup oppure creare un'iso e masterizzare il tutto. Avete appena integrato SP1 in Office 2010, risparmiandovi una trentina di updates da Windows Update. ;)

Comments Nessun Commento »

Come con Windows 7 può tornare utile installare Windows XP da chiavetta USB. Ed anche in questo caso tornano utili diverti tool che svolgono questo lavoro.

Questi tool difficilmente funzionano con ISO di Windows XP custom o unattented, ossia con software aggiuntivi e preattivate. Fin'ora sono riuscito a far andare ( tramite PE Builder )  solo una versione di XP SP3 con tutti gli update fino a giugno.  Se vi imbattete in una BSOD all'avvio o in una dll mancante durante l'installazione la causa è da attribuire a questo fatto. Per le custom ISO bisogna ancora utilizzare il vecchio e classico CD.

I metodi che io ho trovato sono questi qua sotto, in ordine di "difficoltà":

  1. WinToFlash, il software non è gratuito ma nella sua versione freeware ci permette di fare quello di cui abbiamo bisogno. Il wizard è semplicissimo, selezioniamo: sorgente, destinazione e VIA.
  2. WinSetupFromUSB, scaricate la versione 2.2.2. Anche con questo metodo in 2-3 passaggi abbiamo la nostra chiavetta pronta.
  3. USBMultiBoot.cmd, con questo già si passa da GUI a CLI. Potete trovare una guida passo-passo in questo post di Geekissimo.
  4. PE Builder e UltraISO, sicuramente la più complicata procedura fra le quattro. Per prima cosa bisogna creare una ISO contenente PE Builder, poi facendo il boot con questa si copiano i file dell'installer di Windows nel Hard Disk. Bisogna effettuare manualmente tutta la procedura di partizionamento e formattazione del disco fisso tramite DISKPART. Per avviare quest'ultimo dobbiamo dare da cmd nell'ambiente PE Bulder questi due comandi:
    net start dmserver
    net start dmadmin

Scegliete quello che più vi aggrada. ;)

Comments Nessun Commento »

Effettuare il boot da USB non è un opzione nativa di VMware Workstation ( almeno nella versione attuale 7.1.4 ), per fare questo è possibile utilizzare un piccolo workaroud. Scaricate Plop Boot Manager da questo indirizzo e scompattate il file .iso presente nell'archivio. Ora impostate la macchina virtuale in modo da fare il boot da iso, selezionando ovviamente la iso appena estratta.

 

Prima di avviare la macchina virtuale entrate nei settaggi della macchina virtuale, nella sezione "USB Controller" e mettete la spunta su "Show all USB input devices". Ora avviate la macchina e vi comparirà un nuovo boot menù, in cui è presente la voce USB.

 

Buona virtualizzazione ;)

Comments Nessun Commento »

La Sony farà pur dei computer dal design molto accattivamente, ma quando si parla di driver le cose prendono improvvisamente una piega diversa.1 Sony diffonde i driver per i prodotti VAIO sotto forma di eseguibili. Questi installano praticamente tutto, driver + software. Ed io che sono un patito dell'installazione manuale ho le mani legate. Questi setup non sono scompattabili con il classico WinRAR o 7-zip, e non si può accedere facilmente ai file dei driver contenuti.
Durante l'installazione i file vengono automaticamente scompattati nella cartella Temp in AppData. Ma ormai il setup è completato, e poco importa avere i driver se tutto è stato installato.

Esiste tuttavia un metodo. Basta utilizzare questo software: Universal Extractor, disponibile in versione install e binary.

L'utilizzo è semplicissimo. Avviate il programma e selezionate l'exe del driver da scompattare.

Date Ok, e selezionate WUN Unpacker ( Scompattatore WUN, in italiano ).

Vi comparirà una cosa del genere, attendete ed a fine processo avrete una cartella con i singoli file al posto del setup. Ora potrete installare tutti i driver manualmente.

