Posts Tagged “Download”

Ormai servizi di questo tipo spuntano come funghi. Dirpy però si distingue per la sua completezza. Dirpy ci permette di scaricare i video, anche ad alta definizione, o solamente l'audio ( anche questo ad alta definizione se presente ) di un video hostato su Youtube. Possiamo addirittura estrapolare uno spezzone di traccia audio, particolarmente utile nel caso si voglia isolare solo la traccia musicale dal resto.
Provatelo
P.S.
Sì lo so è un post breve-breve-breve ma in questo periodo sono veramente "cotto". =(
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Poco tempo fa ho parlato di come effettuare l'operazione di Wake On LAN via Fing su smartphone Android. Oggi invece vi voglio far vedere come effettuare la medesima operazione su Windows.
Ho da poco cablato l'intera casa su rete Gigabit, e il WOL ( Wake On LAN per gli amici ) torna davvero utile, soprattutto se su tutti i computer della casa è presente VNC. L'avvio da LAN avviene per mezzo dei cosiddetti Magic Packet, uno speciale frame che quando rilevato dalla scheda di rete fa accendere il computer. Per inviare questi pacchetti esistono molteplici soluzioni. Una ad esempio è mc-wol. Inizialmente la mia idea era di usare questa integrandola con un semplice script VbScript, poi ho semplicemente pensato: "Posso scriverla io?". La risposta era ovviamente Sì. Mi sono quindi messo a cercare in cosa consistono fisicamente questi magic packet e ho scoperto che sono dei semplicissimi pacchetti costituiti dalla seguente struttura:

Ossia da FF FF FF FF FF FF seguiti da 16 volte il MAC Address della macchina da avviare. Ora qualcuno si chiederà perchè il MAC Address debba essere ripetuto per ben 16 volte. E' semplicemente un metodo di sicurezza per evitare che accidentalmente durante, ad esempio, un download il computer possa accendersi. Infatti è possibile che sequenza FFFFFFFFFFFF seguita dal MAC Address possa essere contenuta per sbaglio in un altro pacchetto. Ripetendo il valore del Mac Address per ben 16 volte si evita questo problema.
Il mio programma, scritto in C#, necessita la presenza del .Net Framework alla sua versione 4 ( se per caso non la avete, meglio. Così vi obbligo a scaricarla =) ). Il funzionamento è molto semplice. Oltre all'exe è richiesta la presenza di un file MAClist.txt che contiene la lista dei possibili PC da avviare. Per aggiungere un elemento basterà editare il file con un semplice notepad e scrivere le voci con questa sintassi:
NomePC,MAC Address del PC
La virgola funge da separatore nella stringa. Potete aggiungere quanti elementi desideriate.
Per funzionare il programma necessita solo del MAC Address del computer bersaglio da avviare. Questo indirizzo sarà broadcastato in tutta la rete e sarà inviato via protocollo UDP, che non garantisce la consegna del pacchetto. Ovviamente a questo livello l'indirizzo IP della macchina da accendere serve a ben poco, dato che la macchina è spenta e quindi non possiede un indirizzo IP. Per recuperare il MAC Address di un PC potete seguire la mia vecchia guida.

Il download dell'eseguibile e del txt è disponibile qui sotto:
Wake On LAN - File .rar di dimensioni 5.09 kB e scaricato 13 volte.
Come prima cosa dovete aggiungere al file MAClist.txt una stringa nel formato: "descrizione,MAC Address" (senza virgolette).
Ed ecco i sorgenti del progetto, sviluppato con Visual Studio:
Wake On LAN C# src - File .rar di dimensioni 73.71 kB e scaricato 11 volte.
Se avete consigli o critiche sentitivi liberi di aggiungere un commento. 
Buon Download
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Oggi vi voglio parlare di Ninite.com, un servizio che può tornare veramente utile. Molte volte mi trovo nella posizione di installare i software di utilità generica, al cliente non si può mica consegnare un PC con niente installato. =) Ninite in questi casi è una manna dal cielo, in quanto ci permette di automatizzare il processo d'installazione delle utility.
Sostanzialmente quello che fa è creare un batch di installazioni con i parametri d'installazione già preimpostati. Questi ovviamente escludono a priori il setup di toolbar e bloatware vari. Quello che si vuole per un'installazione il più pulita possibile.
Il servizio è free e di facile utilizzo. Basta andare all'indirizzo ninite.com e mettere la spunta sulle utilità che si vorranno installare. Una volta terminata la procedura di selezione basterà premere su Get installer e ci verrà proposto il download di un file .exe che avrà come nome tutti i software che avremo scelto. A questo punto basterà eseguirlo e attendere il completamento dell'installazione.
Ci tengo a far notare che sotto al pulsante "Get installer" è presente un altro link che ci consentirà di consigliare un software da inserire nella lista di quelli supportati da Ninite.
Di Ninite esiste anche un versione pro, adatta agli amministratori di grosse infrastrutture di PC, in quanto permette di schedulare gli update dei vari software e contiene molte altre features. Sicuramente un grande vantaggio, dato che mantenere il software aggiornato è uno dei più grandi disagi per le grosse aziende, tanto che molte volta questo viene tralasciato. E poi ci lamentiamo se i computer usati nella pubblica amministrazione usino ancora IE6. =)

