Posts Tagged “Google”

Recentemente Google ha proposto di implementare il protocollo https sul suo portale di ricerca. Già tutt'ora questo è possibile, infatti il portale https://www.google.com è già utilizzabile.
Vediamo come integrare questo servizio in Google Chrome.
Aprite Chrome ed entrane nelle opzioni, nel menù impostazioni di base premiamo il pulsante "Gestisci motore di ricerca". Nella nuova finestra che ci comparirà andiamo all'ultima text box è inseriamo come nome Google SSL ( ad esempio ), gssl come parola chiave e come stringa immettiamo:
https://encrypted.google.com/search?q=%s
Ora siamo pronti ad usare Google Search su una pagina sicura.
Ma realmente a cosa serve tutto questo? In primis abbiamo sicuramente una maggiore sicurezza, in quanto non è più possibile che qualcuno "origli" sulle nostre ricerche. Abbiamo però un grosso svantaggio per tutti quei siti e blog che fanno un uso intelligente delle parole chiave ricercate, in quanto questo non sarà più possibile. I software di analisi del traffico come Google Analytis o piwik non potranno più ricevere le keywords inserite dall'utente, e questo non permetterà più ai webmaster e alla redazione di creare contenuti specifici.
Ad ogni modo il passaggio su rete https sarà un grande salto in avanti, e spero focalizzi l'attenzione sul lato sicurezza al grande pubblico.
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Sto diventando pian piano succube dei servizi Google. Oggi vi voglio parlare di Google Calendar e di come integrarlo in Thunderbird. Ormai è da anni che uso questo client e-mail, e ogni volta resto colpito dalla sua espandibilità tramite add-on.
Nativamente Thunderbird non integra nessuna tipologia d'agenda, è semplicemente un client mail. Questa mancanza è ovviata da Lightning, un piccolo progetto che in seguito è stato preso sotto l'ala materna di Mozilla. Dopo aver installato questo pacchetto Thunderbird sarà dotato di calendario e agenda. Manca tuttavia il supporto a Google Calendar nativo.
Scaricate ed installate questo plugin, funziona anche su Thunderbird 7.0 ( rilasciato appunto quest'oggi ).
Terminata l'installazione andate nella pagina di Google Calendar, premete il piccolo ingranaggio in alto a destra per entrare nelle impostazioni del calendario. Andate alla voce "Calendari" ed in seguito cliccate sul nome del calendario che volete gestire da Thunderbird ( è possibile aggiungere più calendari ). Ora date un'occhiata alla sezione "Indirizzo privato", in fondo alla pagina. Copiate il link relativo al pulsante arancione con la scritta XML.

A questo punto vi basterà aprire Thunderbird andare in File -> Nuovo -> Calendario, selezionare "Sulla rete", "Google Calendar" e nella text box "Luogo" incollare il link appena copiato. Non serve spuntare la voce "Cache". Vi verrà chiesto di inserire la password dell'account, per comodità potete memorizzarla in modo da non inserirla ogni 30 minuti. Ora potete aggiungere eventi direttamente da Thunderbird e questi saranno sincronizzati automaticamente con Google Calendar ed eventuali dispositivi mobili.
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Da un po' di tempo riscontro un problema alquanto fastidioso in Thunderbird, configurato per funzionare con account gMail su protocollo IMAP. Quando mi arriva una mail mi vien notificata in due cartelle distinti: "Posta in arrivo" e "Tutti i messaggi" e devo per forza segnarla come letta su entrambe le cartelle. Una cosa davvero fastidiosa. E in più quando mi arriva una notifica di arrivo mail ( quella sopra la tray bar ) mi vedo il messaggio duplicato.
La soluzione è semplice e indolore.
Collegati via interfaccia web al vostro account gMail, e andate nelle impostazioni ( ingranaggio in alto a destra ). Spostatevi nella sezione "Etichette" e togliete la spunta "Mostra in IMAP" dalla riga "Tutti i messaggi". Io ho tolto anche Chat ad esempio. Alla prossima sincronizzazione con i server di gMail, Thunderbird rimuoverà la cartella Tutti i messaggi e quando riceverete una mail vi verrà notificata solo nella cartella Posta in arrivo. Ovviamente l'interfaccia web rimarrà invariata.
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Sono da poco passato ad Android, e provengo dall'ormai vetusto Windows Mobile 6.5, quindi il gap generazionale tra OS è davvero notevole. Detto ciò vorrei condividere con i miei lettori un paio di difetti, più che difetti li chiamerei "scocciature", che ho incontrato in Android nelle mie prime ore di utilizzo.