Mi spiace Sony... per oggi ho vinto io. :D

  1. Senza parlare del fatto che i driver audio, nel mio caso, erano corrotti sul lato server. []

Comments Nessun Commento »

Qual'è la cosa che al giorno d'oggi su un computer non ne possiamo proprio fare a meno? Sbagliato... non è Facebook. Si tratta ovviamente della rete. Chi fa uso di dispositivi portatili: come laptop, conosce il disagio causato dal trovarsi connesso ad una rete con i parametri TCP/IP errati, perchè riferiti ad un'altra rete. E il DHCP in molti casi non ci toglie questo problema dal groppone. Se ci serve un IP statico preciso o il DHCP è configurato a regola d'arte oppure non ce ne facciamo niente.
Pensate a quei 2 minuti persi per entrare nel menù della scheda di rete e modificare IP, gateway, DNS. Ebbene io ora vi dico che tutto questo sta per finire :D

Premetto che esistono moltissimi programmi che creano profili per le schede di rete ( ad esempio Intel Proset/Wireless ). Ma voi sapete quanto io sia riluttante ad installare software inutile che funzioni ininterrottamente in background quando il sistema operativo ci dà nativamente tutti gli strumenti per risolvere il problema. :)

Quindi ecco due soluzioni. L'una vale l'altra. La prima è una soluzione basata su VBScript. Per l'occasione ho rispolverato le mie conoscenze su questo linguaggio di scripting. L'altra invece si basa su netsh, un'utilità di sistema, disponibile dalla cmd di Windows. Vediamole:

VBScript is the way!!!

L'archivio rar che trovate qui sotto contiene due file vbs, dhcp.vbs e static.vbs. Prima di eseguirli dovete ovviamente impostare i parametri desiderati.

dhcp-and-static-vbs-script - File .rar di dimensioni 1.48 kB e scaricato 167 volte.

La prima cosa che vi serve è il nome della scheda di rete a cui applicare lo script. Questo lo potete trovare in "Pannello di controllo -> Centro di connessioni di rete e condivisione -> Modifica impostazioni scheda ( menù a sinistra )". Prendete il nome corretto, come nella foto. Lo script funziona con il nome della scheda di rete, non con quello della connessione.

Apriamo il file dhcp.vbs con un editor di test qualsiasi ( Notepad++, non mi stuferò mai di far pubblicità a questo software :D ) ed inseriamo il nome della scheda al posto di "HERE THE NAME" in questo blocco:

' EDIT THIS VALUE IF YOU WANT TO CHANGE NETWORK CARD NAME
dim interfaceName
interfaceName = "HERE THE NAME" ' network card's name

Il DHCP è ok. Passiamo ora al file static.vbs.
Qui dovremmo inserire, nome scheda, indirizzo ip, subnet mask, gateway, DNS ( primario e, opzionale, il secondario ).

' EDIT THESE VALUES IF YOU WANT TO CHANGE NETWORK CARD SETTINGS
dim interfaceName, strIPAddress, strSubnetMask, strGateway, strGatewayMetric, strDNS
interfaceName = "HERE THE NAME" 'network card's name
strIPAddress = Array("192.168.1.2") ' ip address
strSubnetMask = Array("255.255.255.0") ' subnetmak
strGateway = Array("192.168.1.1") ' gateway address
strGatewayMetric = Array(1) ' don't touch
strDNS = Array("212.216.112.112", "208.66.222.222") ' dns address array

Facendo doppio click sul file dhcp.vbs la scheda di rete da voi scelta sarà impostata su modalità DHCP ( IP e DNS ). Un popup vi confermerà che il dhcp è stato attivato.
Il secondo file, static.vbs, una volta eseguito imposterà la scheda su IP statico. Anche in questo caso sarete notificati da un popup sull'effettiva modifica.

Per gestire più reti vi basterà salvare lo stesso file con parametri diversi. Con un semplice doppio click varierete le impostazioni della scheda di rete secondo le vostre esigenze. ;)

I due script dovrebbero funzionare anche su Windows XP e Windows Vista.

netsh, un po' meno geek ma ugualmente efficace

Oltre agli script vbscript che ho creato, i parametri delle schede di rete si possono modificare utilizzando i comandi netsh. Dato che per effettuare un settaggio completo dovremmo dare più comandi netsh, per velocizzare l'operazione utilizzeremo un file batch ( estensione .bat ).
Creiamo quindi un file chiamandolo ad esempio dhcp-wifi.bat e all'interno scriviamo le seguenti stringhe:

netsh interface ipv4 set address name="Connessione rete wireless" source=dhcp
netsh interface ipv4 set dns name="Connessione rete wireless" source=dhcp
netsh set wins name="Connessione rete wireless" source=dhcp

IMPORTANTE: A differenza dello script da me scritto, netsh vuole il nome della connessione, e non quello della scheda.

