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Questo telecomando è il vero corrispettivo dell'Unico Anello quando si parla di controllare dispositivi elettronici. Si tratta di uno dei prodotti di punta della casa svizzera. Le info complete e il prezzo sono disponibili a questo indirizzo. Come potete vedere il telecomando, seppur universale, costa la bellezza di 149€. Questo ovviamente è dovuto alla presenza di numerose features che ridicolizzerebbe un classico telecomando Melliconi.

Basti pensare che il database di tutte le possibili configurazioni non risiede sul telecomando ma sui server Logitech, questo ci da la possibilità di trovare praticamente qualsiasi dispositivo senza nessun problema. E nel raro caso in cui la configurazione non fosse presente è possibile "far imparare" al nostro Harmony i codici IR per comunicare con l'apparecchio utilizzando il telecomando originale.

Io lo ho preso sul sito della Logitech qualche giorno prima delle feste natalizie, grazie ad uno sconto di quasi 60€. Ho avuto un bel po' di tempo per provarlo e ora vi voglio raccontare le mie impressioni.

Nel globale le mie impressioni sono tutte positive soprattutto per il fatto che il dispositivo è aggiornabile. E questo fa si che l'Harmony One appena scartato non sia già vecchio. E penso che ai giorni nostri questa sia una delle caratteristiche più importanti da ricercare in un prodotto.
Oltre a questo c'è da lodare anche l'ottima qualità costruttiva e l'ergonomia in generale. Non si tratta infatti di un semplice pezzo di plastica. L'Harmony One è modellato appositamente per incollarsi alla nostra mano, e la superficie gommata sul retro aiuta di certo. Il telecomando alla prima occhiata sembra veramente un gigante ma l'ottimo design fa si che possa essere usato nella sua completezza con un'unica mano. Anche la basetta di ricarica è nel complesso ottima. La scanalatura in cui va riposto il telecomando non ha giochi e il contatto con i piedini per la ricarica è sempre stabile.

Il display per il suo uso ha una risoluzione più che adatta. Questo serve sostanzialmente per visualizzare le attività, i dispositivi controllabili e infine i pulsanti specifici per ogni telecomando che non sono presenti fisicamente sull'Harmony. La sensibilità con cui il touchscreen reagisce è regolabile dal telecomando stesso nel piccolo menù messo a disposizione dell'utente.

Nella sua totalità il telecomando è diviso in cinque zone distinte. Nella prima troviamo lo schermo e i 4 tasti soft touch, due laterale e due situati appena sotto lo schermo. Poi troviamo i tasti per il controllo delle attività e per la guida online seguiti dai tasti menù e pulsanti per consultare l'EPG.
Nella terza zone troviamo la croce direzionale con al centro il tasto OK. Ai lati di questa troviamo il controllo del volume e i tasti channel up e channel down. Sotto il comodissimo mute e back.
La quarta zone è totalmente dedicata ai tasti di playback. Qui troviamo il tasto play, stop, pause, rec, forward e rev.
Infine nell'ultima zona troviamo il classico tastierino numerico.

Tutti i tasti del telecomando sono sagomati in modo che anche non guardando direttamente il telecomando sia possibile riconoscere il tasto sul quale il dito sta poggiando.

Nella parte inferiore è alloggiala la batteria agli ioni di litio da 850mah. Questa penso sia l'unica pecca del telecomando. La presenza dello schermo tattile a colori e della retroilluminazione fa si che l'Harmony rimanga a secco in un tempo relativamente breve. Fino ad ora non sono mai incappato in questo problema, dato che al termine del suo utilizzo il telecomando viene riposto nella sua basetta. Lo dico solo per dovere di cronaca. =)

Ora però passiamo alla parte più importante, ossia la configurazione. Questo telecomando infatti senza un'opportuna configurazione non è niente di più che un soprammobile da 150€. :D
La configurazione avviene interamente via internet, tramite la Harmony Suite oppure via browser previa installazione del plugin Harmony. Quindi ricapitolando, senza connessione si fa ben poco.

