Posts Tagged “Guide”

Oggi preso dalla curiosità volevo testare il nuovo servizio di podcasting della RAI. Peccato però che per fruire dei contenuti dei sito sia necessario avere il plugin Silverlight installato ( la controparte di Adobe Flash della Microsoft ). Il panico, sapendo che Opera non è ancora compatibile al 100% con questo plugin, invece con mia grandissima sorpresa ho scoperto che questo non è più vero. Con l’arrivo di Opera 10 finalmente anche noi amanti della grande O possiamo usufruire dei contenuti Silverligth senza doverci ”smazzare” per effettuare l’installazione.
La procedura è veramente semplice, ed analoga a quella usata per l’installazione di Adobe Flash. Scaricate il pacchetto d’installazione a questo indirizzo, lasciate perdete i messaggi di warning che dicono che il vostro browser è incompatibile. Chiudete Opera ed installate il plugin. Al successivo riavvio di Opera potrete tranquillamente visualizzare tutti i contenuti Silverligth. =)
A questo indirizzo potete trovare la guida ufficiale sul sito di Opera.
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Già da parecchie settimane la mia installazione di WordPress era affetta da questo problema. L’editor visuale o WYSIWYG ( What You See Is What You Get ) era scomparso, lasciandomi solo con l’editor HTML. Anche se sono abituato a scrivere i post tramite l’editor HTML non mi andava proprio giù l’idea che l’altro editor non funzionasse. Oggi quindi mi sono messo di buona volontà ed ho risolto il problema. E come? Voi direte. Con il miglior metodo possibile, disattivando tutti i plugin e riattivandoli uno a uno. Infatti quando si verificano problemi di questo genere la colpa è da imputare generalmente ai plugin. In questo modo ho capito che il problema era Viper’s Video Quicktag, un plugin usato da me per integrare facilmente i video di YouTube ed altri servizi di video sharing ai miei post. Fortunatamente una reinstallazione del plugin è bastata per risolvere il problema.
Mi raccomando, se vedere che il vostro blog ha qualche problema provate a disattivare tutti i plugin e a vedere se il problema persiste.
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Spesso in quasi tutti i portatili ( soprattutto quelli dedicati alla multimedialità ) troviamo presenti dei tasti fisici che ci permettono di mandare avanti una traccia, play/pause, stop, ecc.. Anche sul mio Dell Studio XPS 1640 sono presenti questi tasti, ma sfortunatamente sono integrati solo con Windows Media Player ( o almeno spero, visto che non ho l’onore di avere WMP installato =) ). Però navigando ho trovato un buon plugin per Winamp che ci permette di sfruttare a pieno questi tasti. Ovviamente esiste anche l’alternativa: premi sull’icona di Winamp e schiaccia X,C,V,Z ( dove quest’ultime sono scorciatoie da tastiera ).
Potete scaricare il plugin a questo indirizzo, mentre qua trovate i sorgenti.
L’installazione è veramente easy, vi basta infatti scompattare il file ( gen_inspironbuttons.dll ) appena scaricato nella cartella Winamp\Plugins.
Per correttezza cito la fonte da cui ho preso i vari file.
UPDATE 2009/12/29
Nel tentativo di far riconoscere i comandi del Dell Remote ( telecomandino infrarossi ) a Winamp ho scoperto una via più semplice per risolvere il problema. Infatti basta attivare le scorciatoie globali di Winamp, per farlo basta mettere una spunta all’opzione Enabled che ti trova in Options > Preferences > General Preferences > Global Hotkeys.
Ora riavviate Winamp, e quest’ultimo riconoscerà la pressione dei pulsanti multimediali e di quelli presenti sul telecomando IR.
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Sebbene Wacraft III ( Reign of Chaos e The Frozen Throne ) sia un gioco relativamente vecchiotto, è ancora molto popolare tra gli amanti degli RTS. Sfortunatamente il gioco oggi supporta solo basse risoluzione ( la massima 1400×1050 ). Vediamo quindi il modo per giocare a Warcraft sfruttando a pieno la risoluzione nativa del nostro montiro, nel mio caso FullHD da 1920×1080.