Mi stavo dimenticando di dire che esiste anche una versione beta per Linux, la lista di software per questo OS è ancora breve ma credo crescerà con il tempo.
Spero che il progetto cresca sempre più introducendo un supporto a più software.
Provatelo.
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Dopo le guide su come installare pyLoad su QNAP voglio concentrarmi su come utilizzarlo in Windows. D'altronde non tutti hanno a disposizione un NAS o un router adatto su cui far girare questo programma.
INSTALLAZIONE
L'installazione è relativamente semplice. Dopo aver prelevato il pacchetto da questo indirizzo basta estrarlo in una cartella. Non è necessario alcuna installazione.
Una volta scompattato l'archivio basterà eseguire il file Setup.exe e premere il pulsante "User Management". Si avvierà un prompt dei comandi in cui sono disponibili alcune opzioni. Noi dobbiamo scegliere la prima, digitando 1. Questo ci permetterà di creare un utente per poter interagire con il programma. Come nome utente diamo il nome "admin" e come password quello che volete ( per ragioni di sicurezza la password non verrà visualizzata sul prompt ). Ora digitiamo 4 per uscire.
Terminata questa fase possiamo avviare il programma eseguendo il file pyLoadCore.exe. Si aprirà anche in questo caso un prompt, che non deve essere chiuso. La chiusura comporterà lo spegnimento del programma. Nel caso comparisse un warning dal firewall di Windows bisogna necessariamente consentire il processo.

L'interazione non viene fatta dal prompt ma dal browser. Apriamo quindi un qualsiasi browser, che sia Chorme, IE, ecc.. e andiamo all'indirizzo: "localhost:8001". Ci comparirà la form di login di pyLoad. Qui dobbiamo inserire nome utente e password che abbiamo precedentemente creato.

UTILIZZO
L'utilizzo di pyLoad è abbastanza intuitivo. Prima dell'utilizzo io consiglierei di dare un'occhiata al menù di configurazione, suddiviso in tre categorie: generale, plugin, account. Il primo consente di impostare il numero di download massimi, di connessioni, la lingua e molto altro riguardante la configurazione del programma. In plugin troviamo tutti i plugin installati in pyLoad, ad esempio unrar, realdebrid.com e altri. Nell'ultimo menù potremmo impostare i nostri account premium. Tutto qui.
Per aggiungere un download vi basterà premere sul link "Aggiungi" in alto a sinistra e riempire i vari campi. E' presente un'utilissima funzione filtra URL nel caso gli URL inserirti non siano canonici, ma contengano ad esempio spazi o stringe non opportune. Quando un pacchetto viene messo in coda il download inizierà istantaneamente, mentre la libreria memorizza gli URL per un uso futuro.