Il procedimento di configurazione è per lo più un classico wizard super dettagliato che ci inoltra tra le caratteristiche e funzionalità del telecomando. Nella prima fase infatti dovremmo inserire il nome e il modello dei nostri apparecchi i cui codici IR verranno scaricati dal database Logitech. In seguito ci verrà chiesto come questi interagiranno fra loro. La logitech chiama "Attività" il controllo di più apparecchi. L'esempio classico è l'accensione del TV, ricevitore A/V e lettore bluray. Il telecomando quindi imposterà il TV all'ingresso opportuno, i comandi del volume controlleranno il ricevitore audio/video e i controlli multimediali controlleranno il lettore bluray.
Su questo fronte il software permette un'ampia scelta e quindi l'utente dovrà solamente costruire il suo "lego", configurando l'interazione dei dispositivi nella maniera più opportuna. Ammetto che in certi casi la cosa può risultare un po' più complessa del previsto e richiedere un po' di tempo. Infatti la configurazione completa, a seconda della vostra configurazione, potrà richiedervi da pochi minuti a poco più di un oretta. Tempo comunque bene speso, dato che vi togliere di mezzo un bel po' di telecomandi.

Una piccola scocciatura che ho notato, è la difficoltà nel passare da un'attività ad un'altra. La colpa in questo caso non è da attribuire al telecomando ma bensì alla stragrande maggioranza degli elettrodomestici in circolazione. Questi infatti non hanno un pulsante per accenderli e uno per spegnerli, ma hanno semplicemente un Power Toogle. Questo fa si che passando da un'attività ad un'altra gli apparecchi in comune tra queste attività debbano essere prima spenti e poi riaccesi.

Nel suo complesso il telecomando universale Logitech Harmony One si difende veramente bene. Ed è un must-have per tutte quelle persone che posseggono un home theatre con molti apparecchi. 150€ sono un piccolo prezzo da pagare per avere ordine e semplicità nel proprio cinema domestico. Il prezzo sembra esagerato anche se c'è da dire che chi potrebbe avere l'esigenza di questo dispositivo ha nel proprio impianto numerose apparecchiato, probabilmente molto costose, 150€ quindi a mio avviso non è un prezzo folle.

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Ieri è stata una giornata allucinante! Il consiglio spensierato che vi do oggi è questo: fatevi sempre copie di backup dei file che utilizzate maggiormente!

Qualcuno potrà obbiettare e dirmi che è il consiglio più ovvio di questo pianeta. Bhe non lo è! Una delle cose che ho capito dal mio lavoro è che gran parte della gente è ignorante in materia e ovviamente nelle loro teste non potrà mai capitare un'imprevedibile rottura dell'HD! Ora vi dirò una cosa shockante, gli HD si possono rompere, come tutto il resto delle apparecchiature elettroniche.

Ma torniamo alla mia giornata. Che comincia veramente male, salta l'HD di un server particolarmente importante. Ovviamente il server aveva un RAID, quindi i danni sono stati limitati. Gli altri 4 HD che sono arrivati nelle ore successive invece non vantavano di questa feature. Ed uno in particolar modo conteneva dati di vitale importanza.

La questione dei backup va ovviamente contestualizzata. Nell'ambito privato diciamo che nella maggior parte dei casi non è importante. Al massimo si tiene una copia dei file più importanti in una chiavetta o in un supporto ottico.
In un ambiente lavorativo d'altro canto i dati vanno ridondati! Bisogna sempre raggiungere un giusto compromesso tra costi e affidabilità.

E' meglio quindi investire qualche soldi in più nella sicurezza dei dati, introducendo quindi un sistema RAID, un NAS o addirittura un server centrale ( che permette di fare cose molto più evolute ) piuttosto che ritrovarsi in spiacevoli situazione nel medio lungo termine. Vi dico solo che recuperare i dati dagli HD danneggiati è un'operazione costosa che può richiedere anche migliaia di €.
Poi siamo seri, un'azienda che perde dei dati importanti sui propri clienti non ci fa una bellissima figura.

