Posts Tagged “Guide”

Già avete letto bene! File name e path nel piè di pagina. Anche se sembra una cavolata, nella vita pratica non lo è affatto, soprattutto per chi maneggia migliaia di documenti all'anno. Le seguenti "mosse" servono per aggiungere al menù "Piè di pagina" la scorciatoia per generare nome e path del file. Ecco come fare!

  1. Create un nuovo documento e nella tab "Inserisci" individuate il pulsante "Piè di pagina", premetelo e andate alla voce "Modifica piè di pagina" che si trova in fondo.
  2. Nella tab "Progettazione" premete "Inserisci tabulazione allineamento", sulla destra, appena prima della X rossa.
  3. Qui mettete la spunta alla voce "A sinistra" e date OK.
  4. Nella tab "Inserisci" premete sulla voce "Parti Rapide". Poi scegliete la voce "Campo".
  5. Nell'elenco situato alla sinistra dovete trovare la voce "FileName", selezionala. Nella colonna in centro selezionate "Tutto minuscole" e mettete la spunta alla voce "Aggiungi il percorso al nome file". OK.
  6. Ora dovrebbe comparire il percorso e il nome del file nel piè di pagina. Premete CTRL + A dalla tastiera per selezionarlo.
  7. Sempre nella tab "Inserisci" premete sul pulsante "Piè di pagina", dal menù che si aprirà scegliete "Salva selezione nella raccolta piè di pagina".
  8. Qui come nome mettete "Percorso", raccolta deve essere su "Piè di pagina" e in categoria dovete premere sulla freccetta accanto a Generale e selezionare "Crea nuova categoria...". Inserite il nome "!Percorso" ( con il punto esclamativo davanti, è essenziale ). Date OK e OK.

Finito. Ora provate a chiudere Word, oltre a chiedervi se volete salvare il file di testo, vi comparirà un messaggio in cui vi viene chiesto se salvare il file building bloks.docx. Voi DOVETE salvarlo.
Ora per inserire il nome e percorso basta andare sulla tab "Inserisci", premere "Piè di pagina" e qui alla prima posizione troneggia la voce "Posizione". ;)

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Nella giornata di ieri è stato rilasciato VMware Workstation 8, che introduce diverse novità. A causa dell'aggiornamento tuttavia lo script da me creato per attivare le interfacce di rete e i servizi di VMware non funziona più a dovere. Ecco quindi la versione nuova!

'/*
' * This script first starts services for VMWARE, then starts VMWARE Workstation.
' * Once VMWARE stops, services are stopped and terminated again.
' * Prerequisites for this script:
' * Modify: Computer Management -> Services -> VMware USB Arbitration Service -> Startup Type:Manual
' * Modify: Computer Management -> Services -> VMware Nat Service -> Startup Type:Manual
' * Modify: Computer Management -> Services -> VMware DHCP Service -> Startup Type:Manual
' * Modify: Computer Management -> Services -> VMware Authorization Service -> Startup Type:Manual
' * Modify: Computer Management -> Services -> VMware Workstation Server -> Startup Type:Manual
' * Remove HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run\VMware hqtray
' * Remove HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run\vmware-tray
' * Modify: Disable VMware Network Adapter VMnet1 network interface
' * Modify: Disable VMware Network Adapter VMnet8 network interface
' *
' * written 080821 by w_m0zart / Marc Nijdam. http://www.nijdam.de/marc.html
' * modified by Angaran Stefano http://blog.upyou.it
' * modified by Andrea Giacomin http://www.badalis.it
' */

Il funzionamento è del tutto simile a quello per la versione 7, se avete difficoltà quindi date un'occhiata al mio vecchio post.
Qua sotto il link per il download. Buona virtualizzazione. ;)
vmware_StartStop_vmware_8 - File .zip di dimensioni 1.7 kB e scaricato 161 volte.