Per configurare la scheda in modalità statica creiamo un file static-wifi.bat ( ad esempio ) e scriviamo:

netsh interface ipv4 set address name="Connessione rete wireless" source=static addr=192.168.1.5 mask=255.255.255.0 gateway=192.168.1.1 gwmetric=0
netsh interface ipv4 set dns "Connessione rete wireless" static 193.70.152.25 Primary
netsh add dns "Connessione rete wireless" addr=208.67.222.222 index=2

Quello sopra è un esempio, inserite i vostri valori di ip, mask gateway. Il secondo comando associa all'indirizzo 193.70.152.25 il DNS primario ( Libero DNS, in questo caso ), mentre il terzo comando inserisce un indirizzo DNS secondario ( OpenDNS ).
Anche qui, doppio click ed il gioco è fatto. ;)

Spero di esservi stato utile, e di avervi fatto risparmiare tempo.

P.S.
La voglia di trovare una soluzione a questo "problemuccio" mi è nata dopo un'incazzatura. Ogni volta che sposto il portatile mi toccava sta lì a modificare tutti i parametri. Una cosa insopportabile.

Comments Nessun Commento »

Ok, passando all'HTTPS il liveheader per la riconnessone di JDownload non funziona. Necessita subito una soluzione. Ed eccola qui, sotto forma di script perl.

PREREQUISITI: Come prerequisito è necessario l'interprete Peal, scaricabile gratuitamente a questo indirizzo. Se siete utenti Linux perl dovrebbe già essere nel vostro parco software. Prima di eseguire lo script controllate di avere il modulo  "Crypt::SSLeay" installato. Se vi manca utilizzate il perl package manger per recuperarlo ed installarlo.

Lo script semplicemente invia una richiesta di disconnessione al router, attente 5 secondi ed effettua una riconnessione. Se avete IP dinamico questa è una cosa abbastanza carina, poichè vi permette di scaricare dai vari servizi di hosting senza attendere minuti od ore perchè il limite massimo è stato raggiunto.

Detto questo lo script è nativo per il router Linksys WRT54GS con firmware non originale HyperWRT Thibor. Tuttavia, data la somiglianza tra il firmware originale e quello custom, che io utilizzo, dovrebbe funzionare senza problemi.

Una volta scaricato il file .pl è necessario modificarlo con un editor di testo e modificare le 3 righe successive al commento "EDIT THESE VALUES".

# EDIT THESE VALUES!!!
my $adr='https://192.168.0.1/apply.cgi'; # router ip address
my $user='admin'; # router admin account
my $pass='yourpassword'; # router admin password

Inserite l'indirizzo IP del vostro router ( lasciando /apply.cgi ) e la password di amministrazione. Piazzate il file all'interno della cartella di JDownloader e avviate quest'ultimo.
Nella sezione "Impostazioni->Riconnessione" e nella tab esterno impostate il comando per avviare lo script. Sarà qualcosa del tipo "perl path-dello-script" ( vd. immagine sotto ). Cancellate l'eventuale liveheader presente nella tab precedente. Ora per ogni riconnessione JDownloader eseguirà lo script. ;)

Qui sotto il link per il download:

linksys-wrt54gs-hyperwrt-reconnection-script - File .rar di dimensioni 893 bytes e scaricato 106 volte.

Ci tengo a sottolineare che lo script non è un esclusiva JDownloader. E' possibile sfruttarlo anche in altri modi, a seconda delle necessità.

P.S.

