Rilasciata la nuova release poche ore fa. Ecco qui il video ufficiale che introduce le novità di questa versione:
Miglioramento delle prestazioni grazie al nuovo motore Javascript TraceMonkey che consente a Firefox 3.5 di essere fino a due volte più veloce del predecessore. Si tratta di un miglioramento che gioverà soprattutto a quelle applicazioni web che puntano a portare le tipiche applicazioni desktop sul nostro browser ( penso all’editing di immagini ad esempio ).
Navigazione sicura con una nuova opzione denominata Private Browsing che permette di navigare evitando di lasciare tracce sul PC ( soprannominata anche “Porn Mode” ). Introdotti nell’interfaccia anche dei comandi per eliminare i dati di navigazione raccolti in un certo lasso di tempo o per eliminare tutti i riferimenti relativi ad un certo sito.
Open video, ovvero il tanto atteso supporto ad una delle caratteristiche più interessanti di HTML 5. Si tratta dei tag e i quali consentiranno agli sviluppatori di siti internet di includere nelle proprie pagine contenuti video e audio che non avranno bisogno di plugin per essere riprodotti ma semplicemente saranno gestiti dal browser. Il codec video gestito dal browser sarà Ogg Theora, un codec open source. Con l’arrivo di queste nuove tecnologie la vita di Flash Video sarà sempre più dura.
Geolocalizzazione: abilitando questa opzione, ai siti che sceglierete voi, Firefox 3.5 invierà informazioni circa la vostra posizione. In questo modo ad esempio i motori di ricerca potranno fornirvi informazioni più precise se state cercando un ristorante vicino a voi. Lo sviluppo di internet mobile passa anche per queste tecnologie.
E altro ancora come Font scaricabili, attraverso i quali gli sviluppatori potranno permettere il download di nuovi Font per rendere sempre più ricche le pagine web, miglioramento del supporto ai nuovi standard CSS.
Spesso mentre scriviamo commenti, messaggi su un forum, o come nel mio caso posts, si può incappare in qualche errore di scrittura, niente di drammatico ma che comunque contribuisce a degradare la qualità del post. Per risolvere questo problema basterà dotarsi di un dizionario di italiano e attivare il controllo ortografico da parte del browser. Let’s start !
MOZILLA FIREFOX
In Firefox questo procedimento è molto semplice, in quando basterà installare l’estensione “Dizionario italiano” che troverete a questo indirizzo. Premete su “Donwload Now”, installate il componente ed infine riavviate Firefox. Al successivo riavvio l’estensione sarà caricata automaticamente e, in qualsiasi text box vi troviate, gli errori di digitazione verranno evidenziati con una sottolineatura rossa.
Premendo con il tasto destro sulla parola errata verranno visualizzate le possibili correzioni.
OPERA
Con Opera le cose si complicano un pochino, non esiste un modo facile come per FireFox ( almeno non sulle versioni 9.61 <, forse sulla nuova versione 10 il controllo automatico sarà integrato nativamente ). Per farci comparire questo benedetto spell check abbiamo due modi: tramite Aspell o con qualche script JavaScript.
Aspell è a tutti gli effetti un programma di correzione automatica, espandibile con dei dizionari ausiliari. Per prima cosa dovete scarica il programma e il dizionario in italiano. Una volta installati i due componenti riavviate Opera e sotto il menù “Modifica” vi comparirà una voce “Controllo ortografico”. Il dizionario non è per niente completo, quindi le prime volte dovrete “insegnarli” i termini che usate più spesso. Un grosso difetto è che non evidenzia al volo gli errori commessi.
OSpell, questo è il nome dello script AJAX che ci permette di effettuare una veloce correzione al volo degli errori commessi durante la stesura di un testo. Probabilmente esistono diversi script come questo per Opera, tuttavia io mi sono trovato particolarmente bene con questo. Lo script AJAX utilizza motori di correzione automatica quali Orangoo, fearphage e quello di gMail. Per facilitare la configurazione e la facilità di aggiornamento lo script è diviso in due, la prima parte racchiude tutte le funzioni per stabilire la connessione con i motori di correzione ed ottenere le correzioni. La seconda invece è un file di configurazione, ci permette di scegliere quale dei servizi sfruttare e selezionare la lingua che si desidera.