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Ormai servizi di questo tipo spuntano come funghi. Dirpy però si distingue per la sua completezza. Dirpy ci permette di scaricare i video, anche ad alta definizione, o solamente l'audio ( anche questo ad alta definizione se presente ) di un video hostato su Youtube. Possiamo addirittura estrapolare uno spezzone di traccia audio, particolarmente utile nel caso si voglia isolare solo la traccia musicale dal resto.

Provatelo ;)

P.S.
Sì lo so è un post breve-breve-breve ma in questo periodo sono veramente "cotto". =(

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Oggi sono parecchio infuriato con la Dell, soprattutto con la divisione notebook. Sono sempre stato un sostenitore Dell, sfornano ottimi prodotti a prezzi davvero ottimi. Quella di oggi però li ha fatti cadere veramente in basso.

Mi sto riferendo al monopolio sugli alimentatori che la Dell detiene. A differenza di tutte le altre marche la Dell equipaggia i proprio alimentatori con un sistema che invio un segnale alla scheda madre, facendogli capire che l'alimentatore è genuino Dell. Gli alimentatori universali non Dell non sono progettati per fare questo e quindi il sistema rileva che è alimentato da un componente non originale Dell. Partono quindi le contromisure!

Per prima cosa la batteria non viene ricaricata. Questo ci può anche stare nel mio caso, tengo l'alimentatore originale Dell a casa e quello universale in borsa per quando esco. Quello che però non tollero assolutamente è che la scheda madre mi castri il processore perchè non c'è la scritta Dell sull'alimentatore. Questa è inaccettabile, vedersi la cpu andare a 700 e rotti MHz.

Ora qualcuno dirà: "prenditi quello originale pirla allora!". Questo in parte è giusto, peccato che quello marchiato Dell costi quasi 80€ e molto probabilmente fa più schifo di quello marchiato Cooler Master o Enermax che ne costa 30€.

Posso capire che questa soluzione sia stata introdotta per tutelare i consumatori nel caso comprino alimentatori cinesi modello "timandoafuocolacasa". Però potevano anche mettere un opzione sul BIOS per eludere questo controllo. Cosa me ne faccio un PC alimentato che va a 700MHz... e gli altri 2.0GHz e passa dove andati a finire?

UPDATE

Entrando nel BIOS è disponibile una voce che attiva o disattiva la notifica nel caso in cui si monti un alimentatore una potenza inferiore a quella richiesta dal portatile. Mettendola su disabled e facendo avviare il computer con l'alimentatore già inserito sono riuscito ad ottenere i 2.8GHz offerti dalla mia CPU. La batteria tuttavia non viene ricaricata.

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Poco tempo fa ho parlato di come effettuare l'operazione di Wake On LAN via Fing su smartphone Android. Oggi invece vi voglio far vedere come effettuare la medesima operazione su Windows.

Ho da poco cablato l'intera casa su rete Gigabit, e il WOL ( Wake On LAN per gli amici ) torna davvero utile, soprattutto se su tutti i computer della casa è presente VNC. L'avvio da LAN avviene per mezzo dei cosiddetti Magic Packet, uno speciale frame che quando rilevato dalla scheda di rete fa accendere il computer. Per inviare questi pacchetti esistono molteplici soluzioni. Una ad esempio è mc-wol. Inizialmente la mia idea era di usare questa integrandola con un semplice script VbScript, poi ho semplicemente pensato: "Posso scriverla io?". La risposta era ovviamente Sì. Mi sono quindi messo a cercare in cosa consistono fisicamente questi magic packet e ho scoperto che sono dei semplicissimi pacchetti costituiti dalla seguente struttura:

Ossia da FF FF FF FF FF FF seguiti da 16 volte il MAC Address della macchina da avviare. Ora qualcuno si chiederà perchè il MAC Address debba essere ripetuto per ben 16 volte. E' semplicemente un metodo di sicurezza per evitare che accidentalmente durante, ad esempio, un download il computer possa accendersi. Infatti è possibile che sequenza FFFFFFFFFFFF seguita dal MAC Address possa essere contenuta per sbaglio in un altro pacchetto. Ripetendo il valore del Mac Address per ben 16 volte si evita questo problema.