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Di default Opera disattiva tutti gli user javascript nelle pagine che supportano il protocollo HTTPS, questo per ragioni di sicurezza. Io personalmente amo utilizzare lo script Facebook Fixer, ma vorrei al tempo stesso utilizzare una sessione sicura. Per risolvere il problema quindi bisogna dire ad Opera di utilizzare i javascript anche su sessione sicure. Per fare ciò bisogna andare a questo indirizzo opera:config e inserite nel campo di ricerca la stringa "javascript". Nella sezione User Prefs vi basterà mettere la spunta alla voce "User JavaScript on HTTPS". Riavviate Opera e bye bye problem. :)

Aggirare questa sicura però ha un prezzo. Ora ad ogni sessione di Opera vi verrà chiesta una conferma per poter effettivamente accedere al sito. Nel mio caso Facebook. A voi basterà semplicemente dire Sì.

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Con l'arrivo di Thunderbird 5 ( e successivamente 6 ) Mozilla ha deciso di cambiare il tema di default, introducendone uno con un'elevata trasparenza. Personalmente questo stile non mi piace proprio per niente. Ecco che quindi viene in aiuto il tema NoGlass, che elimina tutte gli effetti aero glass lasciando inalterato il tema.

Se cercate qualcosa di più stiloso potete dare un'occhiata a questo indirizzo.

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Oggi vi voglio parlare di un problema assai rognoso in Thunderbird. Questo mail-reader nasconde, per ragioni di sicurezza, le immagini presenti nelle mail in formato html. La cosa non è delle migliori dato che le immagini presenti nelle notifiche di Facebook, Goole+, Youtube, delle newsletter vengono nascoste. Per visualizzarle è necessario ogni qualvolta premete il tasto "visualizza contenuti remoti". La possibile soluzione è quella di registrare la mail della newsletter o della notifica in rubrica. Soluzione che oltre ad essere poco piacevole non è possibile in alcuni casi, in quanto le notifiche vengono inviate con indirizzi mail differenti, come nel caso delle notifiche di Google+.

Fino alla versione 3 era possibile, tramite editor delle configurazioni, aggiungere una stringa mail.trusteddomains con la quale era possibile indicare i domini sicuri. Bastava infatti aggiungere i valori: "youtube.com,google.com,facebookmail.com" e tutte le mail proveniente da questi domini erano visualizzabili interamente.
Con la release 5 e 6 di Thunderbird però, a causa di un bug, questo non è più possibile. :( Per rimediare bisogna ricorrere a una soluzione ben più drastica e potenzialmente più rischiosa. Disattivare il sistema di protezione e visualizzare TUTTE le immagini presenti in ogni mail. Il rischio di sicurezza c'è, e se non siete molto pratici vi conviene lasciare il sistema attivo. Tutti gli altri però possono disattivarlo nel seguente modo.

Andate in Opzioni -> Avanzate -> Editor di Configurazione, trovate la seguente stringa:

mailnews.message_display.disable_remote_image

E impostate il valore su false. La modifica è istantanea, non serve riavviare Thunderbird.

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Per risolvere il problema dei crash al menù in StarCraft II, innanzitutto aggiornate all'ultima patch. E poi con un editor di testo ( Notepad++ :) ), modificate il file che si trovare nella cartella documenti StarcraftII/variables.txt ed aggiungete in fondo le seguenti stringhe:

frameratecapglue=30
frameratecap=60

Ecco fatto. ;)

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Da un po' di tempo riscontro un problema alquanto fastidioso in Thunderbird, configurato per funzionare con account gMail su protocollo IMAP. Quando mi arriva una mail mi vien notificata in due cartelle distinti: "Posta in arrivo" e "Tutti i messaggi" e devo per forza segnarla come letta su entrambe le cartelle. Una cosa davvero fastidiosa. E in più quando mi arriva una notifica di arrivo mail ( quella sopra la tray bar ) mi vedo il messaggio duplicato.