L’installazione è davvero semplice. Scaricate i due file .js da questo sito e salvateli in una cartella a vostro piacimento. Ora con un editor a piacimento ( ovviamente voi userete Notepad++ =D ) aprite il file a-ospell_prefs.is. Alla linea 15 comparirà una cosa simile a questa:
// spell checking engine to use. 0 - GMail (requires to be logged in), 1 - Orangoo, 2 - fearphage
ENGINE: 1,
Qui potrete scegliere quale dei tre servizi utilizzare. Se volete usare gMail ricordatevi di effettuare prima il login con il vostro account gmail. Passiamo quindi alla linea 25:
// sets language that should be the default (regardless of last used one)
defaultLang: 'it',
Inserite alla voce defaultLang la sigla it ( fra apici ), altrimenti verrà utilizzata la lingua di default per la traduzione, ossia inglese. Quando avete apportato queste modifiche aprite Opera e andate su “Strumenti” -> “Preferenze” -> “Tab Avanzate” -> “Contenuti” e premete “Impostazioni per JavaScript…”. Quando si apre la nuova finestra andate su Sfoglia e inserite il path della cartella che contiene i file appena scaricati.
oSpell attivo
Ora andare in un sito qualsiasi e posizionatevi in una form d’immissione testo. Vi comparirà un pulsantino nell’angolo inferiore destro. Premendo sulle due frecce verdi effettuerete il controllo ortografico del testo presente nella text box. È possibile premete sulle parole errate per visualizzare i suggerimenti, un po’ come fanno tutti i word processor.
Pochi istanti fa, in questo post, ho parlato di Swype, un nuovo ed innovativo sistema per l’immissione del testo. Nell’attesa del rilascio ufficiale possiamo contare su ShapeWriter, un software molto simile a Swype, disponibile per molteplici piattaforme: Tablet PC, Windows Mobile, Android e iPhone. ShapreWriter può essere utilizzato come una normalissima qwerty, premendo con lo stilo o con le dita su una lettera qualsiasi o tracciando un “path” tra le varie lettere, proprio come Swype.
Il software ovviamente non è freeware bensì ha un costo di circa 20$. Questo è il sito ufficiale del prodotto.
ShapeWriter on iPhone
Io lo ho testato sul mio Pro2 con risoluzione WVGA e personalmente preferisco attendere l’arrivo di Swype. Per il breve periodo in cui ho utilizzo ShareWriter non ho avuto buone impressioni. Il funzionamento come qwerty keyboard è buono, però non si può dire altrettanto del sistema di riconoscimento a tratti, sembra piuttosto scattoso ed impreciso ma soprattutto richiede l’uso del pennino. In poche parole, 50 parole ( scusate la ripetizione ) ce le sognamo in un minuto, forse in un’ora, sempre se il sistema di correzione non ci dia troppi problemi.
Swype sarà il T9 del futuro, ci fornirà una nuova concezione di input texting nei dispositivi basati su tecnologia touch screen. La forza di questo software è data da due motivi. Il primo è la facilità ( e originalità ) d’inserimento delle lettere, l’utente non dovrà far altro che collegare con delle linee spezzate, o più in generale con qualsiasi forma, le lettere che compongono la parola che si desidera scrivere, il software analizzerà i segmenti e li assocerà alle lettere volute. Il secondo punto di forza è la potenza dell’algoritmo “predittivo” su cui si basa il programma, grazie a questo non sarà necessario collegare esattamente tutte le lettere della parola. Oltre a questo c’è da sottolineare che il software impara, sembra dare priorità alle parole che vengono scritte maggiormente e nel caso in cui una parola non sia presente nel vocabolario interno quest’ultima viene subito aggiunta e sarà da subito disponibile.