Il mio programma, scritto in C#, necessita la presenza del .Net Framework alla sua versione 4 ( se per caso non la avete, meglio. Così vi obbligo a scaricarla =) ). Il funzionamento è molto semplice. Oltre all'exe è richiesta la presenza di un file MAClist.txt che contiene la lista dei possibili PC da avviare. Per aggiungere un elemento basterà editare il file con un semplice notepad e scrivere le voci con questa sintassi:

NomePC,MAC Address del PC

La virgola funge da separatore nella stringa. Potete aggiungere quanti elementi desideriate.

Per funzionare il programma necessita solo del MAC Address del computer bersaglio da avviare. Questo indirizzo sarà broadcastato in tutta la rete e sarà inviato via protocollo UDP, che non garantisce la consegna del pacchetto. Ovviamente a questo livello l'indirizzo IP della macchina da accendere serve a ben poco, dato che la macchina è spenta e quindi non possiede un indirizzo IP. Per recuperare il MAC Address di un PC potete seguire la mia vecchia guida.

Il download dell'eseguibile e del txt è disponibile qui sotto:
Wake On LAN - File .rar di dimensioni 5.09 kB e scaricato 13 volte.

Come prima cosa dovete aggiungere al file MAClist.txt una stringa nel formato: "descrizione,MAC Address" (senza virgolette).

Ed ecco i sorgenti del progetto, sviluppato con Visual Studio:
Wake On LAN C# src - File .rar di dimensioni 73.71 kB e scaricato 11 volte.

Se avete consigli o critiche sentitivi liberi di aggiungere un commento. ;)
Buon Download ;)

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Con dispiacere ho appena constatato che WordPress non permette di manipolare i commenti in maniera completa. Infatti non è possibile spostare in modo semplice e veloce un commendo di un utente da un post ad un altro. Può succedere che qualche utente poco curante scriva un commento ad un post su un post che non centra proprio una mazza con il commento scritto ( provate a ripeterlo 10 volte velocemente :) ).

Come tutto esiste una soluzione, che però ci costringe a sporcarci le mani. Dovremmo infatti mettere mani al database MySQL di WordPress per cambiare l'id a cui il commento fa riferimento e sostituirlo con l'id del post su cui vogliamo farlo comparire. Niente di impossibile!

Per prima cosa dobbiamo loggarci in phpmyadmin1 e identificare il database di WordPress.

La prima mossa è trovare l'ID del post sul quale vogliamo spostare il post. Apriamo quindi la tabella wp_posts e tramite il nome troviamo il post. Potete avvalervi della funzione ricerca e delle clausole LIKE per facilitarvi il compito. Una volta trovato il post editatelo e dovreste trovarvi di fronte ad una cosa del genere:

Annotatevi il valore dell'ID del post. Questo dovrà essere inserito in seguito nel record riguardante il commento.

A questo punto aprite la tabella wp_comments e trovate il commento che volete spostare. Editatelo, e avrete una cosa di questo tipo:

Vi basterà sostituire il valore del campo comment_post_ID con quello annotato precedentemente. Salvate la modifica fatto e avrete spostato il commento. ;)

  1. o qualsiasi applicazione che normalmente usate per interfacciarvi con il db. La guida la faccio ruotare intorno a phpmyadmin dato che è usato nel 99% degli hosting. []

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Oggi vi voglio parlare di Ninite.com, un servizio che può tornare veramente utile. Molte volte mi trovo nella posizione di installare i software di utilità generica, al cliente non si può mica consegnare un PC con niente installato. =) Ninite in questi casi è una manna dal cielo, in quanto ci permette di automatizzare il processo d'installazione delle utility.

Sostanzialmente quello che fa è creare un batch di installazioni con i parametri d'installazione già preimpostati. Questi ovviamente escludono a priori il setup di toolbar e bloatware vari. Quello che si vuole per un'installazione il più pulita possibile.