I costruttori ti terminali Android stanno prendendo una strada completamente opposta a quella che Microsoft si è prefissata con il suo nuovo Windows Phone 7: ossia limitare agli OEM la possibilità di modificare il sistema. Questo ad un primo impatto si traduce nell'impossibilità di avere un interfaccia proprietaria, infatti tutti i Windows Phone in commercio hanno ben in mostra l'interfaccia originale Microsoft a piastrelle. In Android questo invece non accade, e praticamente ogni OEM ha la sua interfaccia, per non parlare poi di tutte quelle alternative. Questo comportamento non è totalmente sbagliato, in quanto dimostra già da subito la libertà concessa dai terminali Android. Di fatto, Android, non pone nessun limite agli OEM, e quest'ultimi sono liberissimi di personalizzare il sistema come meglio credono. Il rovescio della medaglia invece sta nel fatto che tutte queste personalizzazioni vanno ad influire sull'aggiornabilità del prodotto, fatta eccezione per gli smartphone Google Expirience, Nexus One e Nexus S ( gli ultimi due prodotti, e di fatto i più famosi ) il cui sistema viene aggiornato direttamente da Google, tutti gli altri non stanno al passo con i rilasci ufficiali, ed in più, arrivati ad un certo punto della loro vita, il supporto viene terminato e di fatto il prodotto in questione "muore". Ovviamente i più esperti potranno ricorrere alle ROM custom e risolvere il problema degli aggiornamenti. C'è però da sottolineare che non tutti gli utilizzatori di Android sono guru delle telefonia e vanno in giro con dispositivi rottati e con ROM non-stock.
Un altro segno visibile della libertà e anche della semplicità nello sviluppo di apps di questo OS è la presenza di moltissime apss nel market. Questo è sicuramente un bene per il sistema, ma ogni volta che entro nel market per cercare di installare un'applicazione, di cui non so il nome ma solo la funzione che voglio che svolga, mi sento come in un enorme supermercato davanti a mille mila tipi di sugo ed essere indeciso su quale acquistare. L'unica soluzione è quella di affidarsi al buon consiglio degli utenti senior dei forum di telefonia mobile.
Come ultima cosa vorrei sottolineare il fatto che acquistare uno smartphone Android è un po' come acquistare un notebook. Avete presente quella spiacevole sensazione che provate al primo avvio di un portatile appena scartato? Quella in cui voi siete davanti allo schermo, mani sulla tastiera, e davanti a voi vedete l'installazione di un numero impressionante di software, meglio detti crapware, e non potete far altro che osservare impotenti. Ecco la stessa cosa succede con Android, con l'unica differenza che su questa sistema non è possibile formattare e installare il sistema pulito. Ovviamente root e ROM custom permettendo, e a tal proposito vorrei solo dire che rootare il dispositivo o installare una ROM diversa da quella stock pregiudica la garanzia. Quindi se sapete quello che state facendo, Ok, ma se siete alle prime armi e non sapete dove mettere le mani è meglio evitare.
Tutti queste piccole seccature riguardano il mondo Android in generale, ora invece voglio parlarvi degli aspetti negativi del terminale che io utilizzo: Samsung Galaxy S2. Come molti sanno questo è un terminale top di gamma, e praticamente è accessoriato con tutto. L'unica cosa mancante è il chip NFC ( Near Field Communication ) che forse sarà implementato in una versione futura di questo terminale. Ma comunque poco male, dato che l'NFC è un po' come Thunderbolt di Apple. 
Ad ogni modo gli aspetti negativi principalmente sono due, il primo a livello hardware mentre il secondo livello software. Stranamente su questo terminale manca il led di notifica, funzionalità che prima avevo su HTC Touch Pro2 e che trovavo molto utile. Certo questo non va ad influire sulla bontà del dispositivo, che per inciso sottolineo è ottima. Un workaround possibile è installare l'applicazione NoLed che crea delle notifiche sullo schermo AMOLED, un sistema che però per quando ben fatto non andrà mai a sostituire il classico LED fisico sul dispositivo. HTC solitamente li nasconde intelligentemente sotto la griglia della capsula auricolare, la Samsung poteva fare qualcosa di simile. Non reputo comunque il fatto di dover accendere lo schermo e vedere le notifiche sull'interfaccia del blocca schermo un grosso problema. L'altro problema invece mi secca già di più, questo però è risolvibile tramite root del terminale. Questo Galaxy S2 monta ben 1GB di RAM, una quantità decisamente considerevole, basti pensare che altri dispositivi Android di fascia medio-altra montano dai 512 ai 768 MB. Nonostante questo la RAM disponibile all'unente è di circa 400-500 MB. Ok, datemi del pazzo, ma sapete che io sono contro lo spreco di risorse, basta leggere qualche posto per capirlo. Basta un oretta di utilizzo e la RAM disponibile arriva a meno della metà. Capisco che 400 MB sono una quantità sproposita per le applicazioni Android, ma costava tanto terminare le applicazioni in background che non servono a niente. Ad esempio i servizi Yahoo e AccuWeather, se uno non li usa perchè devono essere là ad occupare RAM e batteria?