La soluzione è semplice e indolore.
Collegati via interfaccia web al vostro account gMail, e andate nelle impostazioni ( ingranaggio in alto a destra ). Spostatevi nella sezione "Etichette" e togliete la spunta "Mostra in IMAP" dalla riga "Tutti i messaggi". Io ho tolto anche Chat ad esempio. Alla prossima sincronizzazione con i server di gMail, Thunderbird rimuoverà la cartella Tutti i messaggi e quando riceverete una mail vi verrà notificata solo nella cartella Posta in arrivo. Ovviamente l'interfaccia web rimarrà invariata. ;)

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Non voglio dire che Opera è il miglior browser del mondo, anche lui ha i suoi difettucci. Solo che dopo 7 anni di compagnia passare a Chrome sarebbe come pugnalare alle spalle il proprio miglior amico. :)

Il gestore RSS di Opera è una delle cose più utili a mio avviso, ma anche quello più trascurato dagli sviluppatori. Mancano infatti numerose impostazioni che potrebbero renderlo migliore. In primis il sistema di salvataggio delle feed su disco è a dir poco osceno. Oggi però voglio dirvi come modificare la frequenza di aggiornamento dei vostri feed in un colpo solo. Se avete 80 feed potreste scocciarvi di modificare il parametro uno alla volta.

Per evitare questo aprite in Notepad++ il file index.ini che si trova al path C:\Users\\AppData\Local\Opera\Opera\mail. Fate una ricerca usando questa semplice regex:

Update Frequency=.*

e sostituite con:

Update Frequency=VOSTRO VALORE

Il valore va espresso in secondi. Ad esempio se volete una frequenza di aggiornamento di 15 minuti dovrete scrivere "900". Salvate, chiudete e riavviate Opera. Done!

E mentre scrivo questo post sono passato ufficialmente a Google Reader. Che bell'amico che sono. :)

P.S.
Mettendo come valore 0 disattiverete tutte le feed. ;)

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DISCLAIMER: Vi ricordo che le modifiche software alla ROM portano alla cessazione della garanzia, la procedura quindi è a vostro rischio e pericolo. Non mi assumo la responsabilità di eventuali danni ai vostri terminali.

NOTA: Questo procedimento non implica wipe dei dati. Il CF-Root non è una custom ROM bensì un kernel modificato. Nessun dato verrà cancellato durante il procedimento.

La procedura di ROOT non è difficile, e a parer mio è quella più indolore. Partiamo con il dire che nell'immenso forum di XDA sono presenti numeroso kernel che garantiscono i privilegi di root al nostro S2. Hanno nomi diversi, ma sotto sotto fanno tutti, chi più chi meno, lo stesso lavoro. Alcuni si basano su kernel originali e aggiungono solo il root ( come il CF-Root ) altri invece usano kernel custom adatti per esempio all'overclock o all'undervolt. Io fra tutti ho scelto il CF-Root per semplicità e perchè si basa su kernel originale. Tutto sommato le ROM ufficiali Samsung per questo terminale non hanno grossi problemi, anzi sono ottimizzate ad ottimi livelli. Infatti prima di effettuare il root ho voluto utilizzare la ROM stock per circa 2-3 settimane senza incorrere in nessun problema o mancanza.

Per portare a termine quest'"avventura" avete bisogno sostanzialmente di Odin: il software che vi permetterà di flashare il dispositivo e del kernel custom. Quest'ultimo ha una dimensione di circa 5-6 MB. Tutto il necessario lo si trova in questo thread, previa registrazione gratuita. Ma ad ogni modo è sempre bene essere registrati su XDA. ;)

Ora trovate tutto il materiale anche a fondo posto.

Iniziamo. ;)

UPDATE

Per sicurezza chiudete tutti i processi di Kies dal task manager ( dalla tab "Processi ). Li potete individuare facilmente perchè contengono tutti la stringa "kies". Questo perchè Kies e Odin non vanno molto d'accordo.