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Tempo fa parlai di Disk Copy della Easeus. Oggi invece voglio portare l'attenzione su Clonezilla. Il software è basato su una distro Linux live e consente di effettuare sostanzialmente copia HD to HD dell'intero disco o di specifiche partizioni. Oltre a questo permette di creare immagini di un intero disco o di singole partizioni.
Lo ho provato ieri clonando un HD da 500GB in uno da 1TB. Il software è ben fatto e semplice da usare. A mio avviso però ci sono troppi warning in cui ci viene detto che i dati nell'HD di destinazione verranno cancellati. Io ne ho contato ben quattro!
Tutto sommato il funzionamento è semplice, sia per l'utente principiante sia per quello esperto. Il tempo di clone ovviamente è variabile e dipende anche dalle specifiche della macchina. Io su una macchina veramente datata ( basti pensare che monta un P4 3.0 GHz ) andavo circa a 2GB al minuto.
Al sito linkato sopra potete trovare download, screenshot e documentazione.
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Una terna micidiale, a causa di questa oggi sono parzialmente andato fuori di testa. Il K52N è un notebook Asus fornito di Ati Radeon Mobility 4200 ed equipaggiato con Windows 7. Per vari motivi, ovviamente necessari, c'era l'esigenza di avere Windows XP su detto notebook ( e la virtualizzazione non era un'opzione ). Il bello è che l'ASUS non fornisce supporto driver per Windows XP, ed ovviamente i driver per Windows 7 non funzionano su XP. Una delle più grandi sfide è stato trovare i driver video ATI compatibili con Windows XP e con la serie 4200 Mobility. Il sito ufficiale AMD ATI rimanda alla sezione supporto dei vari OEM ( Sony, Dell, Toshiba, Acer, Asus, ecc. ) e quest'ultimi non davano supporto a Win XP. Neanche il MobilityModder è riuscito a risolvere la situazione, in quanto la 4200 non è supportata.
Alla fine mi sono buttato su HWfiles.it ( la sezione download di HWUpgrade.it ) ed ho trovato questi: Ati Catalyst 10.7a beta. Anche se sono un po' datati, funzionano.
UPDATE 07/06/2011
Nei commenti potete trovare il link anche agli driver.
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Oggi ho voluto passare da Download counter a WordPress download monitor. Entrambi sono due sistemi per monitorare i download effettuati su questo sito. Ovviamente è impossibile che io faccia qualcosa senza qualche intoppo. Probabilmente molto tempo fa istallai Download Monitor, la disinstallazione però ha lasciato dei residui nel db e ora l'ultima release non vuole proprio installarsi.
Ho sistemato cancellando manualmente i record della vecchia versione dal database. Per farlo accedete a phpmyadmin e ricercate questa stringa "wp_dlm" o date questo comando da terminale SQL:
SELECT *
FROM `Sql229546_2`.`wp_options`
WHERE (
`option_id` LIKE '%wp_dlm%'
OR `blog_id` LIKE '%wp_dlm%'
OR `option_name` LIKE '%wp_dlm%'
OR `option_value` LIKE '%wp_dlm%'
OR `autoload` LIKE '%wp_dlm%'
)
LIMIT 0 , 30
Tutti i record si trovano nella tabella wp_options, quella che si occupa di tenere traccia delle impostazioni del CMS e dei vari plugins installati. Selezionateli tutti e cancellateli. Per precauzione fate sempre un backup, sia di tutto il database sia dei record incriminati. Non fai mai male. 
Ora l'installazione della nuova versione non darà nessun problema.
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Oggi vi voglio consigliare due prodotti per Adobe PhotoShop. Il primo è TopazLabs ed il secondo Alien Skin. In realtà non sono due prodotti sono due società che producono un set di plugin compatibili con le ultime versioni di PhotoShop. Questi plugin rendono veloci delle operazioni che altrimenti impiegherebbero diverso tempo. Tuttavia i plugin non sono freeware hanno un costo, e che costo, probabilmente tutti assieme costano più di PhotoShop stesso. Ma non disperate, sia TopazLabs che Alien Skin mettono a disposizione delle versioni trial per tutte i prodotti ( sia Mac che Win ), e dopo il trial... avete capito :)
Dategli un'occhiata, potete trovare plugin per ridurre il rumore, ottimizzare le immagini, simulare l'effetto sfuocato e molti altri. Sicuramente gli appassionati del genere li gradiranno.
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Torno brevemente sull'argomento pyLoad. Come avevo fatto notare in questo post, il problema principale della tip version è il continuo numero di release che vengono rilasciate. Dato che pyLoad è un progetto comunitario, ci sono sempre degli utenti che modificano i sorgenti, per quanto piccole che siano le modifiche. Fortunatamente per noi, utenti finali, pyLoad utilizza il sistema di controllo delle versioni distribuite Mercurial. Con un comando quindi saremmo in grado di aggiornare facilmente pyLoad all'ultima versione.