Come prima cosa aprite il vostro fido registro di sistema. Start -> regedit oppure Win + R -> regedit. Poi andate a questo path:
HKEY_CURRENT_USER\Software\Blizzard Entertainment\Warcraft III\Video
Nella finestra di destra dovrete individuare le chiavi: reswidth, resheigth. Modificatele impostando la risoluzione nativa del vostro monitor. Nell’inserire le chiavi fate attenzione, dovete impostare un valore decimale e non esadecimale.
Nel mio caso quindi:
reswidth = 1920
resheight = 1080
Con questo termina la guida e vi auguro un buon gameplay
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Sempre più spesso si legge di persone che contraggono un virus per colpa della chiavetta. Il meccanismo alla base è molto semplice, ogni volta che si inserisce un disco ottico o una chiavetta ( o anche un HD esterno ) il sistema operativo va a leggere il file autorun.inf e se riscontra una stringa del tipo: [autorun] esegue automaticamente il codice seguente. Ovviamente questo non è un bene, in quando il sistema può eseguire un file bat o cmd che contiene un codice malevolo. Il processo che ne deriva può essere bloccato dall’antivirus, ma noi vogliamo agire più profondamente, bloccando qualsiasi autoplay.
Il procedimento è semplice e vale per XP, Vista e Seven; ecco i vari passaggi.
Aprite Start e digitate “gpedit.msc” ( senza virgolette, se siete su Win XP prima premete il tasto Win + R ). Seguite poi questo path.

Configurazione computer -> Modelli amministrativi -> Componendi di Windows -> Criteri autoplay
Ora facciamo doppio click sulla voce Disattiva autoplay e mettiamo la spunta su attivata ( si intende attiva la disattivazione dell’autoplay ). Nel menù a tendina appena sotto selezioniamo Tutte le unità, in questo modo il sistema non eseguirà l’autoplay per nessuna periferica che si andrà ad attaccare al PC.

Con questa piccola chicca saremmo al sicuro da eventuali chiavette infette.
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Ovviamente se state leggendo questo post starete pensando: “Sono troppo geek per installare Seven da DVD, però sarebbe figo installarlo da USB!”
Eccovi serviti quindi. La procedura è piuttosto semplice ed esistono anche alcuni tool per semplificarla al massimo, ad esempio: A Bootable USB o Windows 7 USB/DVD Download Tool, ecc.
Noi invece seguiremo la strada manuale, quindi terminale alla mano e cominciamo.
Requisiti
- Una chiavetta USB da almeno 4GB
- Un disco di Seven o una ISO
- Un computer su cui operare
NOTA BENE
Questa procedura cancellerà tutti i dati presenti sulla chiavetta.
Procedura
Come prima cosa inserite la chiavetta USB nel vostro PC ed in seguito aprite un terminale ( Win + R -> cmd -> invio )
Da ora comincia la parte delicata e quindi state attenti a quello che fate. Scrivete “diskpart” sul terminale. Vi apparirà un nuovo prompt come questo:

Ora scrivete “list disk“. Vi verrà mostrata la lista dei disco collegati al vostro computer. Identificate correttamente il disco associato alla vostra chiavetta.; Da ora assumiamo che la chiavetta USB faccia riferimento al Disco 1.
Ora date questi comandi in questa successione:
select disk 1
clean
create partition primary
select partition 1
active
format fs=NTFS
assign
exit
La parte difficile è superata, ora basterò solo rendere il drive bootabile utilizzando lo strumento bootsect presente nel DVD di Windows Seven. Inserite quindi il DVD e sempre dal prompt dei comandi date questi comandi:
d:
cd boot\
bootsect /nt60 G: ( dove G: è la lettera associata alla chiavetta )
A questo punto vi basterà copiare tutti i file presenti nel DVD di Windows Seven nella pendrive.
Installare Win 7
Per installare fisicamente Seven in un computer vi basterà inserite la chiavetta USB e settare il boot da USB nel BIOS.
UPDATE
Segnalo anche quest’ottima guida, scritta da Cala, sull’utilizzo del Windows 7 USB/DVD Tool.
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Per i possessori di notebook, sarà certamente una questione quotidiana quella di combattere la temperatura del proprio amato laptop, pagato più del doppio di un desktop e che rende la metà, no?
Risolviamo questo problema di cattiva dissipazione! Avete bisogno solo di un cacciavite a stella piccolo e basta!!! Armatevi di un po’ di pazienza e in 15 minuti avete fatto tutto. Tutto cosa vi starete domandando giusto?
