Archivio per la Categoria “OS”

Cosa sono? E che differenza c’è tra l’una e l’altra? Me lo sono chiesto da molto tempo, vediamo quindi di chiarire un po’ le cose.
Entrambi sono due stati di risparmio energetico per il computer. Esistono però delle lievi differenze tra mettere in sospensione il pc e metterlo in ibernazione. Nella sospensione tutte le informazioni sulla sessione corrente restano nella RAM, e quest’ultima viene tenuta alimentata, tutto il resto viene disabilitato. In questo modo alla successiva riaccensione il sistema operativo è pronto all’uso in pochi secondi. In questo stato tuttavia è molto importante che non ci sia un’interruzione dell’alimentazione, nel caso contrario il sistema dovrà fare un reboot completo, e la sessione di lavoro verrà persa.

Nell’ibernazione le cose sono diverse, questo stato di risparmio energetico è stato progettato prevalentemente per i portatili, in quanto tutta la sessione di lavoro ( e quindi tutto quello presente nella RAM ) viene fisicamente salvato sull’hard disk nel file hyberfil.sys ( file nascosto presente nella root ). Questo fa si che il sistema venga completamente spento e non necessiti più di nessuna alimentazione ( cosa diversa da quanto accade con la sospensione ). Lo svantaggio è che il tempo di ripresa della sessione è leggermente superiore rispetto a quello della sospensione.

Quindi tirando le somme quale dei due stati è migliore? Bhe dipende, vediamo alcuni casi:
Nel caso si possegga un laptop e si vuole terminare la sessione di lavoro per riprenderla poco dopo è consigliabile l’opzione di sospensione, se invece deve passare un tempo considerevole tra il termine della sessione e la sua ripresa si consiglia lo stato di ibernazione.

Nel caso invece dei desktop, lo stato di ibernazione è quasi inutile, in quanto il computer è sempre attaccato all’alimentazione e quindi lo stato di sospensione è la scelta migliore.

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windows-sette-xp-vista

Acqua ne è passata sotto i ponti, una crisi economica e pure un Microsoft Store prima di giungere ad una integrazione di un sistema valido di virtualizzazione, all’interno del nuovo OS di Redmond, mi sto riferendo ovviamente a Windows Seven. Questo, forse, è dato dal fatto che molti Windows user si sono lamentati di Vista e sono rimasti al buon vecchio e stabile XP? O semplicemente perché hanno capito che non valeva la pena pagare 300€ per un fottuto XP con una grafica nuova? Quindi con Seven si è giunti alla conclusione che un XP con una grafica più nuova di quella di Vista non era la soluzione, ma con questo “Microsoft Virtual PC” zio Bill ci da la possibilità di virtualizzare sul nostro pc una copia originale di XP per tutti i nostalgici del vecchio OS!

L’installazione è semplice, è un pacchetto scaricabile o dal windows update o direttamente dal sito, all’incirca sono 500 MB più altri 400 in due pacchetti ma ne vale sicuramente la pena per chi come il sottoscritto ha sempre dovuto usare programmi come VMware o Virtual PC per emulare un altro OS. Per il momento è possibile virtualizzare solo XP, si sa mai che in un futuro si possa pure con Vista o con Linux???

Questo è il link per il download. ;)

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Ottenere una copia di Windows 7 Ultimate gratuitamente? Si può ed è più facile di quanto si possa pensare: basta infatti letteralmente “fare la festa” al nuovo sistema operativo di Redmond per poter ottenere una copia gratuita dell’atteso software.

L’iniziativa rientra nel programma di lancio organizzato da Microsoft per presentare al pubblico il nuovo sistema operativo in uscita il prossimo 22 ottobre ed è di certo un modo originale per promuovere il nuovo nato presso il pubblico, soprattutto presso i giovani.

House Party Windows 7, questo il nome dell’iniziativa, si propone di “reclutare” un numero limitato di utenti che avranno il compito di organizzare un party a tema scelto tra quelli proposti e interamente dedicato al nuovo Windows 7, con tanto di presentazione agli amici delle nuove funzionalità del S.O. e annessa possibilità di condividere con Microsoft i momenti del party.

Proporsi come organizzatore del party è abbastanza, semplice, basterà iscriversi compilando il form con i propri dati sul sito ufficiale dell’iniziativa e sperare di essere tra i prescelti che riceveranno tutto il materiale necessario per la festa direttamente da Microsoft, con allegata una copia regalo di Windows 7 Ultimate.

Sito ufficiale della festa

Detto questo, vi pare possibile che ci sia qualcuno che organizzi una festa per una cavolo di copia di Seven?

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Finalmente ho preso coraggio e formattato il mio laptop, installando Windows Seven a 64bit, e ora posso dire le MIE impressioni e non stare a leggere paragoni campati per aria giusto per tirare la solita merda alla Microsoft!