Il servizio è free e di facile utilizzo. Basta andare all'indirizzo ninite.com e mettere la spunta sulle utilità che si vorranno installare. Una volta terminata la procedura di selezione basterà premere su Get installer e ci verrà proposto il download di un file .exe che avrà come nome tutti i software che avremo scelto. A questo punto basterà eseguirlo e attendere il completamento dell'installazione.

Ci tengo a far notare che sotto al pulsante "Get installer" è presente un altro link che ci consentirà di consigliare un software da inserire nella lista di quelli supportati da Ninite.

Di Ninite esiste anche un versione pro, adatta agli amministratori di grosse infrastrutture di PC, in quanto permette di schedulare gli update dei vari software e contiene molte altre features. Sicuramente un grande vantaggio, dato che mantenere il software aggiornato è uno dei più grandi disagi per le grosse aziende, tanto che molte volta questo viene tralasciato. :( E poi ci lamentiamo se i computer usati nella pubblica amministrazione usino ancora IE6. =)

Mi stavo dimenticando di dire che esiste anche una versione beta per Linux, la lista di software per questo OS è ancora breve ma credo crescerà con il tempo.

Spero che il progetto cresca sempre più introducendo un supporto a più software.

Provatelo. ;)

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Colgo l'occasione per augurare a tutti i nostri visitatori e alle proprie famiglie un Buon Natale e Buon Anno ;)

Lo staff di Badalis.it.

Ci si rivedere il prossimo anno ;)

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Dopo le guide su come installare pyLoad su QNAP voglio concentrarmi su come utilizzarlo in Windows. D'altronde non tutti hanno a disposizione un NAS o un router adatto su cui far girare questo programma.

INSTALLAZIONE

L'installazione è relativamente semplice. Dopo aver prelevato il pacchetto da questo indirizzo basta estrarlo in una cartella. Non è necessario alcuna installazione.

Una volta scompattato l'archivio basterà eseguire il file Setup.exe e premere il pulsante "User Management". Si avvierà un prompt dei comandi in cui sono disponibili alcune opzioni. Noi dobbiamo scegliere la prima, digitando 1. Questo ci permetterà di creare un utente per poter interagire con il programma. Come nome utente diamo il nome "admin" e come password quello che volete ( per ragioni di sicurezza la password non verrà visualizzata sul prompt ). Ora digitiamo 4 per uscire.

Terminata questa fase possiamo avviare il programma eseguendo il file pyLoadCore.exe. Si aprirà anche in questo caso un prompt, che non deve essere chiuso. La chiusura comporterà lo spegnimento del programma. Nel caso comparisse un warning dal firewall di Windows bisogna necessariamente consentire il processo.

L'interazione non viene fatta dal prompt ma dal browser. Apriamo quindi un qualsiasi browser, che sia Chorme, IE, ecc.. e andiamo all'indirizzo: "localhost:8001". Ci comparirà la form di login di pyLoad. Qui dobbiamo inserire nome utente e password che abbiamo precedentemente creato.

UTILIZZO

L'utilizzo di pyLoad è abbastanza intuitivo. Prima dell'utilizzo io consiglierei di dare un'occhiata al menù di configurazione, suddiviso in tre categorie: generale, plugin, account. Il primo consente di impostare il numero di download massimi, di connessioni, la lingua e molto altro riguardante la configurazione del programma. In plugin troviamo tutti i plugin installati in pyLoad, ad esempio unrar, realdebrid.com e altri. Nell'ultimo menù potremmo impostare i nostri account premium. Tutto qui.

Per aggiungere un download vi basterà premere sul link "Aggiungi" in alto a sinistra e riempire i vari campi. E' presente un'utilissima funzione filtra URL nel caso gli URL inserirti non siano canonici, ma contengano ad esempio spazi o stringe non opportune. Quando un pacchetto viene messo in coda il download inizierà istantaneamente, mentre la libreria memorizza gli URL per un uso futuro.