Bhe il mio consiglio è quello di cambiare la pasta termoconduttiva che le case decidono di mettere ( ovviamente al risparmio ) con una più performante, di marche ce ne stanno mille mila milioni, io ho messo la Artic Silver ( siringa che presi per cambiare i dissipatori del desktop e che mi è rimasta. Con una siringa ci fate tipo 30 PC )
Vi ricordo che lo staff di Badalis non si assume nessuna responsabilità in caso di danneggiamento del vostro computer notebook. Questa è una guida a titolo informativo.
I passi da seguire elencati qui sotto sono “generali”, per informazioni più dettagliate vi consiglio di leggere il service manual o il repair manual del vostro PC.
Le fasi sono molto sono molto semplici e sono le seguenti:
- Con il cacciavite a stella aprite le viti che vi permettono l’accesso dal pannello posteriore del laptop, controllate se avete sigilli di garanzia ( aprire il PC invalida la garanzia! Questo però non è mai stato un reale impedimento
)
- Trovate il dissipatore, che solitamente è bello grosso e di rame ( almeno nel mio caso )
- Svitate le viti che tengono il dissipatore unito al processore e alla scheda video
- Levatelo delicatamente dal suo alloggio
- Ora con un po’ di alcol e un pezzo di carta ( potete usare anche un cotton fioc ) rimuovete residui di pasta vecchia sia sul dissipatore che sui die. Pulite queste zone molti delicatamente e rimuovete tutti i residui della vecchia pasta siliconica.
- Mettete una punta di pasta sui vari chip e stendetela con una carta Visa Gold, se non la avete basta anche quella del supermercato =D
- Distribuitela omogeneamente, ed ora è il momento del procedimento inverso, quindi rimontate il dissipatore e richiudete il PC!
- Accendete e testate con Everest o qualsiasi altro software per monitorare le temperature e noterete una diminuzione, questa variazione varia da computer a computer e dipende dalla qualità della pasta, dall’efficacia del sistema di dissipazione ( attivo o passivo che sia ) e dal hardware che montate!
 CPU e GPU allo scoperto
 Il sistema di dissipazione attivo e passivo del portatile
 Il case aperto del notebook
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Prima di procedere vi consiglio di attendere 1-2 giorni per dare tempo al sistema di aggiornare la vostra matricola.
ATTIVAZIONE EMAIL DI ATENEO
Secondo l’università l’attivazione della mail di ogni studente è di fondamentale importanza per il nuovo sistema informativo che sarà attivato da gennaio 2010. Questo darà la possibilità allo studente di gestire pratiche, come l’iscrizione agli esami, via web.
Per attivare il servizio dovrete quindi andare su questa pagina, leggerla ovviamente e premere sul link “Attivazione“. Ora vi basterà compilare una semplice form con l’indirizzo email assegnatovi, matricola, PIN fornito dall’università, codice fiscale e ovviamente password. Fatto questo il sistema vi informerà che impiegherà circa 30 minuti per creare la nuova casella.
Per accedere alla vostra casella vi basterà inserire le vostre credenziali qui. Oltre alla webmail il servizio comprende una semplice rubrica dei contatti e la gigamail in e out.
Ora qualcuno dirà: “Webmail…bhaaa”, affermazione a mio parere corretta. La webmail sarà utile quando ci troviamo su altre postazioni ma il fido client mail è sempre il migliore, soprattutto se parliamo di Thunderbird.
Ecco quindi i parametri per poter configurare la mail su qualunque client mail:
POP server: posta.studenti.unipd.it
IMAP server: posta.studenti.unipd.it
SMTP server: posta.studenti.unipd.it
utenza: @studenti.unipd.it
return address: @studenti.unipd.it
È inoltre obbligatorio selezionare il protocollo SSL; il protocollo TLS non e’ supportato.
ATTIVAZIONE SIS
SIS sta per Sistema Informativo Studenti, da qui potete fare la richiesta di borse di studio e fruire di benefici economici. L’attivazione anche in questo caso è molto semplice, vi basterà andare a questa pagina e compilare il form proposto. Le credenziali per l’accesso al SIS saranno il vostro codice fiscale e la password da voi scelta.