Il software sfortunatamente è ancora in via di sviluppo, e ha mostrato le sue potenzialità solo ad alcune convention, come il TechCrunch di San Francisco, tuttavia proprio da queste presentazioni si deduce che il software sia maturo e pronto per la distribuzione. Non si capisce il comportamento della Swype Inc, riluttante a rendere ufficiale l’uscita del prodotto. Al momento presso il sito ufficiale è presente una sezione dedicata alla versione beta del software, il sistema, dando la propria email, ci avvertirà quando questa sarà disponibile. Secondo i video fateci avere dalla società Swype il software potrà essere adattato a molte piattaforme: laptop convertibile e terminali touch screen ( Windows Mobile e iPhone ).
Da segnalare la presenta nel team di sviluppatori di Cliff Kushler, nei panni di CTO ( Chief Technical Officer ). Questo nome dovrebbe essere una leggenda per tutti i “messagiari incalliti”. Cliff è il co-inventore dell’algoritmo predittivo T9, adottato oggi in tutti i telefoni che si rispettino.
Secondo le analisi portate a termine da Swype Inc qualunque novizio riuscirebbe ad arrivare a 40 parole al minuto, anche se questo limite può essere supero di gran lunga dopo un breve periodo di utilizzo. Lo stesso Cliff, da buon “vecchietto” di 55 anni, riesce a raggiungere le 50 parole al minuto.
Questo video illustra nei dettagli quello spiegato sopra, in particolare si tratta della presentazione effettuata dagli sviluppatori al TechCrunch lo scorso settembre.
Oggi nella mia terza prova c’erano i seguenti quesiti. Ricordo che negli istituti tecnici la commissione esterna è formata da docente di statistica, di elettronica e di informatica/sistemi. Sono obbligato a scriverla, andando un po’ a memoria, in quando non ho il foglio con i quesiti.
La terza prova era così strutturata:
Matematica – 3 quesiti
Elettronica – 3 quesiti
Inglese – 2 quesiti
Statistica – 2 quesiti
MATEMATICA 1° quesito: data una serie, determinare il tipo di serie, calcolare l’insieme di convergenza e calcolare la somma nei punti x=0 e x=-4/5. La serie era la seguente:
2° quesito: definire l’equazione generica di un piano tangente rispetto ad un punto P0 e in seguito calcolarlo su un’equazione e P dati.
3° quesito: definire il significato di equazione caratteristica di un’equazione differenziale e scrivere i vari tipi di soluzioni che si ottengono in un’equazione differenziale del 2° ordine lineare omogenea a coefficienti costanti. Infine risolvere l’equazione y”+2y’+ky=0 con k=0, k=1, k=3.
ELETTRONICA 1° quesito: Definire le differenze tra il modello ideale dell’amplificatore operazionale e quello reale.
2° quesito: Progettare e realizzare un circuito che realizzi: Vu=Va+2Vb, avendo a disposizione amplificatori operazionali alimentati con Vcc=12 v. Il segnale da amplificare avrà una frequenza 10 – 100 Hz con tensione pico-pico di 8 v.
3° quesito: Realizzare un comparatore con isteresi non invertente con tensione di riferimento Vref=0 v e finestra d’isteresi 2 volt. Si supponga di avere a disposizione amplificatori operazionali ideali alimentati con una tensione Vcc=12 v.
INGLESE 1° quesito: Cos’è un motore di ricerca e quali sono le sue funzioni?
2° quesito: Cos’è una rete e quali sono i suoi componenti fondamentali?
Questa è la traduzione dei due quesiti, ovviamente nella prova erano scritti in inglese. Il testo non doveva superare le 70 parole per ogni quesito ed era consentito l’uso del vocabolario d’inglese sulla cattedra.
STATISTICA 1° quesito: Non mi ricordo il testo, era un’applicazione della stima intervallare sulla frequenza.