Scaricate Odin e la versione del kernel modificato uguale a quella che avete sul telefono. Per saperlo basta andare in Impostazioni -> Info sul dispositivo e guardare alla voce Versione Kernel. Dovrebbe esserci scritto qualcosa del genere I9100XWKE7 ( ultima ROM ufficiale italiana ufficiale al momento in cui scrivo ). La sigla KE7 ci indica la versione del kernel, quindi in questo caso dovremmo scaricare il pacchetto CF-Root-SGS2_XW_XEU_KE7-v4.0-CWM4.zip. Con la KG1 il pacchetto è CF-Root-SGS2_XX_OXA_KG1-v4.1-CWM4.zip e così via. Scompattate il file zip e vi comparirà un file .tar che non dovrà essere toccato. Questo sarà il kernel che andremmo a flashare.

Ora collegate il dispositivo al computer ed installate gli eventuali driver, se avete Samsung Kies installato dovreste aver tutto. Verificato ciò potete scollegare il terminale e spegnerlo. Avviate Odin e inserite il file .tar nella sezione PDA. Assicuratevi di avere la spunta solo sulle voci "Auto Reboot" e "F. Reset Time". Re-partition NON DEVE AVERE LA SPUNTA.

Ora mandate il Galaxy S2 in download mode premendo contemporaneamente per alcuni secondi i tasti volume giù + tasto home + tasto accensione. All'avviso premete il tasto volume su per continuare e collegate il dispositivo al computer. Odin prontamente vi segnalerà che il terminale è collegato, la prima casellina sotto la voce ID:COM dovrebbe diventare gialla. Premete Start ed attendete pochi secondi, finchè il dispositivo non si riavvia. A riavvio completato potete scollegare la USB e notare che nella lista delle applicazioni sarà presente Superuser e CWM.

Questo kernel infatti oltre ad attivare il root installa la ClockworkMod che vi permetterà di fare backup della ROM e successivamente di ripristinarla.

NOTA: Dopo la procedura di flash durante l'avvio vi comparirà un triangolo giallo con un punto esclamativo, questo indica che sul terminale è presente software non ufficiale Samsung. Per toglierlo potete reiterare la procedura esposta sopra, al posto di usare il kernel CF-Root dovrete usare un kernel ufficiale Samsung ( lo potete trovare su samfirmware.com ). Il procedimento però non resetterà il counter. Per sistemare quello dovrete usare un USB Jig, la guida su come autocoscruirlo è scritta in questo post.

Donwload

Ci tengo a sottolineare che i seguenti pacchetti sono stati sviluppati dall'utente Chainfire e dalla comunità di XDA.

Odin3-v1.85.zip (198.4 KB)

CF-Root-SGS2_XW_XEU_KE2-v4.0-CWM4.zip (7.01 MB)

CF-Root-SGS2_XW_XEU_KE7-v4.0-CWM4.zip (5.96 MB)

CF-Root-SGS2_XW_ODD_KE8-v4.0-CWM4.zip (7.01 MB)

CF-Root-SGS2_XW_OJV_KF1-v4.0-CWM4.zip (5.97 MB)

CF-Root-SGS2_XX_OXA_KF2-v4.0-CWM4.zip (5.97 MB)

CF-Root-SGS2_ZS_OZS_KF4-v4.0-CWM4.zip (5.96 MB)

CF-Root-SGS2_XW_CLK_KF3-v4.0-CWM4.zip (5.98 MB)

CF-Root-SGS2_XX_OXA_KG1-v4.1-CWM4.zip (6.08 MB)

CF-Root-SGS2_XW_MOT_KG1-v4.1-CWM4.zip (5.98 MB)

CF-Root-SGS2_ZS_OZS_KG2-v4.1-CWM4.zip (5.97 MB)

CF-Root-SGS2_JP_XSG_KG2-v4.1-CWM4.zip (5.97 MB)

CF-Root-SGS2_XX_OXA_KG2-v4.1-CWM4.zip (6.08 MB)

CF-Root-SGS2_XX_OXA_KG3-v4.1-CWM4.zip (6.08 MB)

CF-Root-SGS2_XX_OXA_KG6-v4.1-CWM4.zip (6.08 MB)

CF-Root-SGS2_XX_OXA_KG5-v4.1-CWM4.zip (6.08 MB)