Su questo terminale, per quanto mi sforzi, non riesco a tirar fuori altri giudizi negativi. Non perde un colpo, sempre reattivo, nessun impuntamento e soprattutto funzionale in qualsiasi sua parte. Su uno smartphone si ha poco spazio di manovra ed è giusto che ogni funzione, dallo scrivere una nota piuttosto che collegarsi ad una rete wireless, sia estremamente intuitiva e trasparente all'utente.
Concludo dicendo che sto testando questo smartphone da pochi giorni, e soprattutto con questo Galaxy io, per la prima volta, entro nel mondo di Android. Quindi ho bisogno del mio tempo di conversione, e passare da Windows Mobile 6.5 ad Android è un vero salto generazionale.
And on that bombshell it's time to end!
P.S.
Già... Top Gear è ricominciato XD
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Probabilmente in pochi avranno bisogno di questa funzione, ma a quei pochi torna davvero utile. Io ho due account Google, il primo è sotto gApps Business e quindi alcuni servizi mi sono interdetti, ad esempio il più recente Google+, ed un altro account canonico su cui ho appunto l'account di Google+. Certamente è una scocciatura dover aprire un altro browser per poter accedere al mio profilo, ed in più non ho la possibilità di utilizzare i famosi +1. Ovviamente c'è sempre la possibilità di disconnettersi con un account ed accedere con l'altro, ma solo poche persone non sane di mente prenderebbero in considerazione questa opzione.
Fortunatamente Google offre un servizio di accesso simultaneo utilizzando due o più account. Una manna dal cielo nel mio caso. In più tramite un URL hack che troverete in fondo si può al volo da un account ad un altro. MITICO!!!
Per prima cosa andate nelle impostazioni del vostro account. Qui troverete un'impostazione "Accesso simultaneo" di default disattivata. Premete quindi su modifica.

Selezionate "Attiva" e mettete la spunta sulle 4 caselle sottostanti, magari dategli anche una letta. Con queste semplici mosse avrete attivato l'accesso multiplo con più account.
Ora per switchare tra un account e l'altro non vi basterà che premere sulla vostra mail in alto a destra, cambia account e selezionate l'account che desiderate ( ovviamente dopo averlo aggiunto ).

Nel mio caso però per accedere a Google+ devo per forza andare sulla home Google ( o un'altra Google Apps ) e cambiare l'account, non posso collegarmi direttamente al sito di Google+. Ed ecco URL Hack:
https://plus.google.com/u/1/?hl=it
Quel 1 sta ad indicare che l'accesso viene effettuato con il secondo account ( il primo vale 0 ), e lo stesso vale con GMail. 
Divertitevi.
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Let's do the news! [Cit. James May - Top Gear]
Ed eccolo che arriva, sto parlando ovviamente del Nexus S, il secondo googlefonino prodotto dalla Samsung in vendita negli States già dal 16 dicembre. Che dire, Samsung Italia sta davvero facendo un vero affare con questo Nexus S, mettendolo nel culo ai consumatori!. Non sto mettendo in discussione le capacità del terminale marcato Samsung ma le strategie di vendita e di distribuzione della casa koreana.
Il nexus arriva nel bel paese 3 mesi dopo ( !!! ) rispetto alla commercializzazione negli USA, tanto che la stessa Google ha rilasciato ben 3 minor update per il sistema operativo Android 2.3 Gingerbread. Già questa è una seccatura ma sarebbe fin troppo bello se questo fosse l'unico inconveniente. Il terminale viene distribuito da Vodafone, senza apparenti brand software o hardware, e ... rullo di tamburi ... a 549€. Il mio primo pensiero ( e so perfettamente che lo condividerete ): "MA VI SIETE FOTTUTI IL CERVELLO!!!". 550€ per un terminale di 3 mesi fa, non dico vecchio, ma comunque sulla buona strada per essere abbondantemente superato come caratteristiche tecniche, l'OS tuttavia resta una pietra miliare per il mondo dei smartphone. A peggiorare le cose ci si mette pure il World Mobile Congress di Barcellona dove le varie case produttrici hanno presentato moltissimi modelli di fascia alta che come caratteristiche superano quelle del Nexus S.