Innanzitutto dovrete installare Mercurial da QPKG con il seguente comando:
$ ipkg install py26-mercurial
Ora andiamo in /opt ( un semplice link che porta alla cartella /share/HDA_DATA/.qpkg/Optware/, nel mio caso ) e creiamo una cartella per i sorgenti di pyLoad.
$ cd /opt
$ mkdir pyloadcore ( potete chiamarla come preferite )
$ cd pyloadcore
A questo punto usiamo lo strumento mercuriel per clonare i repository di pyLoad:
$ hg clone https://bitbucket.org/spoob/pyload
A download terminato, se è la prima volta che date questo comando, dovrete fare il setup come indicato nel mio vecchio post. Modificate anche lo script per l'autostart con il nuovo path e dovreste essere apposto. Se avevate un'installazione precedente la potete tranquillamente eliminare con:
$ rm -r <nome-cartella-pyload>
Quando vorrete aggiornare pyLoad basterà semplicemente andare nella cartella pyloadcore e dare i comandi:
$ hg pull
$ hg update
UPDATE 30/05/2011 15.30
Per velocizzare il processo di update create un file sh:
$ nano pyUpdate.sh
e inserite questo:
#Update pyLoad from mercuriel
python pyLoadCore.py --quit
hg pull
hg update
python pyLoadCore.py --daemon
Salvate ed ora vi basterà dare il comando sh pyUpdate.sh o ./pyUpdate.sh.
UPDATE 23/08/2011 - CRONTAB
Se siete utenti esperti e conoscete bene l'ambiente UNIX potete utilizzare cron per automatizzare l'aggiornamento. Quando avete lo script d'aggiornamento per le mani date questi comandi:
echo "0 3 * * * /PATH-SCRIPT" >> /etc/config/crontab
crontab /etc/config/crontab
/etc/init.d/crond.sh restart
Nel primo comando sostituite "/PATH-SCRIPT" con il vero path in cui è situato lo script ( nel mio caso /opt/pyloadcore/pyUpdate.sh ). Il secondo comando carica in crontab l'elenco delle attività e il terzo riavvia il servizio di scheduling. Per visualizzare tutte le attività date:
crontab -l
Se siete in grado di usare Vi potete semplicemente dare il comando:
crontab -e
Ora ogni giorno alle 3 di mattina viene tentato un aggiornamento di pyLoad utilizzando Mercurial. Se non sapete come funziona crontab usate il man.
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pyLoad non è altro che una specie di Jdownloader ( ossia un gestore di download ) scritto in python. La sua più grande forza è la versatilità, è infatti installabile su Windows, Mac e Linux, quest'ultimo ci permette di installarlo anche su Android, su router e su NAS ( nel caso specifico un QNAP TS-119P+ ).
DISCLAIMER: La guida seguente ha un intento puramente didattico, da per scontato la conoscenza dei comandi base e dell'utilizzo di un client SSH. Non mi prendo quindi nessuna responsabilità nel caso di danneggiamento dell'apparato o della perdita di dati accidentale.
PREREQUISITI: Optware da QPKG, SSH abilitato ed un consiglio: leggete tutto prima di cimentarvi. Ricordo inoltre che su NAS aventi più bay la cartella di mount cambia, nel mio caso ad esempio questa è /share/HDA_DATA.
NOTA: Se volete accedere alla cartella dei file scaricati da pyLoad tramite FTP o web file manager dovreste far puntare il parametro "configdir" ad una cartella condivisa. Ad esempio la cartella Download. Oppure se preferite potete crearne una ad-hoc.
NOTA: Potete integrare questa guida con questo post, in cui si spiega come effettuare l'aggiornamento della TIP versione da Mercurial. L'installazione manuale della versione 0.4.5 credo sia solo per i smanettoni, dato che ormai esiste la versione QPKG già pronta.
Per prima cosa procuriamoci un client SSH, tra i più utilizzati e più semplici troviamo putty e kitty. Collegatevi all'indirizzo IP del vostro NAS ( nel mio caso era 192.168.2.5 ) ed ora si comincia.
Come primo comando date:
$ ipkg update & ipkg install nano
Questo ci permetterà di editare facilmente i file di testo, se ce ne fosse bisogno, senza andare fuori di testa nell'utilizzare vi. Ora installiamo le dipendenze di pyLoad.
$ ipkg install python py25-crypto py25-curl libcurl py25-openssl py25-django tesseract-ocr unzip sqlite wget-ssl py25-pil unrar ossp-js
Ed ora scarichiamo i sorgenti. A questo indirizzo potete consultare i download possibili.
$ cd /opt/
$ wget --no-check-certificate https://bitbucket.org/spoob/pyload/get/v0.4.5.tar.gz
$ tar -xzf v0.4.5.tar.gz
$ rm v0.4.5.tar.gz
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