CF-Root-SGS2_JP_XSG_KG5-v4.1-CWM4.zip (5.98 MB)

CF-Root-SGS2_UH_MUL_KG7-v4.1-CWM4.zip (6.08 MB)

CF-Root-SGS2_XX_OXA_KH1-v4.1-CWM4.zip (6.08 MB)

CF-Root-SGS2_XX_OXA_KH3-v4.1-CWM4.zip (6.08 MB)

Considerazioni sul root in Android

Come ho scritto all'inizio di questa guida, la procedura di root invalida la garanzia e a tal proposito una domanda mi frulla per la testa è: ma perchè?! Potrei capire l'installazione di ROM custom e modifiche software più sostanziose, dovrebbe essere la stessa Samsung a rilasciare una patch per attivare i privilegi di root. Sicuramente la maggior parte degli utenti potrà sopravvivere tranquillamente senza root, ma per i più zen il su è d'obbligo. Con tutte le cose che il root permette di fare ritengo che la funzione più utile sia senza ombra di dubbio bloccare o cancellare i software ufficiali con cui Samsung farcisce il suo Galaxy S2. Ad esempio: Samsung Apps, Samsung Movie, i vari Hub, ecc. e i widget che partono all'avvio anche se non sono attivi sulla home. Tutto questo con Titanium Backup. Ovviamente il CF-Root oltre a questo ci garantisce la possibilità di fare backup/restore e installare ROM custom. Ma sarebbe davvero piacevole se la stessa casa produttrice rendesse il root facoltativo a coloro che lo desiderano. Sia ben chiaro, solo il root. Ed ovviamente tutto questo senza invalidare la garanzia. Da notare che lo sblocco ( jailbreak ) su iPhone viene fatto per poter installare software non originale aka craked ( per la maggior parte ) su Android invece viene usato per disinstallare il software ufficiale e fare backup. =)

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DISCLAIMER: La seguente guida è rivolta a coloro che hanno un minimo di esperienza nel campo dell'elettronica. Il jig è disponibile anche online al costo di pochi euro.

Non mi assumo nessuna responsabilità nel caso arrechiate danno al vostro terminale.

NOTE: Recentemente ho scoperto quest'ottima apps per dispositivi Android: ElectroDroid, presente il codice colore dei resistori e le schematiche delle varie porte, proprio quello che ci serve in questo progetto. Ovviamente nell'apps è sono presenti molte altre features. Da provare!

Oggi per la rubrica DIY vediamo come realizzare un USB jig per Samsung Galaxy S ed S2. Per prima cosa vediamo di spiegare cos'è e cosa serve. Il jig USB non è altro che un connettore micro-USB B con due dei 5 connettori cortocircuitati da una resistenza con un valore ohmico preciso, ma dato che siamo nel campo dell'elettronica, "valore specifico" non ha proprio senso, basta cercare di avvicinarsi a questo valore il più possibile. E ha cosa serve? E' presto detto. Il jig USB sostanzialmente serve per due motivi: il primo, rendere il telefono genuino, in modo che possa tornare in assistenza, senza che questi si lamentino del fatto che voi abbiate smanettato con la ROM. La Samsung, nella versione 2 del Galaxy, ha introdotto un contatore che viene incrementato ogni qualvolta viene effettuata un'operazione di download non ufficiale. Oltre a questo comparirà un disgustoso punto interrogativo in un triangolo giallo all'avvio, per notificarci che non stiamo lavorando su una ROM ufficiale Samsung. Quest'ultimo sintomo è curabile rifleshando il terminale con kernel ufficiale. Quest'operazione non resetta però il contatore!