2° quesito: Non ricordo il testo, era un’applicazione della stima intervallare sulla media con livello di confidenza 95% e 99,73%.
musicID è un programma che ci permette di identificare l’autore e titolo di una canzone semplicemente facendogli “ascoltare” solo 10 secondi di quella traccia. Il programma si avvale del database di Gracenote per individuare il nome della traccia in riproduzione, fortunatamente per noi, tale database è ben aggiornato e contiene un gran numero di voci. Può però capitare che il brano che state ascoltando non sia presente nel database, in questo caso, dovrete trovare un altro modo per risalire al nome del brano.
Ovviamente il programma deve sfruttare una connessione dati, questa può essere offerta dal solito collegamento wifi, usb o tramite GPRS/3G ( dovete però avere un piano tariffario altrimenti la connessione la pagherete ).
Il programma è disponibile a questo indirizzo, previa registrazione.
Due cenni sul funzionamento. Con il pulsante “Id Songs” effettuerete l’ascolto e l’analisi del brano che vi interessa, mentre con “Manage Ids” visualizzerete tutte le canzone che avete identificato, con la possibilità di acquistarle dal music store.
Schermata principale di MusicID
Per gli Apple iPhone c’è Midomi, un programma molto simile a MusicID, che a mio parare però funziona molto meglio e offre funzionalità in più.
Spesso appena ci loggiamo su Facebook troviamo nella home un grande caos, dovuto in gran parte ai numerosi quiz che i nostri amici fanno ( specialmente se abbiamo una rete sociale molto vasta ). In questi casi Facebook Purity ci viene in soccorso. Questo non è altro che un piccolo javascript che “pulirà” la nostra home, eliminando i risultati dei quiz e delle applicazioni Facebook ( che possono essere considerati un po’ come spam =D ). L’installazione è davvero semplice
Mozilla Firefox
Per poter usufruire di Purity su Firefox dovete prima di tutto installare l’estensione GreaseMonkey, questa vi permetterà di importare lo script ed eseguirlo. Una volta installato andate su questo sito e premete sul link “Facebook Purity”. Vi apparirà una schermata di GreaseMonkey che vi segnalerà la presenza di un javascript, confermate ed installatelo. Il gioco è fatto.
Opera
Per utilizzare Purity in Opera dovete scaricate il file .js da questo sito, salvatelo in una cartella. Andate sul sito di Facebook e premete F12, vi comparirà un menù a tendina, scegliete “Modifica preferenze per questo sito”, andate nella tab scripting e nella text box inserire il path del file .js appena scaricato. O in alternativa premete su sfoglia e inserite la cartella che contiene il javascript. Date OK ed uscite, fate il refresh della pagine…. Et Voilà =D
FB Purity automaticamente nasconderà tutti i quiz e applicazioni presenti nella home, potete però bypassare la sua funzione premendo sul comodo tasto “Show”.
Finalmente mi sono comprato un cell nuovo. Sono passato dal HTC Touch al Diamond, e visto che ormai sono arrivato ad un’ottima conoscenza del sistema operativo Windows Mobile, ho deciso di cimentarmi nella cucina!
Ovvero “how to cook a rom”.
Questa è la prima rom che sviluppo, ovviamente testata e funzionante al 100%, frutto di due settimane di lavoro! Spero che sia apprezzata e criticata (sono le critiche che ci portano a migliorare!)
Il tutto è nato dalla voglia di avere una “lite rom”, ovvero una rom senza i fronzoli che ci sono installati su WM, piu “pulita” insomma. Per farvi capire quanta roba inutile è stata tolta, sappiate che la rom ufficiale sono all’incirca 150mb la mia solo 83… è chiaro il concetto? Non vi elencherò tutto quello che ho tolto, visto che non sono solo programmi.
in italiano!
- renderla più lite
- implementare fw 3.5 e 3.7
- manila tf3d v2
- tweak al registro
Versione:
Windows Mobile 6.1 (Build 20764.1.4.3) (ultima ufficiale 6.1)
Manila 3D 1.1.35345.3_1630.38