550€ per un terminale il cui fratello maggiore ( Samsung Galaxy S ) costa 450€ o addirittura meno. Dico fratello maggiore perchè a parte la scocca e aggiornamenti sempre disponibili il Galaxy è un prodotto con caratteristiche eguali o superiori rispetto al Nexus S. Quindi personalmente trovo una ladrata far pagare 550€ un terminale che ne vale molti di meno tanto che negli States viene venduto a 529.99$ ( aka 384€ ). Non ci vuole un genio per capire che 384<<550. Infatti per questo motivo molte persone se lo sono comperato in America al lancio, e hanno fatto bene!!! Utilizzando servizi come consegnato.com o parenti hanno evitato di pagare un sovrapprezzo di ben 150€. L'unico inconveniente è stato quello di trovarsi la spina dell'alimentatore con standard americano ( ahhh... che tragedia ).
Ma il bello deve ancora venire, Samsung si stra già preparando per il nuovo arrivo: il Galaxy SII, che praticamente a livello hardware, distruggerà, annienterà e seppellirà vivo il Nexus S. Quindi il consumatore andrà a pagare un prodotto vecchio di 3 mesi, con un costo spropositato e che sarà rimpiazzato a breve. Cavolo sono dei furboni quelli che lavorano nella sezione marketing di Samsung. Sono meglio dell'Apple, almeno loro fanno pagare tanto ma qualcosina la danno, questi ti fanno pagare un botto e ti danno roba vecchia di 3 mesi. Che dire... GENI!!
E con il criticare le manovre di marketing della Samsung non voglio in alcun modo criticare il terminale, che tutto sommato è un buon terminale sotto molti punti vista. Innovativo dal punto di vista dell'OS e del design. Non mi è piaciuta molto la decisione di Samsung di togliere alcune caratteristiche come la camera in 720p e la mancanza della microSD, probabilmente per non fare concorrenza al Galaxy S. Un'altra cosa che non mi è piaciuta tantissimo è stata l'eccessiva pubblicità ( o hype ) rivolta alla tecnologia NFC ( Near Field Comunicatin ); come la porta Thunderbolt di ieri, anche questa tecnologia per ora non ha nessun senso, almeno nel nostro paese, dove la maggior parte della gente ha ancora paura di pagare con la carta di credito; immaginatevi cosa penserebbero se dovessero pagare un conto con il cellulare. Anche se nel nostro paese -arretrato- NFC non ha futuro, in altri paesi come il Giappone e in alcune parti dell'America ha invece un gran successo.
Diciamo che però alla fine dei conti il Nexus S è un terminale che ha un risvolto in positivo. O per lo meno faceva più impressione tre mesi fa, ora un po' meno.
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Dopo un lungo periodo di inattività eccomi di nuovo qua. Come saprete Google Chrome è recente come browser, eppure sta avendo un'enorme diffusione. Per chi volesse sempre avere l'ultima versione del browser raccomando la versione dev, ossia quella per gli sviluppatori. Chrome infatti ha diversi trunk: la stable, la beta e la dev.
Tutte queste versione le potete trovare, e scaricare, a questo indirizzo. Vi passo questo link perchè io ho letteralmente visto i sorci verdi prima di trovare la versione dev con relativo Google Update.
Se volete Google Chrome dev senza Google Update ( l'utility che scaricherà automaticamente le eventuali nuove versioni disponibili ) questo è il link.
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Sul sito LifeHack è stato presentato questo veloce howto che consente di integrare Google Wave in una tab del recente Mozilla Thunderbird 3. Nulla di eccezionale, infatti l'howto consiste in una singola riga di JavaScript. Per prima cosa accendete Thunderbird e andare nella Console degli errori nel menù Strumenti, vi si aprirà una nuova finestra in cui dovrete inserire lo snippet sottostante e in seguito premere il tasto valuta.
Components.classes['@mozilla.org/appshell/window-mediator;1'].getService(Components.interfaces.nsIWindowMediator).getMostRecentWindow("mail:3pane").document.getElementById("tabmail").openTab("contentTab", {contentPage: "https://wave.google.com/wave/?nouacheck"});
Non vi preoccupate nella console compariranno diversi errori. Ora vi sarà comparsa una nuova tab, la tab di Wave, inserite le vostre credenziali per il login e utilizzate il gestore delle password per mantenerle in memoria. A questo punto avrete sempre a disposizione la tab di Google Wave, anche nei successivi riavvi del programma. Ovviamente, a causa di questa tab, il programma avrà una maggiore incidenza sulla memoria RAM, questo è per i pignoli come me.
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