Possiamo comincia a parlare dalla cosa che per prima salta all’occhio, state già pensando alla grafica? Invece vi sbagliate, la prima cosa che ho notato è la velocità globale del sistema, ovvero, oltre al fatto di aprire file, ecc è molto ( ma molto) più veloce di Vista nella fase di boot! Nel riavviare ci sta veramente una manciata di secondi!! Per farvi un esempio su un pc non proprio potentissimo ( Acer Aspire 8530g ) Photoshop CS4 lo apre in circa 9 secondi, ho detto tutto…

Come seconda punto possiamo parlare della grafica, un qualcosa in più di Vista, a me sembrava che il predecessore fosse più una una beta di Seven piuttosto di un vero OS, questa sembra la beta di qualcos’altro. Non so come spiegarmi ma è la solita sensazione di una buona idea sviluppata a metà! Il menù Start finalmente si allarga e si stringe in base al sottomenù aperto, la barra di avvio rapido è stata integrata raggruppando cosi i vari programmi aperti sotto la stessa icona.

Compatibilità, questo è un aspetto importante, bisogna anche ricordare che l’OS è relativamente nuovo ( in circolazione ci sono solo le RTM e la versione “ufficiale” non è ancora stata rilasciata ) e che i driver per le periferiche non sono ancora diffusissimi. Un parare molto positivo è dato dall’installazione automatica dei driver principali, quali: LAN, MB, scheda audio, evitando cosi di dover smadonnare per far andare le varie cose.

In conclusione, anche se è stato un post molto personale che ha volutamente poco di tecnico, posso dire che è un ottimo OS sotto ogni aspetto ( stabilità, velocità… ) ora mi auguro che comincino seriamente a sviluppare applicazioni che si integrino con Seven.

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eyeos-logo

Oggi vi voglio parlare di eyeOS, un progetto che si focalizza a creare un web operating system, un sistema operativo completamente online, che necessità solamente del browser. Questa filosofia è comunemente chiamata Cloud Computing e ultimamente tutte le grandi aziende del settore puntano a questo, Google e anche Microsoft con il nuovo Office 2010.

eyeOS nasce qualche anno fa, nel 2005. La avevo provata a suo tempo ma ultimamente è migliorato in moltissimi aspetti, sia tecnici sia dal punto di vista della comunità. Il bello di eyeOS è il fatto che sia una piattaforma open source rilasciata sotto licenza GNU GPL, questo è un buon punto di forza in quanto tutti hanno la possibilità di realizzare un proprio server eyeOS. In più il sistema è scritto interamente in PHP, XML e moltissimo JavaScript ( utilizzando anche AJAX ). Non è richiesto l’uso di un server SQL e pertanto eyeOS necessiterà solamente di Apache e dell’interprete PHP.

INSTALLAZIONE

L’installazione non richiede nessuna competenza tecnica, ed è possibile testare in locale eyeOS utilizzando XAMPP o WAMPP. Basterà scaricare l’installer a questo indirizzo e scompattarlo in una cartella. A questo punto, se siamo sotto Linux, non preoccupiamoci dei permessi, settiamo tutta la cartella a 777 ( chmod -r 777 eyeOS/ ). Sotto Windows non avremmo questi problemi, in quando Windows usa un’altra gestione dei permessi. Ora basterà andare sul nostro browser e scrivere localhost/eyeOS/installer/, vi comparirà una schermata di questo tipo:

eyeos-installer

Inserite la password di root e l’hostname. Con hostname si intende il nome che darete alla piattaforma, una volta scelto potrete cambiarlo facilmente dalle preferenze di eyeOS. Ad esempio se come hostname mettiamo “myeyeOS” e loggate come root verrete identificati come root@myeysOS.

Completata questa semplice procedura disporrete di una piattaforma eyeOS completamente funzionante.

I permessi finali dei vari file e cartelle di eyeOS verranno settati automaticamente dall’installer, evitandoci una gran fatica.

Se volete installare eyeOS su un vostro dominio, basterà compiere le stesse operazioni per l’istallazione in locale, dovrete solo cambiare il link con vostrodominio.it/eyeOS/installer/.

NOTA BENE – INSTALLAZIONE SU ARUBA

Per ragioni di sicurezza non tutti i server consentono l’esecuzione dello script d’installazione di eyeOS. Come ad esempio Aruba ( strano no? :D ). In questi casi l’installazione diventa un po’ più complessa, dovrete effettuare un’installazione in locale e poi copiare tramite FTP i 3000 e rotti file di eyeOS sul server. Sotto Windows però i permessi vengono sballati e settati di default tutti a 755.
Nella giornata di ieri ho installato, utilizzando questo metodo, eyeOS su Badalis, disponibile a questo indirizzo.

COSA OFFRE?

eyeOS è a tutti gli effetti un sistema operativo web elementare, quindi aspettatevi di trovare tutte le funzioni di base offerte da un comune sistema operativo: gestione dei file, gestione delle immagini e dei file musicali, upload di file.
Oltre a questi troviamo dei programmi che svolgono la funzione di aggregatore RSS, gestione dei contatti, client email, word processor elementare ( elaborazione testi + fogli di calcolo + presentazione e tutto l’ambaradan ) e molto altro.