Il secondo motivo invece è decisamente più interessante, il jig potrebbe permettervi di riportare in vita il terminale a seguito di un'operazione di flash non andata a buon fine. Infatti collegandolo al terminale questo si avvierà direttamente in download mode, e ci permetterà di utilizzare Odin per ripristinare il dispositivo. Decisamente utile, sperando di non averne mai bisogno. :D

Questo tipo di dispositivo si può facilmente trovare su eBay o altri store online, tuttavia i più geek o i più tirchi possono autocostruirselo. Ecco cosa serve:

  • connettore micro-USB B ( tipo quello del caricabatterie del vostro Samsung )
  • qualche resistenza
  • basetta millefori
  • saldatore, possibilmente quelli per elettronica
  • multimetro
  • qualche cavetto
  • opzionale: tubo restringente

Alla fine della fiera si riduce tutto nel collegare una resistenza equivalente da 300 KOhm ( o 301 KOhm) sul piedino 5 e 4 del connettore micro-USB B. Il valore corretto sarebbe 301 KOhm teoricamente, ma in pratica non ci arriverete mai, basta pensare che ogni resistore ha una tolleranza del 5%. Sempre che voi non vogliate spendere un patrimonio e farvi fare su misura un resistore da 301 KOhm. :D

Io per questa "impresa" ho usato classici resistori da 1/4 di Watt e tolleranza del 5%. Se avete resistori con tolleranza minore, ben venga. Io ho tentato di arrivare ai fatidici 301 KOhm con 3 resistori da 100 KOhm e uno da 1 KOhm. In realtà bastano anche 3 resistori da 100 KOhm. ;) Con un connettore micro-usb e i resistori fra le mani il lavoro può iniziare.

Per prima cosa dovete rimuovere l'involucro in plastica che ricopre la micro-USB. Usate delle piccole tronchesi o una forbice, stando attenti a non rovinare il connettore. I 5 contatti dovranno essere a nudo. Ripuliteli, nel caso abbiate ricavato la micro-USB tagliandola via da un cavo. Potete usare una pompetta aspira stagno in accoppiata con il saldatore, e poi fare un lavoro di fino con una taglierina, eliminando eventuali sbavature. Ora prendete un filo di metallo estremamente sottile, io ad esempio ho usato un terminale di un resistore, collegatolo con un po' di scotch ad un puntale del multimetro. Ora mettendo lo strumento in modalità test di continuità dovrete scoprire quali sono i contatti relativi al pin 4 e 5. Fate molta attenzione in questo passaggio, in quanto, date le ridotte dimensioni potrebbero farvi sbagliare pin. Per fare questo inserire il puntale con il filo di metallo attaccato nella fessura del connettore e cercate di toccare uno dei pin che trovate raffigurati nella figura in alto. Il secondo puntale dovrà fare contatto con i contatti posteriori del connettore. Quando il multimetro emetterà un suono avrete trovato una corrispondenza tra i pin. Iterate la procedura su tutti i contatti finchè non trovate il 4 e il 5.

Una volta individuati i due pin saldate due fili isolati sui contatti posteriori della micro-USB. Se avete del tubo restringete questo è il momento di usarlo! Infilateci dentro i cavi.

Ora vi basterà saldare tutti i resistori in serie su una basetta millefori, a lavoro terminato potrete tagliarla con un seghetto. Non usate delle tronchesi se avete una basetta in vetronite, perchè la rovinereste. Terminata la procedura saldate le estremità dei due fili al primo e all'ultimo resistore. Per sicurezza controllate con il multimetro che la resistenza equivalente sia intorno ai 300 KOhm. La mia era sui 297, non male. :D

Usate un accendino per scaldate il tubo restringete. Diamo al progetto un tocco finale facendo due giri di nastro isolante sulla basetta, in modo da nascondere e proteggere le resistenze.

Ed ecco il risultato finale:

Non sarà bello quanto quelli che trovate in vendita però fa il suo lavoro, ed in più ho la soddisfazione di averlo fatto con le mie mani.

Io ho saldato le resistenze con questo schema:

>---\/\/\/\---\/\/\/\--|

>---\/\/\/\---\/\/\/\--|

Stupidata del giorno

Oggi per sfizio ho ricontrollato il valore delle resistenza equivalente, e stavolta ho usato un multimetro che sa il fatto suo, un FLUKE. Il display segnava 300.0 KOhm, questa è quella che io chiamo botta di culo. =) Un KOhm in più ed era la perfezione.

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