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Ho avuto il "dispiacere" di avere per le mani questo slate PC per due giorni, e come prevedibile le mie impressioni sono per la maggio parte negative. Iniziamo con il dire cos'è il Fujitsu STYLISTIC Q550 e a qualche pubblico si rivolge. Il Q550 si inserisce nella fascia degli Slate PC, ossia tablet equipaggiati con Windows 7 e si rivolge ai professionisti che non possono fare a meno di un sistema completo quale Windows.

Il prodotto equipaggia veramente tanti sensori e dispositivi che non si trovano quasi mai in comuni portatili. Troviamo infatti lettore di smartcard, di impronte digitali, l'accelerometro, il gps e modem HSPA integrato. Il pannello touch invece si basa su un prodotto n-trig in grado di riconoscere fino a 4 tocchi simultanei. Oltre ai tocchi in bundle è presente una comoda penna attiva, molto utile nel caso si vogliano prendere ad esempio appunti con OneNote. Il dispositivo monta 2GB di DDR2 e un SSD nei tagli da 64GB o 128GB. Il reparto grafico invece è delegato alla scheda Intel Graphics Media Accelerator (GMA) 600. La parte dolente non è tuttavia questa. A causa di questa IDIOZIA dal punto di vista progettuale chiunque acquisti uno slate PC come il Q550 ha praticamente buttato via i suoi soldi. La CPU che dovrebbe gestire tutto è targata Intel Atom Z670 ( e già qui quelli che se ne intendono hanno praticamente capito tutto ). Io, come si nota dai miei vecchi post, ODIO INTENSAMENTE questa famiglia di processori. Avranno sì un bassissimo TDP ma hanno tempi di risposta che vanno dall'ordine dei secoli al non quantificabile. Ma il bello è che la presenza del SSD è praticamente inutile, dato il super-mega-ultra-collo di bottiglia che si viene a creare a causa della lentezza del processore. L'indice di prestazioni di Windows 7 valuta la CPU con due miseri punti e le performance del SSD con un 5.9, comune a qualunque disco SATA di discreta qualità. I tempi di reazioni sono troppo elevati, direi addirittura snervanti. La mia filosofia in merito è molto semplice ed è la seguente: "Non sono io che devo stare al passo del PC, ma il contrario". Se questo semplice paradigma viene meno per me il computer è inutile. Un tablet dovrebbe velocizzare le operazioni mentre si è ad esempio distanti dalla postazione di lavoro principale o in mobilità, questo semplicemente non accade con il Q550. Anche mantenendo il sistema sempre in ibernazione e limitando quindi il tempo d'avvio necessario a Windows, la CPU non riesce a star dietro alle più semplici richieste, come aprire due o più schede in Chrome.

Teniamo conto che i prodotti Slate PC non sono tantissimi, e questi di riducono a una manciata se introduciamo la presenza del modem integrato. Un must in un dispositivo tablet dal costo di quasi 1000€. Altri possibili concorrenti potrebbero essere HP Slate 2 o il Dell Latitude ST, entrambi equipaggiati con la stessa CPU. Ora io non chiedo che un tablet debba essere equipaggiato con un i7, ma a fine 2011 vedere un prodotto che lagga nel mostrare i menù contestuali di Windows mi sembra un po' una presa in giro. Soprattutto se quel prodotto ci chiede un esborso di quasi 1000€. Con quella cifra alternative decisamente migliori esistono. Forse non sotto forma di tablet, ma esistono. Io credo che personalmente quella del tablet sia una moda passeggera. Come quella dei netbook che ormai si è smorzata.

Tirando le somme voglio concludere con un piccolo riepilogo dei PRO e dei CONTRO:

PRO:

  • ottima presenza di periferiche aggiuntive
  • autonomia della batteria buona

CONTRO:

  • CPU assolutamente non adatta a questi usi
  • numerosi lag nell'utilizzo di windows e applicativi
  • SSD che non porta grandi vantaggi
  • non è presente uno slot per l'inserimento della penna
  • speaker praticamente inesistenti
  • rilevamento delle gestures scarso

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