Finalmente! Dopo aver scritto questo post per ben tre volte è online! :) :) :)

UPDATE 23/06/2011

Ho notato che non serve nemmeno scrivere perl davanti al path. Basta selezionare il file .pl tramite il pulsantino "Seleziona". ;)

Comments Nessun Commento »

L'altro giorno ho scritto un post riguardo Froyo su Viewpad10 e devo dire che sono rimasto fortemente deluso dal fatto che Android Market non sia integrato, anche se si tratta di un porting x861. Android senza market è un po' come la pizza senza pomodoro e mozzarella. Sostanzialmente non ha ragione di esistere. E sul progetto Android-x86 è ben specificato che il market non è supportato ( a questo punto potete anche chiudere bottega a darvi all'ippica :D ).

Anche se su tutte le furie ho continuato la mia ricerca, ed alla fine ho trovato un modo per portare il market e le applicazioni sul Viewsonic Viewpad10. Ecco come fare quindi:

DISCLAIMER: questo metodo non è supportato ufficialmente e quindi potrete imbattervi in alcune applicazioni ( Opera, Google Earth, Elkido, ecc ) che potrebbero non funzionare su piattaforma x86. Quindi evitate di acquistare prodotti che potenzialmente potrebbero non essere compatibili.

ALTRO DISCLAIMER: ricordo che questa guida ed i file in essa contenuti funzionano solo con Viewpad10 e con la relativo update ad Android 2.2:

Metodo 1: ho fatto tutto io :D

Scaricate questo file ( sono 300MB ) e sovrascrivete il file system.sfs nella pendrive USB in cui avete caricato l'iso di Android 2.2. Installate Android e al successivo avvio avrete a disposizione il market e le varie GApps.

Metodo 2: fate tutto voi

Vi servirà una distribuzione linux ( preferibilmente Debian o Ubuntu ) sia essa una live o insatallata.

  1. Scaricate questi file. Uno, Due, Tre. Per scaricare il primo file dovrete fare una registrazione gratuita a 4shared. Lo so è un pacco, ma non li ho messi io. Vi sembro così idiota?! :D
  2. Piazzate il primo file scaricato in una cartella chiamata "system".
  3. Installate squashfs-tools con un semplice comando apt.
    sudo apt-get install squashfs-tools
  4. Dal software center di Ubuntu installate "Furius ISO Mount Tool". Se siete su Debian lo dovreste trovare nei repository ufficiali ( almeno spero :D ).
  5. Aprite Furius e tramite il tasto sfoglia selezionate il file system.img ( nella cartella system ). Appena sotto selezionate "Loop" e poi "Monta".
  6. Nella home vi apparirà un punto di mount system, entrateci ( per bypassare i privilegi da un terminale date sudo nautilus e usate quest'ultimo per effettuare le prossime operazioni ). Premete Ctrl + H per visualizzare i file nascosti e cancellate entrambi i file "build.prop". Al posto di quei due mettete il file build.prop scaricato sopra. Poi scompattate l'archivio gapps.tar e copiate tutti i file nelle relative cartelle all'interno del drive creato da Furius.
  7. Smontate l'immagine e chiudete Furius.
  8. Aprite un terminale e date il comando:
    mksquashfs (fate un drag and drop della cartella system) system.sfs
  9. Date invio e questo vi genererà un file system.sfs da circa 300MB ( come quello che ho uploadato io ).
  10. Ora vi basterà prendere il file e buttarlo nella chiavetta USB in cui avete messo l'upgrade ad Android 2.2.

Buona installazione e godetevi il market.

Sorgente: androidtablets forum

  1. In realtà è presente un market, AndAppStore, che però non contiene praticamente niente. []

Comments 2 Commenti »

Rimuovere i driver installati manualmente non è così semplice quanto sembri. Se mai dovesse capire di rimuovere un driver non potremmo fare affidamento sul tasto "Disinstalla" che troviamo in gestione periferiche. Questo infatti non farà altro che dissociare alla periferica il suo driver. Alla successiva scansione hardware il sistema operativo riassocerà il medesimo driver, proprio perchè il driver non viene cancellato dal sistema, ma si trova ancora nella cartella Windows.

Disinstallazione da Gestione periferiche

Leggi il resto di questo articolo »

Comments Nessun Commento »