Bisogna aggiungere il fatto che eyeOS è altamente personalizzabile e ci consente l’installazione di pacchetti aggiuntivi, che si identificano dall’estensione .eyepackage.

Se questa è la prima volta che sentite parlare di cloud computing e di eyeOS vi consiglio di provare il server di eyeOS pubblico a questo indirizzo. Qui potete fare le vostre esperienze su eyeOS senza dover installare niente, vi basterà effettuare una registrazione in cui dovete inserire username e password. Mentre nel canale ufficiale di eyeOS su YouTube potete godervi alcuni screencast sulle potenzialità che questa piattaforma offre.

Sul blog ufficiale ( tra l’altro basato su piattaforma WordPress ) potete tenervi aggiornati sulle ultime novità: bug, sicurezza, proposte, ecc. ;)

Concludo dicendo, benvenuti in un mondo in cui l’unico software che vi servirà sarà il browser.
Welcome to Cloud Computer World

EDIT

Non tutti i browser offrono un’ottima visualizzazione della piattaforma, Opera ad esempio fa un po’ i capricci, bisogna settare l’identificazione come Mozilla Firefox per ottenere un risultato migliore.
Con Firefox invece tutto funziona correttamente, è possibile utilizzare addirittura il tasto sinistro del mouse. :)

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Finalmente mi sono comprato un cell nuovo. Sono passato dal HTC Touch al Diamond, e visto che ormai sono arrivato ad un’ottima conoscenza del sistema operativo Windows Mobile, ho deciso di cimentarmi nella cucina!

Ovvero “how to cook a rom”.

Questa è la prima rom che sviluppo, ovviamente testata e funzionante al 100%, frutto di due settimane di lavoro! Spero che sia apprezzata e criticata (sono le critiche che ci portano a migliorare!)

Il tutto è nato dalla voglia di avere una “lite rom”, ovvero una rom senza i fronzoli che ci sono installati su WM, piu “pulita” insomma. Per farvi capire quanta roba inutile è stata tolta, sappiate che la rom ufficiale sono all’incirca 150mb la mia solo 83… è chiaro il concetto? Non vi elencherò tutto quello che ho tolto, visto che non sono solo programmi.

HTC Diamond Badalis ROM

in italiano!

- renderla più lite
- implementare fw 3.5 e 3.7
- manila tf3d v2
- tweak al registro

Versione:
Windows Mobile 6.1 (Build 20764.1.4.3) (ultima ufficiale 6.1)
Manila 3D 1.1.35345.3_1630.38

Happy Download!

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Oggi Microsoft, sul proprio store, ha svelato le confezioni di vendita dell’attesissimo Windows 7. Ricordiamo che il sistema sarà disponibile dal 22 ottobre di quest’anno, al momento sono molte le RC in circolazione scaricabili gratuitamente dal sito della Microsoft.

Le confezioni di sette

Le confezioni di Sette

Dall’immagine si deduce che Seven sarà disponibile in tre versioni: Home Premiun, Professional e Ultimate. Certo che alla Microsoft mancano di originalità, le custodie sono dannatamente simili a quelle di vista, praticamente cambia solo il colore. A quando il costo? =D

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Due giorni fa è stata rilasciata la distribuzione Debin GNU/Linux 5.0. Lenny dopo 22 mesi di lavori passa dal ramo testing a quello stable, ed è ora disponibile per ben 12 architetture: Sun SPARC (sparc), HP Alpha (alpha), Motorola/IBM PowerPC (powerpc), Intel IA-32 (i386), IA-64 (ia64), HP PA-RISC (hppa), MIPS (mips, mipsel), ARM (arm, armel), IBM S/390 (s390), AMD64 e Intel EM64T (amd64).
Come DE ( Desktop Environment ) troviamo GNOME 2.22.2, KDE 3.5.10 ( non è ancora stata implementata la versione 4 ), Xfce 4.4.2 e LXDE 0.3.2.1. La versione 5.0 di Debian si baserà su kernel 2.6.26 ed integrerà X.Org 7.3. Avremmo anche un’integrazione completa con file system NTFS.

A questo sito è disponibile il download.

Puristi fatevi sotto.

lennylennybanner

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In questi giorni Microsoft sta rilasciando la versione 7 del proprio sistema operativo, chiamato Windows Seven. Il grande colosso di Redmond ha cambiato le proprie priorità, rilascando questa versione di beta gratuitamente, allo scopo di richiamare a se più beta tester possibili. L’obbiettivo di Microsoft è quello di raggiungere qualche milione di beta tester. Ovviamente non è tutto oro quel luccica, se volessimo far parte del team di testing non aspettatevi un bel link diretto ad una ISO, bensì prima bisogna soddisfare due requisiti:

  • Avere un Live ID valido ( ricevere in seguito il Product Key per attivare la licenza )
  • Ahimè dovrete utilizzare Internet Explorer 7

A questo indirizzo potrete eseguire il download. Attualmente è disponibile la versione sia a 32 bit che quella a 64 in 5 lingue ( inglese, arabo, tedesco, hindi, giapponese ).

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