Per fare la domanda di borsa di studio, ecc. vi basterà andare su “Inserimento domanda” e compilare i form che vi verranno proposti.
Ecco per oggi è tutto
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Sì lo so, è un po’ troppo tardi per questa guida, visto che il periodo per le immatricolazioni alle varie facoltà sta per giungere al termine. Tuttavia se state leggendo questo post allora significa che avete già fatto i vari test d’ingresso o “esami di valutazione” e siete pronti per diventare a tutti gli effetti studenti dell’università di Padova.
Ecco quindi come fare per immatricolarsi. Come prima cosa andare su UniEnter, effettuate il login ( con le credenziale date durante la fase d’iscrizione ) e scegliete la voce “Immatricolazioni lauree triennali e a ciclo unico“.
Ora dovete solo scegliere il corso di laurea, di cui avete sostenuto l’esame, a cui volete immatricolarvi. Vi verrà proposto un veloce questionario ( potete anche scegliere di lasciar perdere ).
Ora passiamo alla parte più importante. Sfortunatamente per svolgere questo piccolo atto amministrativo dovete recarvi a piedi a Padova. Quindi siete obbligati a scegliere una data in cui dovrete andare all’ufficio immatricolazioni.
Stampante la domanda d’immatricolazione e pagate la prima rata della retta universitaria.
Oltre alla domanda troverete un promemoria che vi invita a munirvi di ricevuta del bonifico, due fototessere e una fotocopia di un documento d’identità. Tutto questo vi servirà allo sportello immatricolazioni.
La parte online si conclude qua.
A questo punto dovete prendere macchina, treno, autobus, quello che volete e andare a Padova. L’ufficio si trova in Via Venezia, 13 ( dovrebbe essere l’ex stabilimento FIAT ).
Visualizzazione ingrandita della mappa
Non potete sbagliare edificio perché trovate un cartellone gigante appeso al muro con scritto “UFFICIO IMMATRICOLAZIONI”, seguite le varie indicazioni e andate nell’aula adibita. Qui dovrete prendere il vostro numero ( come al supermercato ) e sedervi sulle sedie rosse. In questa prima fase vi verranno controllati i vari documenti… un modo per dire “controlliamo per vedere se hai pagato” . Dopo vi verrà dato un altro biglietto e vi dovrete sedere sulle sedie blu.
Vi auguro di imbattervi nello sportello 10 . Qui vi forniranno il vostro libretto universitario personale, il badge, il certificato di frequentazione dell’università, la vostra email personale e una serie innumerevole di gadget ( tra cui la borsetta con il logo dell’università ).
Prima di andarvene fate controllare il vostro badge, dopodiché potete tornare a casa con la soddisfazione di poter dire: “Ora sono uno studente dell’università di Padova”
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Come tutti voi sapete Analytics è uno dei tanti servizi web mantenuti dalla grande G, penso anche che sia uno dei metodi migliori per tenere traccia delle statistiche sul nostro sito web. Io lo uso già da due mesi circa e mi sono subito trovato bene, talmente bene da abbandonare Statpress, un plugin per WordPress che ha la medesima funzione.
Vediamo però ora come condividere le statistiche con un altro membro dello staff. È infatti cosa buona e giusta che gli altri amministratori o redattori del sito possano analizzare le statistiche e prendere quindi decisioni strategiche di conseguenza.
Google Analytics è un servizio Google attivato su un unico account Google e quindi per far accedere i nostri membri dello staff dovremmo fornirgli il nome utente e password dell’account, cosa ovviamente impensabile.
Nel panello d’amministrazione di Analytics però c’è la possibilità con pochi click di aggiungere altri account Google a quelli che hanno i permessi di visualizzare le statistiche del sito. Vediamo quindi come fare.
Per prima cosa effettuate il login con il vostro account su Google Analitycs. Premiamo quindi su Gestione Utenti.

Ora ci basterà premere Aggiunti utente e riempire questo piccolo form:
Inserite l’indirizzo email della persona che volete “abilitare”, e ricordate che l’email deve essere riconducibile ad un account Google. Scegliete poi il tipo d’accesso se solo lettura oppure amministrativo. Infine scegliete il sito su cui volete consentire l’accesso.

Salvate ed il gioco è fatto.
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